09.3520 · Mozione · 2009-06-09
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi legali affinché le società quotate in borsa siano tenute a dare un rendiconto annuale sull'impatto sociale e ambientale delle loro attività nel quadro del rapporto di gestione presentato all'assemblea generale degli azionisti.
Begründung
Per gli investitori di oggi è sempre più importante poter valutare il livello di responsabilità sociale e ambientale delle imprese nelle quali investono il loro denaro. Non si tratta solo di una questione etica, ma anche di solidità dell'investimento. Una società irresponsabile nei confronti dell'ambiente o dei lavoratori sarà a medio termine inevitabilmente bersaglio di attacchi. Oggi in Svizzera le società che valutano l'impatto ambientale e sociale delle imprese hanno difficoltà a raccogliere i dati necessari alle loro inchieste. Questa mancanza di trasparenza pregiudica gli investitori, ma anche chi interagisce con l'impresa stessa, come l'amministrazione pubblica, i dipendenti e la clientela.
In Gran Bretagna il "Company Act" prevede per circa 1300 società criteri di trasparenza in materia di impatto ambientale e sociale. Lo stesso vale in Francia per circa 700 imprese (art. 116 Loi NRE). Proprio la Francia ha tracciato un bilancio sull'applicazione di queste misure da cui la Svizzera potrebbe trarre ispirazione per adottare disposizioni efficaci pur mantenendo una certa flessibilità che permetta di rispettare la diversità delle imprese. Il legislatore dovrebbe in ogni caso definire un certo numero di criteri e di indicatori affinché i rapporti resi dalle società siano verosimili e confrontabili tra di loro. A tal fine le direttive della Global Reporting Initiative offrono un buon punto di partenza. Una tale misura valorizzerebbe le imprese che hanno un approccio responsabile verso l'ambiente, verso i loro collaboratori e la società e potrebbe essere presa come esempio da altre aziende per individuare il loro margine di miglioramento e segnalare i progressi raggiunti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale sostiene gli obiettivi perseguiti dall'autrice della mozione e reputa auspicabile che le grandi imprese rendano conto della loro politica sociale e ambientale.
Si constata una pressione crescente da parte degli investitori, dei consumatori e della società, che vogliono partecipare in imprese note per la loro politica sociale e ambientale responsabile e poter consumare prodotti muniti di un "marchio etico".
Attualmente nel settore si sviluppano di continuo pratiche migliori. Questa importante evoluzione va accolta positivamente. Le imprese si adoperano di conseguenza per informare tutti i loro partner commerciali. Già solo per ragioni economiche hanno infatti interesse a riferire in materia. Forniscono sempre più spesso informazioni sulla loro strategia, spiegano la loro politica e non esitano a pubblicare regolarmente i risultati conseguiti.
Numerose imprese si impegnano a rispettare standard che definiscono un comportamento aziendale responsabile e corrispondono alla prassi sul piano internazionale (in particolare i principi direttori dell'OCSE destinati alle imprese multinazionali o il Patto mondiale dell'ONU). Alcune imprese pubblicano rapporti sul loro impegno sociale e ambientale.
Fondazioni quali Ethos contribuiscono a informare il pubblico in merito alle prassi adottate dalle grandi società, favorendo nel contempo lo sviluppo di questo tipo di comportamento grazie a un effetto domino.
Il diritto in vigore permette dunque già alle società, indipendentemente dal fatto che siano quotate in borsa o meno, di comunicare gli impegni profusi in materia sociale e ambientale ai loro investitori. Questi ultimi, ma anche gli azionisti, possono esigere informazioni anche in assenza di disposizioni vincolanti.
La revisione del diritto della società anonima attualmente in corso si propone, peraltro, di migliorare il diritto degli azionisti a ottenere ragguagli e a consultare documenti ed eventualmente a essere informati sulla politica sociale e ambientale della società.
Secondo il Consiglio federale è pertanto prematuro regolamentare la questione in maniera vincolante. Si tratta piuttosto di osservare e analizzare il comportamento delle imprese e il bisogno d'informazioni del pubblico, considerando anche l'evoluzione sul piano internazionale.
Di conseguenza, il Consiglio federale non reputa necessario, per il momento, legiferare in materia.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.