09.3901 · Mozione · 2009-09-25
Cancelleria federale
Liquidato
Wortlaut
Tenendo conto delle raccomandazioni deIla Conferenza svizzera in materia di ortografia ("Schweizer Orthographische Konferenz, SOK"), il Consiglio federale incarica la Cancelleria federale di rielaborare la guida all'ortografia tedesca ("Leitfaden zur deutschen Rechtschreibung").
Begründung
La Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura, nel suo rapporto del 3 settembre 2004 relativo alla petizione 05.2000, e il postulato Riklin 04.3462 chiedevano di reintrodurre le differenze di significato soppresse con la riforma dell'ortografia tedesca. Ora, dopo la scadenza dell'ultimo periodo transitorio, questa richiesta non è stata adempiuta sufficientemente né nell'amministrazione (guida della Cancelleria) né nella scuola ("Schweizer Schülerduden"). La regolamentazione ortografica vigente non è accettata o è accettata soltanto in parte dall'opinione pubblica. Viviamo nell'epoca delle ortografie individuali ("Hausorthographien"), com'era in uso e necessario nel XIX° secolo. Il divario tra scuola e prassi non è diminuito di molto rispetto al momento in cui la riforma ha avuto inizio (1996).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La guida della Cancelleria federale all'ortografia tedesca, terza edizione del 2008, attua per l'amministrazione federale la regolamentazione del 2006, elaborata a livello interstatale e introdotta ora in tutto il settore pubblico. Questa regolamentazione è ampiamente accettata. Il consiglio preposto alla riforma dell'ortografia tedesca ("Rat für Rechtschreibung"), in seno al quale la Cancelleria federale rappresenta il settore dell'amministrazione pubblica in Svizzera, osserva la prassi e la sua evoluzione e, se necessario, adegua la regolamentazione. La guida della Cancelleria federale contiene una rappresentazione dettagliata delle regole e un glossario che tiene conto in particolare del linguaggio giuridico e amministrativo (della Svizzera tedesca). Nei casi in cui la regolamentazione ufficiale del consiglio preposto alla riforma dell'ortografia tedesca ammette varianti di scrittura, le ammette anche la guida, che interviene soltanto in modo molto prudente, in particolare per garantire che i termini del linguaggio giuridico e amministrativo siano scritti in modo uniforme. La richiesta avanzata nel postulato Riklin 04.3462 - mantenere le differenze di significato che un termine può avere a seconda che sia scritto in una sola parola o separato - è adempiuta dalla citata regolamentazione, come il Consiglio federale ha esposto nelle sue risposte alle interrogazioni 06.1194 e 07.1067. Essa è adempiuta anche dalla guida, che rappresenta su più pagine (pag. 32 segg.) le regole che determinano come il significato cambia a seconda della grafia; nel glossario sono inoltre citati numerosi esempi concreti. La guida non pretende tuttavia di elencare ogni parola e il modo in cui va scritta, poiché la lingua è uno strumento troppo mobile e flessibile perché questo sia possibile. In seno all'amministrazione federale la guida è stata accolta favorevolmente, è applicata e ben accetta. Il Consiglio federale non è a conoscenza di casi in cui l'ortografia da essa prescritta abbia causato difficoltà di comprensione. L'ortografia in uso in seno all'amministrazione federale concorda ampiamente con quella insegnata nelle scuole e utilizzata anche al di fuori del settore pubblico. La Conferenza svizzera in materia di ortografia (SOK) è un'associazione privata composta di critici della riforma. Essa rappresenta la posizione di un gruppo tra numerose opinioni diverse di specialisti, scuola, giornali e case editrici. Nel 2008 e nel 2009 le richieste della SOK sono state discusse a varie riprese in occasione di incontri tra l'associazione e la Cancelleria federale. Se nella guida vengono riscontrati errori, la Cancelleria federale è pronta a correggerli.Le richieste della SOK sono state discusse anche in occasione della riunione della commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale del 21 agosto 2009, durante la quale i membri della commissione hanno sentito i rappresentanti della SOK, della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione, dell'Associazione mantello dei docenti svizzeri e della Cancelleria federale. La commissione ha chiaramente respinto la proposta Riklin di presentare una mozione commissionale con lo stesso obiettivo della presente mozione.