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09.3926 · Interpellanza · 2009-09-25

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale giudica positiva l'idea di introdurre in Svizzera un marchio di sostenibilità completo nel settore degli edifici?

Sarebbe d'accordo a sostenere il lancio di tale marchio e, in caso affermativo, in che modo?

Begründung

In Svizzera nel settore degli edifici esiste già il label Minergie, che riscuote un grande successo, ma che si limita a considerare l'efficienza energetica (ad eccezione di Minergie-ECO). Il contributo che Minergie ha dato all'aumento dell'efficienza energetica del parco immobiliare in Svizzera è incontestabile. Anche la corsa per l'ottenimento di certificati energetici per le costruzioni a prezzo agevolato testimonia una maggiore sensibilizzazione per la protezione ambientale. Tuttavia, la sostenibilità non si può limitare solo agli aspetti ecologici, ma deve essere valutata in modo più ampio. Pertanto, i progetti edili dovrebbero essere sempre analizzati integralmente tenendo conto delle loro conseguenze sociali, economiche e ambientali. La creazione di un marchio di questo tipo consentirebbe di valutare la sostenibilità delle costruzioni sulla base di criteri uniformi. Tali marchi esistono anche all'estero, in Paesi geograficamente vicini o lontani: Building Research Establishment Environmental Assessment Method (Breeam) in Gran Bretagna, Haute qualité environnementale (HQE) in Francia, Label der Deutschen Gesellschaft für nachhaltiges Bauen (DGNB) in Germania, Leadership in Energy and Environmental Design (LEED) negli Stati Uniti e in altri Paesi, Green Star in Australia. Questi marchi presentano in genere una graduazione (marchio d'oro, marchio d'argento, ecc.).

Un nuovo marchio svizzero dovrebbe:

- tenere conto di tutti gli aspetti della sostenibilità (sociali, economici e ambientali);

- basarsi sulla norma SIA 112-1 per l'edilizia sostenibile;

- riflettere sia la situazione attuale che lo sviluppo futuro e, pertanto, consentire graduazioni, come nel caso dell'etichetta Energia;

- permettere una certa compatibilità con i marchi internazionali esistenti;

- essere lanciato in tutta la Svizzera in modo tale da fissare un unico standard;

- considerare l'opportunità dell'intervento di un ente responsabile forte ai sensi di un partenariato pubblico-privato (ad es. l'associazione Minergie).

Stellungnahme des Bundesrates

La prima questione posta dall'introduzione di un marchio di sostenibilità nel settore degli edifici è quella della sua definizione e dei vantaggi che esso apporterebbe rispetto ai label già esistenti in Svizzera. La Confederazione non ha nessuna competenza per quanto rigarda la definizione e la commercializzazione di tali label. Questi ultimi, come ad esempio Minergie, sono gestiti da istituzioni private. Inoltre, la competenza nel settore edile è soprattutto cantonale. Sono i cantoni a sostenere Minergie e ad avere commercializzato il certificato energetico cantonale degli edifici (CECE), che tuttavia si occupa solo degli aspetti dell'energia d'esercizio.

Come menzionato nella motivazione dell'interpellanza, in Svizzera il label che tiene conto del maggior numero di aspetti relativi allo sviluppo sostenibile è Minergie-ECO. Per ottenerlo non occorre solo soddisfare i requisiti relativi al benessere e all'efficienza energetica, ma anche le esigenze di una costruzione sana ed ecologica. La Confederazione ha collaborato molto attivamente allo sviluppo di questo label che potrebbe andare nella direzione di un "marchio di sostenibilità completo", anche se tale strategia non è stata ancora stabilita.

Il label Minergie-ECO è in costante sviluppo, ma non contiene ancora tutti i criteri della sostenibilità. Mancano, in particolare quelli sociali. Il label non è adatto ai fini della valutazione dello stato di un edificio esistente. Un suo ulteriore sviluppo per il risanamento delle costruzioni è in fase di pianificazione.

Attualmente meno di 100 edifici sono certificati con il label di qualità Minergie-ECO o Minergie-P-ECO. In tale contesto e date le dimensioni del mercato svizzero, un nuovo marchio si dovrebbe con tutta probabilità appoggiare alla struttura del label Minergia che sta gradualmente acquistando una certa notorietà anche sul piano internazionale.

Oltre a Minergie, la Confederazione sostiene anche altri progetti relativi alla sostenibilità:

1. Nel suo piano d'azione "Strategia per uno sviluppo sostenibile", il Consiglio federale dedica un capitolo all'edilizia sostenibile. Uno degli obiettivi che si prefigge in tale documento è il rafforzamento della rete che si occupa di edilizia sostenibile in Svizzera. Su mandato della Conferenza di coordinamento degli organi della costruzione e degli immobili dei committenti pubblici (KBOB) e in collaborazione con eco-bau, la scuola politecnica federale di Zurigo ha elaborato un documento che, in un capitolo, tratta dell'importanza di un marchio di sostenibilità, segnatamente dell'adeguamento di un label internazionale esistente. Una prima versione di questo documento è già disponibile.

2. Nel giugno del 2009, gli Uffici federali dell'energia e dello sviluppo territoriale hanno lanciato un progetto per lo sviluppo di uno strumento relativo alla valutazione della sostenibilità dei quartieri. Tale strumento che prende in considerazione gli aspetti ambientali, economici e sociali, ovvero i tre pilastri dello sviluppo sostenibile, sarà messo a disposizione dei comuni e degli altri promotori di progetto all'inizio del 2011. Non è ancora chiaro se sia auspicabile che tale strumento sfoci in un marchio.

3. L'Ufficio federale delle abitazioni ha elaborato un sistema di valutazione degli alloggi (SVA) che tiene conto delle dimensioni e dell'arredabilità dell'abitazione, dell'offerta di infrastrutture comunitarie dell'insediamento, della vicinanza delle scuole e dei negozi nonché della vicinanza dei mezzi pubblici. Il SVA sarà rivisto a breve, ma l'entità e il contenuto delle modifiche non sono ancora noti. Nell'ambito di un progetto dell'Agenzia per la promozione dell'innovazione (CTI), il Wohnforum (forum in materia di abitazioni) del Politecnico federale di Zurigo, ha sviluppato, in base allo SVA e ad altri strumenti di valutazione, un concetto per un label di qualità delle abitazioni che tiene conto dei tre pilastri dello sviluppo sostenibile.

Le esperienze maturate nell'ambito di questi progetti dovranno eventualmente confluire in un approfondito studio di fattibilità. Si dovranno prendere in considerazione i label esistenti anche sul piano internazionale, nonché le possibilità di adattarli e di sfruttarli nel modo migliore, così come era stato fatto per lo sviluppo del label Minergie-ECO. La Svizzera potrebbe assumere un ruolo pionieristico se riuscisse a sviluppare un marchio capace di confrontare i label esistenti a livello internazionale fissando in questo modo uno standard.

Risposta del Consiglio federale.