09.3711 · Mozione · 2009-06-12
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
In virtù del divieto di discriminazione di cui all'articolo 8 della Costituzione federale e sullo sfondo dell'inasprimento della crisi economica, il Consiglio federale è incaricato di adottare un programma di costruzione di accessi senza ostacoli nel senso di una piena sostenibilità.
In una prima fase devono essere messi a disposizione contributi di investimento pari a 100 milioni di franchi per gli accessi agli edifici e agli spazi pubblici.
Si dovranno presentare misure complementari per ulteriori programmi, in particolare nei settori della costruzione di abitazioni e dei trasporti pubblici (anticipazione di impegni a medio termine già esistenti).
Begründung
L'aspetto sociale della sostenibilità esige che tutti abbiano la possibilità di partecipare alla comunità. Questa esigenza può essere adempita soltanto se tutti possono utilizzare gli edifici e le installazioni accessibili al pubblico.
L'accesso senza ostacoli è imprescindibile anche dall'aspetto economico della sostenibilità, perché le persone anziane e le persone disabili (che rappresentano pur sempre quasi il 40 per cento della popolazione, con una tendenza all'aumento) gravano in misura minore sul bilancio pubblico quando sono autonome.
Oggigiorno grazie a prescrizioni adeguate, le nuove costruzioni, le importanti opere di rinnovo e i trasporti pubblici sono in gran parte realizzati in maniera libera da ostacoli.
La maggior parte degli edifici esistenti e dello spazio pubblico non sottostanno però a queste norme. Su un totale di circa 150 000 franchi edifici accessibili al pubblico in Svizzera i 2/3 non sono accessibili senza ostacoli o lo sono solo in parte; nelle 20 maggiori città della Svizzera mancano circa 20 000 franchi abbassamenti dei marciapiedi.
Come dimostrato da programmi efficaci in Vallese e nella città di Berna è possibile sopprimere gli ostacoli di questi oggetti con investimenti di circa 25 000 franchi per edificio e 2000 franchi per abbassamento del marciapiede e giungere quasi a triplicare l'importo della commessa a titolo complementare o con effetto anticipato.
Grazie alle esperienze esistenti è possibile attuare queste misure in maniera tempestiva, conforme agli obiettivi e limitata nel tempo. Questi impulsi arrivano nel momento giusto perché anche l'economia edilizia deve far fronte a un sensibile calo congiunturale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale sostiene la richiesta di base di garantire accessi senza ostacoli a edifici pubblici. Per i seguenti motivi egli respinge tuttavia la mozione:
essa sfonda infatti porte aperte; nella propria sfera di competenza la Confederazione bada affinché in occasione di ristrutturazioni e trasformazioni siano sempre attuate le relative prescrizioni della legge sull'eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili (LDis; RS 151.3). Già oggi gran parte degli immobili della Confederazione è accessibile senza ostacoli. Per quel che concerne i trasporti pubblici, con il decreto federale del 18 giugno 2002 il Parlamento ha inoltre stanziato un limite di spesa di 300 milioni di franchi per adeguamenti anticipati al di fuori delle ristrutturazioni e delle trasformazioni previste. Nel 2008 ad esempio, con poco più di 20 milioni di franchi, sono stati realizzati 20 progetti infrastrutturali a favore dei disabili (accessi a livello e innalzamento di marciapiedi) e 39 progetti concernenti i veicoli (ad es. acquisto anticipato di materiale rotabile con pianale ribassato).
Buona parte delle costruzioni e degli impianti pubblici è tuttavia di proprietà di cantoni e comuni. In questi casi la Confederazione può fissare requisiti minimi soltanto tramite disposizioni di legge, come ha peraltro fatto nel quadro della LDis (art. 5 LDis). Per il sovvenzionamento di progetti di trasformazione manca per contro la base legale.
Inoltre, sotto il profilo congiunturale l'intervento è poco adeguato. Da un lato, l'economia edilizia è già stata al centro della prima e della seconda tappa delle misure di stabilizzazione congiunturale; altre misure di sostegno per questo settore non avrebbero più grandi effetti sull'economia svizzera. Secondariamente, come emerge dalle esperienze nel campo dei trasporti pubblici, la misura non potrebbe essere effettuata per tempo. Dei 300 milioni del limite di spesa del 2002 per ristrutturazioni e trasformazioni anticipate summenzionato, fino alla fine del 2008 sono stati utilizzati soltanto circa 60 milioni e negli anni passati la relativa rubrica di credito presentava regolarmente residui di credito. Pertanto, i 100 milioni di franchi richiesti nella mozione per una prima tranche di progetti di trasformazione non potranno praticamente essere usati nell'anno in corso e nel prossimo.
Infine, nei prossimi anni sono previsti deficit strutturali dell'ordine di miliardi. Nell'ottica finanziaria non vi è pertanto spazio per la creazione nuovi tipi di sussidi.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.