09.1007 · Interrogazione · 2009-03-09
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Dal 2007, la Federazione cantonale dei pescatori del Giura esprime all'Ufficio federale dell'energia le sue perplessità e il suo malcontento relativamente al "turbinio" dello sbarramento di Châtelot (NE), dal momento che non rispetta i principi dello sviluppo sostenibile e nuoce alla fauna ittica nonché alla gestione del patrimonio naturale, riconosciuto a livello nazionale, della Valle del Doubs. Il Consiglio federale può esprimere il suo parere sulla presente questione e sulle misure adottate?
Stellungnahme des Bundesrates
Da un po' di tempo, e a vari livelli, si esprime preoccupazione in merito ai cambiamenti del regime idrologico del Doubs, che vanno attribuiti essenzialmente allo sfruttamento della forza idrica e alle relative ripercussioni negative sull'ecologia delle acque, sulla pesca e sul turismo. In particolare la centrale idroelettrica più importante, quella di Châtelot, sembra avere modificato il sistema di turbinaggio per rispondere meglio alle esigenze di mercato.
La Confederazione sostiene ogni forma di produzione di energia rinnovabile; nel caso dell'idroelettricità, la produzione energetica deve tuttavia rispettare le disposizioni ambientali in vigore. La Valle del Doubs si distingue per le sue bellezze paesaggistiche e per la grande varietà di fauna e flora. I relativi tratti di confine sono regolati da un accordo internazionale nell'ambito dell'esercizio della pesca e della protezione dell'ambiente acquatico. Ogni modifica dell'esercizio delle centrali idroelettriche deve perciò tenere conto, nel quadro dei diritti acquisiti, delle possibili ripercussioni sull'ecosistema delle acque. Insieme all'organismo francese preposto DRIRE (Direction régionale de l'industrie, de la recherche et de l'environnement de Franche-Comté) e ai servizi nazionali e cantonali interessati, l'Ufficio federale dell'energia, incaricato del dossier in seno al Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni, ha elaborato un catalogo di punti prioritari all'attenzione dei tre esercenti delle centrali situate lungo il Doubs franco-elvetico, con l'intento di migliorare il regime idrologico di questo corso d'acqua su base volontaria. Con l'ausilio del catalogo, la Confederazione auspica di raggiungere un accordo, sottoscritto sia dagli esercenti delle centrali, sia dalle autorità competenti di entrambi gli Stati.
In seguito a una prima consultazione, il catalogo è stato reso più dettagliato e sottoposto nuovamente ai tre concessionari. Con il catalogo si mira a riequilibrare le portate d'acqua del Doubs e a migliorare il coordinamento tra le diverse centrali. Tale strumento non contempla soltanto le esigenze del comitato direttivo dell'accordo quadro francese, ma anche le preoccupazioni in vista del Clos du Doubs giurassiano. A tale proposito, va sottolineato che in considerazione del carattere internazionale e dei numerosi organismi coinvolti, la soluzione del problema richiederà tempi piuttosto lunghi.
Inoltre, va precisato che i tre esercenti delle centrali idroelettriche situate lungo il Doubs franco-elvetico rispettano le prescrizioni di esercizio delle concessioni e dei regolamenti. Essi hanno persino già attuato diverse misure, in parte su base volontaria, per migliorare l'ecosistema del corso d'acqua e tutelare gli interessi dei pescatori. Rientrano in questa categoria soprattutto l'aumento del deflusso residuale ai piedi dello sbarramento di Châtelot, in seguito all'installazione nel 2005 di un gruppo di dotazione, e la decisione presa da entrambi gli Stati nel 2008 di equipaggiare l'impianto di Refrain con una centrale di dotazione. Sono incontestati gli effetti positivi a livello ecologico di tali misure. È ovvio che le autorità di entrambi gli Stati, insieme ai concessionari, continueranno a fare tutto il possibile per migliorare la situazione, soprattutto per quanto concerne il regime idrologico del Doubs. L'attuale catalogo di punti prioritari in fase di elaborazione ne è un esempio.
Risposta del Consiglio federale.