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08.3998 · Mozione · 2008-12-19

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare al più presto la legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia affinché:

- i sussidi possano essere concessi anche a nuovi progetti che, pur essendo di buona qualità, non dispongono di un piano finanziario di almeno sei anni;

- gli istituti esistenti che presentano ancora lacune di finanziamento possano continuare, su richiesta debitamente motivata, a ricevere un sostegno per ulteriori tre anni;

- il quadro di finanziamento sia aumentato a tal fine di 100 milioni di franchi.

Begründung

È un dato di fatto che le strutture per la custodia di bambini complementare alla famiglia sono un presupposto importante per la conciliazione tra famiglia e lavoro. Grazie ai loro servizi non è più necessario che un genitore smetta di lavorare. Entrambi i genitori possono così mantenere o migliorare le proprie qualifiche professionali e restano disponibili sul mercato del lavoro, il che permette di ovviare parzialmente alla carenza di personale qualificato. L'aumento della partecipazione femminile al mondo del lavoro si ripercuote in modo positivo sull'economia nazionale e rappresenta un ulteriore passo verso l'uguaglianza effettiva tra donna e uomo.

Le strutture di custodia sono però anche un importante strumento di lotta alla povertà delle famiglie, un problema che si aggraverà ulteriormente con l'imminente recessione. I genitori soli sono infatti praticamente costretti a lavorare e anche in molte famiglie un solo salario non basta per coprire il fabbisogno vitale. Per poter lavorare entrambi serenamente, i genitori devono avere la certezza che i loro figli siano ben accuditi.

Se di buona qualità, i posti di custodia favoriscono inoltre la socializzazione e lo sviluppo cognitivo dei bambini e forniscono un importante contributo al processo d'integrazione.

Il decreto federale concernente gli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia ha fortemente agevolato la creazione di nuovi posti di custodia. Purtroppo, molti richiedenti non sono in grado di adempiere le condizioni per l'ottenimento dei sussidi. L'ente responsabile, infatti, non può avere scopo di lucro, ma deve comunque presentare un piano d'impresa che garantisca il finanziamento per sei anni. Ora, proprio le iniziative private riescono magari a ricevere un finanziamento iniziale, ma difficilmente ottengono garanzie per sei anni. Ciononostante bisognerebbe permettere loro di iniziare l'attività e dare loro sei anni di tempo per dotarsi di solide basi finanziarie. Non è ammissibile che progetti di buona qualità falliscano a causa di ostacoli insormontabili nell'ottenimento dei sussidi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Come gli autori della mozione, il Consiglio federale ritiene fondamentale mettere a disposizione dei genitori un'offerta sufficiente di posti di custodia complementare alla famiglia. La legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia (finanziamento iniziale) offre alla Confederazione un efficace strumento per promuovere la creazione di un'offerta di posti durevole. Entro la fine del programma, la cui durata è limitata a otto anni (fino al 31 gennaio 2011), la Confederazione avrà contribuito alla creazione di circa 33 000 nuovi posti di custodia con una spesa complessiva di circa 200 milioni di franchi. Essendo tuttavia già prevedibile che i posti disponibili continueranno a non coprire i bisogni, il Consiglio federale è disposto a prolungare nuovamente a tempo determinato il programma d'incentivazione. Per questa ragione ha proposto di accogliere la mozione CSEC-N 08.3449, che chiede una proroga del finanziamento iniziale.

La legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia prevede che le istituzioni possano ricevere i sussidi per al massimo tre anni. Anche altre disposizioni tengono conto della necessità di assicurare un finanziamento durevole delle strutture sussidiate. Questo significa che il finanziamento iniziale va concesso unicamente alle istituzioni che offrono solide garanzie di poter sopravvivere anche dopo l'estinzione del diritto ai sussidi. Alle istituzioni non sono pertanto chieste garanzie finanziarie, bensì un piano d'impresa serio e credibile. Per molti richiedenti è effettivamente difficile superare questo ostacolo. L'esperienza dimostra però che il dover eseguire una pianificazione realistica dell'esercizio contribuisce in misura sostanziale a garantire la sostenibilità dell'impresa. Il Consiglio federale non ritiene pertanto opportuno modificare questa prassi, visto anche l'elevato numero di richieste approvate.

Lo scopo del finanziamento iniziale è sostenere le nuove istituzioni nella difficile fase di avviamento dell'attività. Molti progetti non sono realizzati o falliscono durante questa fase a causa di problemi finanziari: il tasso d'occupazione dei nuovi posti raggiunge infatti il livello massimo soltanto dopo un certo tempo (al massimo due anni nel caso degli asili nido e al massimo tre anni nel caso delle offerte complementari alla suola), mentre gli elevati costi d'investimento devono essere ammortizzati da subito. Non appena i posti sono interamente occupati, l'aiuto finanziario della Confederazione non dovrebbe più essere necessario. Se però dopo due o tre anni un'istituzione non è ancora in grado di sopravvivere senza gli aiuti federali, questo significa che vi è un problema strutturale, che non potrebbe essere risolto nemmeno continuando a versare i sussidi. La prosecuzione del versamento degli aiuti contrasterebbe pertanto con il principio della sostenibilità dell'impresa.

Per le ragioni esposte, il Consiglio federale non ha motivo di adeguare la legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia. Ritiene pertanto inopportuno e inutile aumentare il limite di spesa.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.