09.3426 · Mozione · 2009-04-30
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di potenziare il Servizio per la lotta alla violenza (SLV). In una prima fase l'organico va potenziato e riportato almeno allo stato iniziale del 2003, considerato il minimo indispensabile. Successivamente va previsto un ulteriore ampliamento.
Begründung
Il Servizio per la lotta alla violenza (SLV) del Dipartimento federale dell'interno (DFI) è stato costituito nel 2003. A quel momento la capacità dell'organico era di 2,2 posti, considerato il minimo indispensabile. Nell'ambito delle misure di risparmio della Confederazione l'organico è stato ridotto nel 2006 a 1,3 posti. Di conseguenza il SLV ha dovuto limitare le sue attività alla violenza nei rapporti di coppia e alle situazioni di separazione.
Nonostante la concentrazione su questo ambito tematico, i necessari compiti di informazione, coordinamento e prevenzione a livello nazionale non possono assolutamente essere svolti come si conviene. Anche il lavoro di prevenzione generale della violenza non può essere portato avanti in queste condizioni.
L'organico del SLV deve pertanto essere potenziato. In una prima fase va riportato almeno allo stato iniziale del 2003, considerato il minimo indispensabile.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel "Rapporto sulla violenza nei rapporti di coppia. Cause e misure adottate in Svizzera" (in adempimento al postulato Stump 05.3694 del 7 ottobre 2005) approvato il 13 maggio 2009, il Consiglio federale rileva che la violenza contro le donne, in particolare la violenza nella coppia e la violenza in caso di separazione, è un problema sociale grave e diffuso. Osserva inoltre che negli ultimi anni la Confederazione e i cantoni hanno compiuto notevoli progressi nella prevenzione e nella lotta contro questa forma di violenza.
Nel 2003, la costituzione del Servizio per la lotta alla violenza (SLV) in seno all'Ufficio federale per l'uguaglianza fra uomo e donna (UFU) ha permesso di potenziare le misure della Confederazione contro la violenza sulle donne. È vero che per motivi di risparmio l'organico è stato ridotto fin dall'inizio a 2,2 posti e nel 2006 a 1,3 posti. Per questo motivo il SLV si concentra sulla forma più diffusa di violenza sulle donne, quella nei rapporti di coppia. Benché disponga di risorse limitate, tuttavia, il servizio è diventato una vera e propria piattaforma informativa per gli addetti ai lavori e per la collettività. Il SLV sostiene le istituzioni federali e cantonali attive nella prevenzione e nella lotta alla violenza domestica: raccoglie e mette a disposizione le sue conoscenze, promuove lo scambio di esperienze e la collaborazione organizzando convegni nazionali per i servizi di intervento e i consultori per persone violente e incentiva la formazione, il perfezionamento e la ricerca realizzando studi ad hoc.
Nel valutare gli sforzi messi in campo dalla Confederazione va considerato che, accanto al SLV, diversi uffici federali si impegnano in ambiti parziali della lotta contro la violenza sulle donne. Nel Dipartimento federale di giustizia e polizia si tratta dell'Ufficio federale di giustizia (UFG; revisione del diritto penale, in particolare del diritto penale in materia sessuale, del diritto di procedura penale e di aiuto alle vittime di reati), dell'Ufficio federale di polizia (fedpol; inchieste nell'ambito della criminalità organizzata e transnazionale, come la prostituzione illegale, la pornografia infantile e la tratta delle donne) e dell'Ufficio federale della migrazione (UFM; persecuzione di genere, ossia di donne rifugiate vittime di violenza).
In seno al Dipartimento federale dell'interno, a occuparsi di questa tematica sono anche l'Ufficio federale di statistica (UST; statistica delle condanne penali, statistica criminale di polizia, statistica dell'aiuto alle vittime di reati), l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS; diversi aspetti della violenza sui bambini) e l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP; la violenza come problema di salute pubblica).
Il rapporto summenzionato formula una serie di misure che mirano a rafforzare, nei prossimi anni, l'impegno della Confederazione contro la violenza nella coppia. Questi provvedimenti interessano diverse unità amministrative, tra cui l'UFSP, l'UFM, l'UST, l'UFG, l'UFAS e il SLV. Una misura prevede la costituzione di un gruppo di lavoro interdipartimentale diretto dall'UFU, che dovrebbe rafforzare la collaborazione e il coordinamento tra i vari uffici e servizi in seno all'amministrazione federale. A queste si aggiungono altre misure di diversi uffici federali che, attraverso l'informazione e la sensibilizzazione, hanno pure lo scopo di prevenire la violenza.
Il Consiglio federale intende attuare le misure menzionate nel rapporto stabilendo le opportune priorità in funzione degli stanziamenti iscritti nel preventivo e nel piano finanziario. La realizzazione di tali misure non deve comportare alcun onere aggiuntivo per le finanze federali. Per questo motivo il Consiglio federale è contrario al potenziamento del Servizio per la lotta alla violenza dell'UFU.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.