08.3828 · Interpellanza · 2008-12-16
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
In considerazione dell'ulteriore peggioramento della situazione finanziaria, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:
1. Alla luce del peggioramento congiunturale che si sta delineando, quali sono i provvedimenti che il Consiglio federale ha previsto per sostenere specificamente le PMI orientate al mercato interno?
2. Allo scopo di garantire l'approvvigionamento creditizio delle PMI, il Consiglio federale è disposto a valutare un aumento del limite di credito per le fideiussioni delle arti e mestieri?
3. Per un rilancio della congiuntura, il Consiglio federale è disposto ad attuare sgravi e/o incentivi fiscali mirati, a beneficio del risanamento di immobili?
4. Per un rilancio della congiuntura, il Consiglio federale è disposto a valutare una riduzione delle aliquote IVA?
5. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui occorre rinunciare ai programmi congiunturali in senso proprio? Quali ulteriori misure di sostegno congiunturale prevede di attuare senza accrescere la quota statale?
Begründung
Gli effetti della crisi finanziaria sono avvertiti in misura crescente anche nel settore dell'economia reale. Per l'anno prossimo, la Banca nazionale svizzera prevede un netto calo del prodotto interno lordo. Durante la sessione invernale in corso, il Parlamento ha approvato il pacchetto di misure a favore dell'UBS e il 12 novembre 2008 il Consiglio federale ha deciso l'attuazione di un pacchetto di misure volte a stabilizzare la congiuntura.
Vi è grande incertezza sui futuri sviluppi economici: la gravità delle conseguenze negative a carico delle PMI dipenderà dalla durata e dall'entità del rallentamento congiunturale. Nella maggioranza dei Paesi le grandi banche - principali responsabili della crisi finanziaria - hanno potuto beneficiare delle reti di protezione statali. Anche per quanto concerne le aziende di esportazione, confrontate con notevoli perdite di fatturato estero, viene discussa l'attuazione di provvedimenti ponte e misure di sostegno per consentire il superamento dei problemi di liquidità. A favore delle PMI orientate principalmente al mercato interno, invece, praticamente finora non sono state ipotizzate misure specifiche. Come presidente dell'Unione svizzera delle arti e mestieri, che cura gli interessi di 280 associazioni e di circa 300 000 piccole e medie imprese, non posso accettare una tale disparità di trattamento delle imprese, basata sulla loro dimensione e sull'orientamento delle loro attività (esportazione o mercato interno).
Stellungnahme des Bundesrates
Il 12 novembre 2008, in merito ai provvedimenti da adottare a sostegno di ordinazioni e occupazione, il Consiglio federale ha deciso di seguire un percorso a tappe, avviandone la prima. Ulteriori provvedimenti (seconda fase) sono stati previsti per la primavera 2009 nel caso di un ulteriore peggioramento della situazione economica. Nel frattempo questa possibilità si è verificata e l'11 febbraio il Consiglio federale ha deciso di avviare anche la seconda fase. Si tratta di misure destinate principalmente all'economia nazionale, di cui beneficeranno soprattutto le PMI.
1. Ai fini di un assestamento a breve termine, il Consiglio federale ha deciso di aumentare le spese pubbliche, entro i limiti imposti dal freno all'indebitamento, procedendo in due tappe. Questi investimenti produrranno risultati utili in breve tempo e andranno a beneficio di numerose PMI (orientate soprattutto al mercato interno), localizzate su tutto il territorio nazionale. In Parlamento, il Consiglio federale sosterrà la necessità, per rafforzare il mercato interno, di trattare le questioni relative alla revisione della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio e alla prima parte della revisione della legge sull'IVA in tempi per quanto possibile ristretti. Si tratta di provvedimenti in grado di accrescere in misura abbastanza diretta il potere d'acquisto e migliorare la realtà operativa delle imprese.
2. Già a metà del 2007, la Confederazione aveva dato un nuovo indirizzo al sistema delle fideiussioni delle arti e mestieri. Secondo le previsioni del Consiglio federale, entro il 2010 il volume delle fideiussioni sarà almeno doppio rispetto a quello precedente. Se ciò dovesse verificarsi, 3000 PMI beneficerebbero del sostegno fornito grazie al nuovo sistema di fideiussione delle arti e mestieri. Tuttavia, il numero di aziende interessate evidenzia anche la portata limitata - rispetto all'economia globale - delle misure adottate nell'ambito della fideiussione delle arti e mestieri. Quest'ultima è destinata soprattutto alle piccole imprese artigianali con non più di dieci dipendenti.
Per seguire da vicino gli sviluppi - presenti e futuri - della situazione relativa all'approvvigionamento creditizio delle PMI in Svizzera, la Segreteria di Stato dell'economia ha istituito un gruppo di lavoro formato da rappresentanti del settore economico e delle banche.
Nel contempo, il Consiglio federale sta considerando diverse possibilità di adeguamento delle attuali modalità di promozione delle PMI. Una di queste possibilità prevede anche l'innalzamento dei limiti di credito per le fideiussioni.
3. Il livello basso dei tassi ipotecari costituisce già un elemento favorevole. La legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni attualmente in vigore contempla ampie possibilità di deduzioni per lavori di manutenzione. Quasi tutti i cantoni, ad esempio, nel quadro dell'imposta sul reddito concedono una deduzione per migliorie energetiche agli immobili di proprietà privata. Inoltre, il 22 gennaio 2009 è scaduto il termine di referendum relativo al trattamento fiscale delle spese di riparazione (abrogazione della prassi Dumont). Secondo il Consiglio federale, un'ulteriore agevolazione fiscale in favore degli investimenti immobiliari potrebbe essere tardiva e, di conseguenza, non produrrebbe effetti tangibili sull'andamento congiunturale.
4. Nel corso della sessione estiva 2009, il Consiglio federale - in accordo con il postulato CET-N 08.3764 - fornirà le basi decisionali inerenti alla necessità di adottare ulteriori misure e, se del caso, alle linee d'azione da seguire. Allo stato attuale è troppo presto per indicare delle misure concrete. In linea di massima, il Consiglio federale ritiene che, per diverse ragioni, le misure fiscali transitorie non siano lo strumento adatto per praticare una politica congiunturale efficace nel nostro Paese.
5. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui le decisioni che influiscono durevolmente sul livello della quota statale debbano inserirsi in un quadro di politica a lungo termine e non rispondere ad esigenze di politica congiunturale. Per questa ragione, gli aumenti di spesa o le minori entrate motivati da ragioni congiunturali devono essere limitati nel tempo e, negli anni successivi, devono essere compensati.
Risposta del Consiglio federale.