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08.3716 · Interpellanza · 2008-10-03

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Prima di finanziare la terza correzione del Rodano con un credito straordinario concesso dalla Confederazione, il Consiglio federale ha pensato di istituire un arbitrato volto a esaminare alcuni studi contraddittori che giungono a conclusioni completamente opposte per quanto riguarda questo importante cantiere? Il progetto ufficiale, più costoso e con un consumo maggiore di terreni agricoli, prevede che venga data priorità all'allargamento del fiume. Secondo la perizia voluta dagli oppositori al progetto, la soluzione migliore consiste nell'eseguire scavi in profondità nel letto del fiume. In considerazione di questo conflitto sorto fra gli esperti, l'autore dell'interpellanza vorrebbe sapere se il governo non intende commissionare uno studio arbitrale allo scopo di evitare un utilizzo inadeguato di importanti fondi pubblici.

Stellungnahme des Bundesrates

Il progetto della terza correzione del Rodano è stato elaborato dai cantoni Vallese e Vaud in stretta collaborazione con l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) il quale ha partecipato a tutte le fasi di studio preliminari, sia per la definizione delle basi tecniche che per la scelta delle varianti di sistemazione. Ha parimenti sostenuto finanziariamente gli studi realizzati e chiesto i complementi necessari al fine di convalidare le scelte effettuate.

L'UFAM si è espresso nel quadro della consultazione sul piano di sistemazione del Rodano (PA-R3) dopo aver consultato i principali servizi federali interessati. La soluzione proposta dal PA-R3, ossia l'allargamento del fiume, è approvata anche dall'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) e dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE). Questa soluzione soddisfa al meglio gli obiettivi fissati dal Consiglio di Stato vallesano nel rispetto del piano settoriale adottato dallo stesso Consiglio di Stato.

La soluzione di abbassare il letto del fiume proposta dall'Associazione per la difesa del suolo agricolo (ADSA) è già stata analizzata in modo sistematico nelle fasi precedenti dello sviluppo del progetto. Per quanto concerne la sicurezza, questa soluzione presenta poche possibilità di adattamento. Un ulteriore aumento della portata del Rodano (per esempio per poter gestire le conseguenze dei cambiamenti climatici) renderebbe infatti necessaria una nuova sistemazione globale. Ciò comporterebbe notevoli costi e nuovi interventi sul terreno. Tuttavia, non è una soluzione ideale: da un lato, ha un forte impatto sulla falda freatica e sulle risorse idriche e, dall'altro, non offre nessuno spazio per raggiungere gli obiettivi ambientali definiti dalla legislazione. Non rispetta quindi le basi giuridiche federali (legge federale del 21 giugno 1991 e ordinanza federale del 2 novembre 1994 sulla sistemazione dei corsi d'acqua, direttive 2001 sulla protezione contro le piene dei corsi d'acqua dell'UFAEG) e non si iscrive in una strategia di sviluppo duraturo.

Le soluzioni di allargamento rispondono per contro molto efficacemente ai presenti e futuri obiettivi di protezione contro le piene. Tali soluzioni sono state recentemente adottate in Svizzera nell'ambito di altri progetti di vasta portata e vanno completamente nella direzione delle recenti conclusioni dell'indagine sulle piene effettuata nel 2005. Offrono la migliore protezione possibile della pianura e una grande flessibilità in caso di futuro adattamento. Sono realizzate assieme ad abbassamenti di tratti del fiume laddove la falda freatica lo consente.

Il Consiglio federale è tuttavia sensibile all'importante impatto sui terreni agricoli (3,5 per cento della superficie agricola della pianura fino al 2040) e ha comprensione per le preoccupazioni del settore agricolo. È inoltre importante tenere conto in modo generale del patrimonio delle rive. La Confederazione vigila affinché siano analizzate sistematicamente le possibilità di compensazione delle perdite causate dal progetto. Migliorie fondiarie, sostenute anch'esse da un contributo finanziario della Confederazione, consentiranno di compensare le perdite quantitative di terreno agricolo con miglioramenti qualitativi. In questo ambito, la Confederazione intraprenderà il necessario affinché i fondi stanziati sulla base dei crediti disponibili siano utilizzati in progetti di migliorie fondiarie integrali con un buon rapporto costi/benefici.

L'adozione del PA-R3, che interverrà dopo l'esame delle osservazioni risultanti dalla consultazione e l'eventuale adattamento, segue una procedura cantonale indipendente dalla decisione del 7 maggio 2008 del Consiglio federale relativa all'elaborazione di un messaggio per il finanziamento delle misure prioritarie che sarà depositato nel 2009. Tale credito sarà utilizzato per finanziare, tramite decisioni di sovvenzionamento, dei progetti di dettaglio approvati dal cantone e rispondenti agli obblighi legali. In quanto tali, i risultati della consultazione sul PA-R3 non influiscono sulla procedura di richiesta di un credito alle Camere federali, dato che la maggior parte dei lavori previsti nella prima tappa sono già definiti in modo più dettagliato rispetto al contenuto del PA-R3.

L'ufficio competente è disposto a fornire il suo sostegno affinché i cantoni possano pronunciarsi in modo più circostanziato sulle proposte dell'ADSA. Spetta tuttavia ai cantoni rispondere agli argomenti contrari avanzati dagli oppositori in seguito alla procedura di consultazione relativa al PA-R3. La Confederazione ha finanziato le basi attuali del progetto, che sono sufficientemente solide per rispondere alle osservazioni e non necessitano quindi di investimenti per studi supplementari.

Risposta del Consiglio federale.

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