08.3894 · Mozione · 2008-12-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un programma di sostegno per il rinnovo energetico delle imprese, incoraggiandole a rinnovare gli strumenti e il processo di produzione nell'ottica di una migliore efficienza energetica.
Begründung
Attualmente, i programmi di rinnovo energetico riguardano soprattutto il settore dell'edilizia. Ad oggi, le imprese non dispongono di misure di incentivazione tese a favorire il rinnovamento delle infrastrutture di produzione. Tuttavia, una parte consistente del nostro consumo energetico, circa il 25 per cento, proviene dalle attività dell'industria, dei servizi e dell'artigianato. Le possibilità di aumentare l'efficienza energetica delle infrastrutture in tale settore sono assai numerose, dal punto di vista del consumo di calore e dell'elettricità: ottimizzare il processo di produzione, recuperare il calore o la dispersione termica, migliorare l'isolamento delle condutture, adottare motori più performanti e di pratiche dimensioni, ottimizzare gli impianti ad aria compressa, migliorare i sistemi di ventilazione o produzione di aria fredda, utilizzare pompe o circolatori più efficienti ecc.
La maggior parte delle imprese considerano la possibilità di un rinnovo ammortizzabile in alcuni anni. Tuttavia, se è necessario un periodo di ammortamento più lungo, l'impresa sarà riluttante ad acconsentire, soprattutto in un periodo di incertezza economica. Un sostegno finanziario permetterebbe ai progetti non ancora realizzati a causa della loro redditività economica insufficiente di raggiungere la giusta soglia di realizzazione e quindi di essere avviati.
Tale programma potrebbe servirsi di vettori già esistenti, passando ad esempio per l'Agenzia dell'energia per l'economia. Le imprese che usufruiscono del sostegno economico dovrebbero, in ogni caso, rispondere a determinati requisiti. Si tratta infatti di individuare i progetti insufficientemente redditizi, per evitare ripercussioni collaterali.
Tale misura costituirebbe un buon incentivo anticongiunturale, permettendo alle imprese di modernizzare gli strumenti e i processi di produzione e generando, così, dei risparmi sostanziali sulla fattura energetica. Quest'ultima rappresenta una parte della cifra d'affari compresa tra il 2 e il 12 per cento e riveste un ruolo ancora ben più importante sul margine di guadagno.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Rispetto al consumo energetico nazionale complessivo registrato nel 2007, l'industria ha raggiunto una quota del 20,2 per cento, il settore dei servizi del 15,8 per cento (in totale 36 per cento), le economie domestiche del 27,7 per cento e i trasporti del 34,7 per cento.
L'importanza del consumo energetico nel settore dell'economia nonché il contesto politico- energetico (nuova legge sul CO2, revisione della legge sull'energia) hanno portato, nel 1999, alla fondazione dell'Agenzia dell'energia per l'economia (AEnEC). La cooperazione tra la Confederazione e l'AEnEC si basa su un mandato di prestazioni e mira al raggiungimento degli obiettivi di politica energetica e climatica in modo comune grazie a una forma di partenariato. Le imprese che vi aderiscono dispongono di un ampio ventaglio di servizi, che beneficia del sostegno finanziario dell'Ufficio federale dell'energia (UFE). In questo contesto, è fondamentale elaborare degli accordi sugli obiettivi volti ad aumentare l'efficienza energetica e ridurre le emissioni di CO2. Le imprese che contraggono degli obblighi ai sensi della legge sul CO2 sono esonerate dalla tassa sul CO2. Oltre a questo, che rappresenta il principale beneficio, le imprese godono anche di altri vantaggi: riduzione dei costi energetici, esenzione dalle prescrizioni energetiche dettagliate per i grandi consumatori nei singoli cantoni, agevolazioni sulle tariffe dell'elettricità nelle singole città (ad esempio la tariffa che premia l'efficienza energetica EWZ), accesso a una rete di consulenti ed esperti, scambio di informazioni con imprese che operano nello stesso settore ecc. Assume un'importanza primaria l'applicazione di misure economiche, di cui finora non sono state sfruttate al massimo le potenzialità e che ancora non costituiscono la prassi per molte imprese. Dovrebbe essere propugnata una forma di gestione sostenibile delle imprese. Per quanto riguarda la sua applicazione, soprattutto nelle imprese di piccole dimensioni, spesso mancano le conoscenze necessarie nonché uno specialista che si occupi di una gestione sostenibile dell'azienda. Per questo motivo, nel quadro del programma SvizzeraEnergia, l'UFE sostiene, con diversi partner, differenti offerte per l'economia che completano quelle proposte dall'AEnEC, fra cui si annoverano ad esempio il sostegno alle imprese nell'ambito dell'integrazione dei processi (applicazione del metodo Pinch volto a ridurre al minimo il fabbisogno energetico termico dei sistemi di processo nonché ad ottimizzare la produzione di energia), la campagna "Aria compressa efficiente", l'iniziativa a favore dei motori ad alto rendimento "Top motors" o la piattaforma di informazione "Proofit" per le piccole e medie imprese. L'idea di base di queste misure volontarie, parallelamente alle misure legislative e agli incentivi basati sull'economia di mercato, è informare le imprese, sensibilizzarle alle misure di applicazione nonché favorire l'accesso alle tecnologie migliori e più efficienti attualmente disponibili.
Le imprese sfruttano in parte già i programmi cantonali di promozione in ambito energetico ed ottengono un appoggio concreto da parte della fondazione Centesimo per il clima per investimenti a carattere non economico volti a ridurre le emissioni di CO2. Inoltre, grazie alla modifica della legge sull'energia, è ora disponibile il nuovo strumento dei bandi di concorso per le misure volte ad aumentare l'efficienza energetica.
Un vero e proprio programma di promozione orientato al rinnovamento energetico dell'infrastruttura di produzione delle imprese, a causa dell'eterogeneità delle imprese dell'economia ma anche della complessità dei processi aziendali specifici, esula di gran lunga dall'ambito di un programma di rinnovamento degli edifici (esigenze finanziarie, oneri amministrativi). Per questo motivo è necessario attenersi alla strategia finora in vigore (misure legislative, incentivi basati sull'economia di mercato, misure di promozione e misure complementari). Tale strategia garantisce la flessibilità necessaria per poter reagire in modo tempestivo ai cambiamenti e offrire un appoggio settoriale specifico (esempio concreto: attualizzare la piattaforma di informazione "hotelpower" per il settore alberghiero).
Il programma SvizzeraEnergia è limitato a fine 2010. La direzione del programma è impegnata, a partire dall'estate 2008, nell'elaborazione di una concezione per lo stadio successivo. L'obiettivo di conferire ulteriore importanza all'efficienza energetica nelle imprese e allo sviluppo di incentivi influirà, in base alla strategia finora in vigore, sui relativi lavori. Inoltre, la futura politica climatica della Svizzera, indipendentemente dagli strumenti scelti (al momento in fase di discussione nel quadro della procedura di consultazione sulla legge sulla CO2) inciderà in modo determinante sulle attività delle imprese. Si può quindi rinunciare a un vero e proprio programma in ambito industriale. In ogni caso, è necessario esaminare l'opportunità di ampliare il ventaglio degli attuali strumenti.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.