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10.4111 · Mozione · 2010-12-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un quadro legislativo volto a garantire la pubblicazione dei rapporti di proprietà delle imprese mediatiche che detengono una posizione dominante sul mercato.

Begründung

A tutela degli investitori, la legge obbliga le società anonime quotate in borsa a pubblicare i loro rapporti di proprietà. Per salvaguardare la libera formazione dell'opinione e la democrazia, anche le grandi aziende mediatiche dovrebbero pubblicare i loro rapporti di proprietà.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ha molta comprensione per le preoccupazioni espresse dall'autore della mozione. Onde tutelare la libera formazione dell'opinione e della volontà, la trasparenza è particolarmente importante nelle imprese appartenenti ai principali attori del settore dei media.

In tal senso la legge federale del 24 marzo 2006 sulla radiotelevisione (LRTV; RS 784.40) prevede che le emittenti di programmi devono presentare apertamente le modifiche di capitale e di ripartizione dei diritti di voto nonché le partecipazioni rilevanti detenute in altre aziende (art. 16 LRTV). Sottostanno all'obbligo di informazione anche le imprese che sono attive sul mercato radiotelevisivo e occupano una posizione dominante su uno dei mercati rilevanti nel settore dei mezzi di comunicazione come ad esempio la stampa (art. 17 cpv. 2 lett. e LRTV). L'obbligo d'informazione vige in primo luogo nei confronti delle autorità competenti ma non del pubblico.

L'articolo 93 della Costituzione federale (RS 101) attribuisce alla Confederazione la competenza legislativa in materia di media audiovisivi, ma non quella relativa alla stampa. A questo proposito la Costituzione si limita a tutelare la libertà di stampa in quanto parte del principio della libertà dei media (art. 17). Misure politiche o inerenti il diritto dei media volte a garantire la trasparenza, possono dunque essere attuate solo nel settore della radiodiffusione, ma non in quello della stampa o di Internet.

Di conseguenza mancano le basi costituzionali per proporre a livello legislativo un obbligo generale di trasparenza riguardo ai rapporti di proprietà delle imprese mediatiche che occupano una posizione dominante sul mercato.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.