08.3781 · Mozione · 2008-12-08
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di creare una banca dati degli edifici degni di essere protetti e conservati che dovrà essere gestita dall'amministrazione federale. Quali elementi del patrimonio svizzero vi dovranno figurare gli insediamenti e i monumenti culturali importanti. La banca dati costituirà anche uno strumento per la pianificazione dello sviluppo del territorio.
Begründung
La legge del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio (LPT) stabilisce all'articolo 17 la delimitazione delle zone protette, che comprendono tra l'altro i paesaggi particolarmente belli e quelli con valore naturalistico o storico-culturale (p.es. le rive e i laghi) e i siti caratteristici (p.es. i luoghi storici e i monumenti culturali). Dopo l'adozione della legge, alcuni cantoni hanno allestito un inventario degli edifici degni di essere protetti e conservati, altri stanno eseguendo ora il mandato della LPT, altri ancora stanno aggiornando inventari preesistenti (p.es. il cantone di Berna).
Molti cantoni e comuni utilizzano questi inventari, in cui figurano anche numerosi edifici importanti del Novecento, come strumenti per la pianificazione del territorio e dei futuri edifici. Gli inventari cantonali si limitano in genere a recensire gli immobili del rispettivo territorio, anche se rinomati architetti del XX° secolo hanno realizzato progetti ben al di là delle frontiere cantonali. Oggi è in atto nelle regioni urbane una profonda trasformazione dell'assetto immobiliare, che riguarda in prevalenza edifici degli anni 1920, 1930 e 1960. Nella maggior parte dei casi questi edifici non figurano negli inventari (INSA, ISOS) finanziati dalla Confederazione.
I cantoni decidono autonomamente le procedure di attuazione della LPT, ma la Confederazione assicura il coordinamento, tra l'altro mediante l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale. Per garantire la certezza del diritto a operatori nel settore immobiliare e comuni è senz'altro opportuno realizzare una piattaforma d'informazione sotto forma di banca dati contenente tutti gli inventari architettonici cantonali.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Ai sensi dell'articolo 78 della Costituzione la protezione della natura e del paesaggio compete in primo luogo ai cantoni, che nell'ambito delle relative legislazioni sull'edilizia e sulla protezione dei monumenti storici stabiliscono inventari architettonici vincolanti per i proprietari.
L'inventario degli insediamenti svizzeri da proteggere ISOS (VISOS; RS 451.12) è uno strumento elaborato dalla Confederazione ai sensi dell'articolo 5 della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN) che, nell'ambito dell'adempimento dei compiti della Confederazione, ha direttamente forza di legge. I cantoni tengono conto materialmente dell'inventario nell'elaborazione della loro pianificazione direttrice. In conformità alla Convenzione dell'Aia del 14 maggio 1954 per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato (RS 0.520.3), la Confederazione gestisce anche l'inventario dei beni culturali protetti d'interesse nazionale attualmente in revisione.
Vi sono altri inventari di grande valore scientifico, come l'inventario dell'architettura svizzera dal 1850-1920 (INSA) pubblicato dalla Società di storia dell'arte svizzera (SSAS), che non hanno però direttamente forza di legge.
In adempimento alle prescrizioni della legge federale del 5 ottobre 2007 sulla geoinformazione (LGI; RS 510.62) i geodati della Confederazione sono elaborati in modo che possano servirsene i geoservizi della Confederazione, dei cantoni e dei comuni. Attualmente è in corso la digitalizzazione dell'ISOS. Alcuni cantoni mettono a disposizione già in questo modo i geodati dei loro inventari. V'è da ritenere che prossimamente una parte notevole dei geodati svizzeri potrà essere consultata online nei diversi geoservizi.
Il rilevamento e la raccolta dei geodati di tutti gli inventari architettonici cantonali potrebbe facilitare i compiti dei pianificatori e sarebbe interessante nella prospettiva di un'analisi a livello nazionale. Il Consiglio federale è tuttavia del parere che al momento il fabbisogno di risorse tecniche, finanziarie e umane necessarie per la sua creazione e gestione è sproporzionato rispetto ai vantaggi piuttosto modesti che se ne potrebbero trarre.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.