Risanamento della cassa pensioni delle FFS. Quali conseguenze per il personale e i pensionati? Quali ricadute finanziarie per i cantoni?
09.3967 · Interpellanza · 2009-09-25
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Di fronte all'urgenza della situazione della cassa pensioni delle FFS, il consiglio di amministrazione ha finalmente dovuto approvare il piano di risanamento elaborato dal Dipartimento federale delle finanze, al fine di aumentare il grado di copertura al 100 per cento entro i prossimi dieci anni. Questo esercizio richiederà un contributo della Confederazione e sforzi considerevoli da parte delle FFS, ma anche e soprattutto dei collaboratori e dei pensionati dell'impresa.
In particolare, i beneficiari di rendite dovrebbero rinunciare alla compensazione del rincaro durante tutto il periodo di risanamento, che è già iniziato nel 2004 e dovrebbe protrarsi sino al 2019. Per quanto riguarda l'età di pensionamento, essa passerebbe da 63,5 a 65 anni a partire dal 1° luglio 2010.
Questo blocco delle rendite rischia di spingere una parte non trascurabile di pensionati - soprattutto quelli con rendite basse e le vedove e i vedovi - a sollecitare legittimamente altre fonti di reddito, come le prestazioni complementari o l'aiuto sociale, per non precipitare nella precarietà. D'altra parte, il pericolo che il piano di risanamento della cassa pensioni sfoci anche in un trasferimento parziale degli oneri finanziari verso i cantoni e i comuni, è grande.
Di conseguenza il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Quali mezzi prevede il governo per rispondere al meglio a questa problematica futura e in particolare come intende attenuare gli effetti negativi sulle persone attive e sui pensionati dell'impresa?
2. A quanto valuta le ricadute finanziarie sui cantoni?
3. In quale misura i cantoni sono stati e saranno informati di questa problematica?
Begründung
La cassa pensioni delle FFS si trova in una situazione di sottocopertura da diversi anni. Alla fine del 2008, il grado di copertura ammontava al 79,2 per cento, vale a dire che la sottocopertura era di circa 3 miliardi di franchi. Emerge pure che la cassa conta una proporzione elevata di beneficiari di rendite (27 600 attivi contro 29 200 beneficiari di rendite, ossia circa il 63 per cento del capitale di previdenza che serve a coprire le rendite).
Il nuovo piano di risanamento elaborato dall'autorità federale dovrebbe permettere di aumentare il grado di copertura al 100 per cento nei prossimi dieci anni. Le FFS sono tuttavia consapevoli che queste importanti misure peseranno fortemente sui collaboratori e i pensionati, ai quali verranno chiesti sforzi enormi o addirittura eccessivi.
L'importo totale necessario al risanamento è stato stimato a 3,7 miliardi di franchi. La parte della Confederazione, il cui messaggio è in fase di elaborazione, ammonterebbe a 1,15 miliardi di franchi. La partecipazione delle FFS sarebbe quindi di 1,3 miliardi di franchi, ossia circa 100 milioni di franchi all'anno per i prossimi dieci anni e in seguito 25 milioni di franchi all'anno per i successivi quindici anni.
Soprattutto però lo sforzo totale chiesto al personale e ai pensionati supererebbe l'importo di 1,2 miliardi di franchi. I collaboratori dovrebbero in particolare rinunciare alla compensazione dell'avere di vecchiaia nel 2009, ossia a 165 miliardi di franchi. La rimunerazione sarebbe in seguito fissata al tasso LPP minimo, cosa che rappresenterebbe una perdita di 670 milioni di franchi.
I beneficiari di rendite, dal canto loro, dovrebbero rinunciare alla compensazione del rincaro durante tutto il periodo di risanamento, che è già iniziato nel 2004. Quanto all'età di pensionamento, essa passerebbe da 63,5 a 65 anni a partire dal 1° luglio 2010.
I collaboratori e i pensionati delle FFS, così come quelli di altre imprese ferroviarie, contribuiscono già da anni al risanamento delle loro casse pensioni. Infatti, essi pagano contributi elevati e subiscono un deterioramento delle prestazioni rinunciando alla compensazione del rincaro sulle loro rendite.
Sulla base di quanto precede, il Consiglio federale non è del parere che debba essere fatto un nuovo esame di questo importante dossier prima di trasmettere il pertinente messaggio alle Camere federali?
Stellungnahme des Bundesrates
Con effetto al 1° gennaio 1999, tramite un finanziamento della Confederazione la cassa pensioni delle FFS (CP FFS) è stata portata a un grado di copertura del 100 per cento. Conformemente a una decisione del Consiglio federale del 24 giugno 2009, è previsto un ulteriore cospicuo aiuto da parte della Confederazione. Il Consiglio federale ha incaricato il DFF di elaborare entro la fine del 2009 un messaggio concernente un contributo federale di 1148 milioni di franchi. I lavori per l'elaborazione di questo messaggio sono in corso, così che l'anno prossimo il Parlamento potrà decidere su un ulteriore aiuto della Confederazione a favore della CP FFS.
Grazie a questo contributo della Confederazione si potrà ridurre notevolmente il deficit di copertura della CP FFS, ma non sarà possibile eliminarlo. Nell'estate del 2009 il consiglio di fondazione della CP FFS e il consiglio di amministrazione delle FFS hanno pertanto deciso di adottare ulteriori misure di risanamento. Il Consiglio federale è del parere che si possa pretendere dal personale delle FFS che pure esso contribuisca al risanamento della propria cassa pensioni.
Il contributo dei pensionati consiste nel fatto che durante il periodo di risanamento essi dovranno rinunciare ad una compensazione del rincaro. Il Consiglio federale ritiene sostenibile anche questa misura, tanto più che anche parecchi altri pensionati, fra l'altro quelli della Confederazione e delle sue ex regìe federali, durante gli anni scorsi non hanno ricevuto una compensazione del rincaro sulle loro pensioni. Probabilmente dovranno rinunciarvi anche nei prossimi anni.
In considerazione delle buone prestazioni della CP FFS, il Consiglio federale non prevede che a causa della misura in questione un numero maggiore di pensionati dovrà far capo a prestazioni complementari o addirittura all'aiuto sociale. Il governo non vede pertanto la necessità di adottare misure speciali per informare i cantoni.
Risposta del Consiglio federale.