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10.3246 · Interpellanza · 2010-03-19

Cancelleria federale

Liquidato

Wortlaut

1. Il Consiglio federale non ritiene opportuno che la Chiesa cattolica svizzera realizzi quanto prima anche un lavoro di introspezione globale e storico sui fatti accaduti e attuali affinché la giustizia sia fatta per le vittime? 2. Il Consiglio federale ha contattato la Chiesa cattolica al fine di sviluppare insieme una strategia di prevenzione? 3. In generale, qual è la politica del Consiglio federale nei confronti degli organi costituiti in cui la protezione dell'istituzione prevale sulla denuncia degli abusi?

Begründung

Secondo monsignore Charles J. Scicluna, promotore di giustizia della Congregazione per la dottrina della fede, tra il 2001 e il 2010 il Vaticano ha trattato circa 3000 accuse contro preti per pedofilia ("Avvenire", 13 marzo 2010). Questa confessione si iscrive nel processo di "aggiornamento" in materia di pedofilia dopo decenni di silenzio durante i quali la Chiesa cattolica ha sistematicamente coperto gli intrighi dei suoi membri. È la sofferenza di migliaia di vittime che ha finalmente permesso di rompere il silenzio e l'enorme tabù degli abusi nella Chiesa cattolica.Nel 2002 l'arcivescovo di Boston ha ammesso di aver protetto un prete cha aveva aggredito sessualmente 130 bambini. Questa rivelazione ha indotto numerose vittime a parlare: secondo l'ONG "Bishop accountability" sono stati denunciati almeno 3000 dei 42 000 preti attivi negli Stati Uniti e sono stati versati in indennità oltre 2,3 miliardi di dollari americani provocando il fallimento di numerose chiese. In Irlanda nel maggio 2009 un rapporto di 2500 e più pagine ha messo in evidenza decenni di abusi sessuali "endemici" nelle istituzioni cattoliche. Sono state registrate quasi 15 000 vittime, di cui 12 500 sono state indennizzate dallo Stato. Alla fine del 2009 un secondo rapporto ha rivelato come l'arcivescovo di Dublino aveva coperto gli abusi sessuali dei preti su migliaia di bambini tra il 1975 e il 1995. Nel 2010 è la volta della Germania ad essere interessata dallo scandalo che ha anche toccato le chiese cattoliche di Messico, Canada, Paesi Bassi, Austria, Italia e Australia.Nel febbraio 2008 in Svizzera, dopo l'affare del frate cappuccino pedofilo, il vescovo di Friburgo ha chiesto perdono alle vittime e ha istituito una commissione di verifica dei fatti e di accompagnamento delle vittime. Tuttavia non è stato finora allestito alcun rapporto globale sulla situazione degli abusi nella Chiesa cattolica svizzera.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è scandalizzato dalle proporzioni e dall'intensità delle violenze sui bambini e sugli adolescenti che dopo un lungo silenzio sono state rese note negli ultimi mesi ed anni anche nella Chiesa cattolica romana in tutto il mondo.Sebbene tali misfatti non siano circoscritti ai preti della Chiesa cattolica romana, un simile comportamento soprattutto nei confronti di bambini e adolescenti è esattamente l'opposto del compito prioritario della Chiesa, ossia l'assistenza spirituale.Se si considera che il Codice di diritto canonico (CIC) del 1918 e il nuovo CIC del 1983 proclamano la salvezza dell'anima come legge suprema nella Chiesa cattolica romana (... salute animarum, quae in Ecclesia suprema semper lex esse debet, Canon 1752), l'aver taciuto questi misfatti è ancor più incomprensibile; ma non è questo ad essere indegno, bensì i reati.1. Il Consiglio federale accoglierebbe con favore se su iniziativa dei vescovi si procedesse a un esame della storia e della situazione attuale dei delitti di pederastia nell'ambito della Chiesa cattolica romana. Ritiene difatti che le vittime abbiano diritto a un simile atto di veridicità. Inoltre, questo lavoro coraggioso su quanto commesso avrebbe in generale un effetto preventivo non indifferente.2. Il Consiglio federale non ha finora preso contatti con la Conferenza dei vescovi svizzeri per una strategia comune di prevenzione. Secondo l'articolo 72 capoverso 1 della Costituzione federale (Cost.) i rapporti tra Chiesa e Stato competono ai cantoni. La competenza della Confederazione si limita alle misure volte a salvaguardare la pace interreligiosa.3. La legislazione nel campo del diritto penale compete alla Confederazione (art. 123 Cost.) e ha applicazione generale. I reati contro l'integrità sessuale sono disciplinati dagli articoli 187 e seguenti del Codice penale svizzero (CP). Gli atti sessuali con fanciulli (art. 187 CP) sono perseguibili d'ufficio. Senza indizi gli organi statali non possono tuttavia aprire un'istruzione, indipendentemente dal fatto che le violenze avvengano in una chiesa, in un'associazione sportiva, nell'ambito familiare o altrove.