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09.4170 · Postulato · 2009-12-10

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

La fabbricazione, l'utilizzazione e lo smaltimento di nanomateriali richiedono una regolamentazione adeguata. Il Consiglio federale è incaricato di svolgere un'indagine e di presentare un rapporto sui settori in cui intravede la necessità di legiferare in relazione alla nanotecnologia.

Begründung

La nanotecnologia è considerata una tecnologia chiave del XXI° secolo. Le aspettative che questa nuova tecnologia suscita sono molto grandi. Tra i possibili campi di applicazione rientra lo sviluppo di accumulatori di energia efficienti, di cosmetici, di rivestimenti antisporco, di materiali d'imballaggio innovativi, di alimenti e di nuovi medicinali efficaci.

Da un lato la nanotecnologia presenta enormi opportunità. Dall'altro devono però essere presi sul serio anche i potenziali rischi. Da studi tossicologici emerge ad esempio che i nanomateriali di sintesi possono avere effetti nocivi sulla salute (reazioni infiammatorie delle cellule dei polmoni, migrazione di nanoparticelle dai polmoni alla circolazione sanguigna, depositi di particelle nel corpo e nel cervello ecc.). Quindi, non è certo sbagliato intensificare ulteriormente gli sforzi anche e soprattutto nell'ambito della ricerca sui rischi.

Oggi le applicazioni nanotecnologiche godono di buona reputazione nell'opinione pubblica. Questo contesto favorevole va sfruttato per fare il punto della situazione e preparare accuratamente una legislazione concernente la nanotecnologia. Le esperienze del dibattito sull'ingegneria genetica dovrebbero insegnarci che il muro contro muro va spesso anche a scapito del processo legislativo.

Naturalmente, la regolamentazione di nuovi campi della scienza e della tecnologia rappresenta sempre una sfida particolare per la legislazione. In questo caso potrebbe però rivelarsi necessario intervenire ad esempio nel diritto degli alimenti, della responsabilità per danno da prodotti, degli agenti terapeutici, dei prodotti chimici o del lavoro. Tra l'altro disponiamo già di studi scientifici sui rischi sanitari dei nanomateriali e quindi di solide basi per una regolamentazione. Nell'UE e in singoli Stati membri è in atto una verifica della legislazione in vigore. In Germania, le discussioni si orientano in parte verso una legge separata sulla nanotecnologia. In Svizzera, lo studio "Es ist angerichtet! Nanotechnologie in der Küche und im Einkaufskorb" del Centro per la valutazione delle scelte tecnologiche raccomanda di adeguare il diritto in vigore sulle derrate alimentari e i prodotti chimici ai requisiti della nanotecnologia. Il principio di prevenzione è già fissato nel nostro diritto ambientale; dobbiamo tuttavia chiederci se non debba essere menzionato espressamente anche nel diritto alimentare. Il Consiglio federale farebbe bene a elaborare sin d'ora un'analisi dettagliata dell'eventuale necessità di legiferare nei vari settori del diritto. Nel campo della nanotecnologia non possiamo infatti permetterci che la legislazione resti indietro, come succede con la moderna biotecnologia.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel suo rapporto sul piano d'azione "Nanomateriali di sintesi" del 9 aprile 2008 (www.nanotechnologie.admin.ch), il Consiglio federale giunge alla conclusione che il disciplinamento dei nanomateriali di sintesi nella legislazione vigente sia sufficiente. Tuttavia, riguardo alle ordinanze di esecuzione, andrebbero riesaminate le disposizioni concernenti i prodotti e la protezione.

Nel 2011, il Consiglio federale esaminerà gli effetti del piano d'azione, analizzerà nuovamente la necessità di disciplinamento e stilerà un rapporto in merito, tenendo conto dell'evoluzione giuridica all'estero, e in particolare nell'UE.

Proposta del Consiglio federale

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.