Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani. Firma e ratifica
08.3401 · Mozione · 2008-06-13
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di firmare la Convenzione sulla lotta contro la tratta di esseri umani e di avviare il processo di ratifica e le necessarie misure d'attuazione. La convenzione è stata varata dal Consiglio d'Europa il 16 maggio 2005 ed è entrata in vigore il 1° febbraio 2008.
Begründung
La Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani è stata varata il 16 maggio 2005 ed è entrata in vigore il 1° febbraio 2008. Nel frattempo 38 dei 47 Stati membri del Consiglio d'Europa l'hanno firmata e 17 l'hanno anche ratificata. Tra gli Stati firmatari figurano la Germania, l'Italia e la Gran Bretagna, come pure la Francia e l'Austria che hanno già anche ratificato il testo, ma non la Svizzera.
Per tratta di esseri umani s'intende il collocamento di uomini, donne o bambini che vengono sfruttati e privati del diritto all'autodeterminazione. La definizione di tratta di esseri umani comprende, oltre al collocamento, anche l'offerta, l'acquisto, la vendita o l'accoglienza di queste persone. Lo sfruttamento può consistere in particolare nello sfruttamento sessuale o della manodopera, nella costrizione a compiere reati o nel traffico d'organi. Anche in Svizzera vi sono vittime della tratta di esseri umani e si tratta soprattutto di donne.
La Convenzione sulla lotta contro la tratta di esseri umani è finalizzata a prevenire e a combattere la tratta di esseri umani a livello nazionale e internazionale. Si basa sui diritti umani e attribuisce la massima importanza alla protezione delle vittime. La convenzione statuisce che le vittime vanno protette indipendentemente da un'eventuale testimonianza durante un procedimento penale. Oltre alle vittime occorre proteggere anche i testimoni, gli informatori e i loro famigliari da ritorsioni o intimidazioni. La convenzione esige inoltre dagli Stati firmatari che le autorità competenti siano dotate di personale appositamente formato, affinché sia possibile individuare e proteggere le vittime della tratta di esseri umani. La Svizzera non è ormai più in grado di giustificare perché non firma la convenzione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nella sua risposta all'interpellanza Aubert (08.3031) del 30 maggio 2008, il Consiglio federale aveva già annunciato che la decisione se firmare la convenzione sarebbe stata presa nell'estate 2008. In occasione della seduta del 2 luglio 2008 ha deciso di firmare la Convenzione del Consiglio d'Europa contro la tratta di esseri umani.
Come rilevato nell'interpellanza Aubert, l'ordinamento giuridico svizzero è in ampia misura conforme alla convenzione. Adeguamenti sono tuttavia necessari in materia di protezione extraprocedurale dei testimoni. Il Consiglio federale ha pertanto incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di elaborare, assieme ai cantoni, un avamprogetto teso a disciplinare la protezione extraprocedurale dei testimoni, che sarà posto in consultazione assieme alla convenzione. Il DFGP ha già avviato i lavori preliminari. La ratifica avverrà una volta conclusa la necessaria trasposizione nel diritto nazionale.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.