08.491 · Iniziativa parlamentare · 2008-10-03
Liquidato
Wortlaut
In virtù dell'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e dell'articolo 107 della legge sul Parlamento presento la seguente iniziativa parlamentare:
L'articolo 99 capoverso 3 della Costituzione deve essere completato come segue: "... parte di tali riserve è costituita in oro. Le riserve in oro sono invendibili."
Begründung
Le riserve monetarie della Svizzera ammontano, attualmente, a circa 80 miliardi di franchi, di cui meno di un terzo in oro.
Se si tiene conto dell'andamento dei mercati finanziari e del bisogno internazionale di ammortamento in seguito a speculazioni inaffidabili (circa 1500 miliardi di dollari a livello mondiale, secondo le stime del momento), si devono considerare modeste riserve monetarie di 80 miliardi di franchi. Nella sola Svizzera le grandi banche annunciano oneri di ammortamento superiore a 50 miliardi di franchi.
La crisi dei mercati finanziari si ripercuote direttamente sulla stabilità monetaria che oggi deve essere tutelata mediante cospicue riserve. Benché sia difficile stimarne il valore effettivo, per la stabilità della piazza finanziaria svizzera le riserve auree della Banca nazionale costituiscono un elemento particolarmente rassicurante, di cui non si può fare a meno. I tempi in cui si parlava di "eccedenze auree" sono tramontati. Le riserve in oro ancora disponibili devono quindi essere dichiarate invendibili.
Qualsiasi realizzo delle riserve in oro non potrebbe che minare il fondamento del franco svizzero. L'oro deve essere dichiarato fondo d'emergenza, "tesoro" intoccabile, fuori bilancio della BNS. Questa riserva tangibile - e non la quotazione giornaliera dell'oro - è determinante. Soltanto un patrimonio in oro di norma intoccabile potrà effettivamente sostenere il franco svizzero nel momento decisivo. Qualsiasi concessione infiacchirebbe anche la fiducia nella nostra moneta. Dato che CS e UBS, da soli, dispongono di depositi a vista per circa 3000 miliardi di franchi, ci si deve attenere rigorosamente alla politica di inalienabilità dell'oro fino a quando le relazioni tra i rischi sui mercati finanziari e le riserve monetarie non avranno ritrovato un più sano equilibrio.