11.3491 · Interpellanza · 2011-06-01
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a illustrare la posizione che la Svizzera intende assumere in materia di deroghe al diritto d'autore per gli ipovedenti in vista della riunione del comitato dell'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI) sul diritto d'autore, che si terrà a giugno 2011.
Begründung
I ciechi, gli ipovedenti, le persone affette da un deficit visivo e altre persone che soffrono di un handicap di lettura e necessitano di opere tradotte in formati particolari (in braille, in grandi caratteri o in formato audio) si trovano di fronte a una vera e propria penuria. A livello mondiale, soltanto il 5 per cento dei libri è pubblicato in questi formati; in numerosi Paesi extraeuropei tali libri sono disponibili in una percentuale inferiore all'1 per cento.
Generalmente la conversione in formati accessibili è opera di un ristretto numero di organizzazioni non governative che necessitano di tecniche moderne per scambiare e condividere i file alla base dei formati per ipovedenti. Tali scambi e condivisioni permetterebbero loro di risparmiare tempo e denaro, di tradurre e produrre un numero molto più importante di libri, cosa che purtroppo è attualmente impossibile.
Infatti, anche se la maggior parte dei Paesi europei prevede deroghe al diritto d'autore per gli ipovedenti, ciò non avviene in un terzo degli Stati membri dell'OMPI. Inoltre, visto il carattere nazionale delle leggi sul diritto d'autore, gli scritti tradotti per gli ipovedenti non possono essere scambiati al di là delle frontiere.
Nel 2009 i governi di Brasile, Ecuador e Paraguay hanno proposto all'OMPI, in nome dell'Unione mondiale dei ciechi (WBU), un trattato che permetta di armonizzare su scala internazionale le limitazioni e le deroghe al diritto d'autore. Un certo numero di Stati membri dell'Unione europea (UE) e la Commissione europea si sono opposti a tale trattato, sostenendo che una soluzione volontaria e non vincolante sarebbe più efficace e rapida di un trattato. Alla fine del 2009 la Commissione ha lanciato un dialogo tra le varie parti in causa, teso a istituire accordi di licenza con le case editrici, al fine di promuovere la trasposizione dei libri in formati adeguati. L'UE ha promosso un'iniziativa analoga presso l'OMPI. Le organizzazioni di ipovedenti hanno partecipato a questi due dialoghi. Il 26 febbraio 2011 la WBU ha tuttavia deciso di sospendere la sua partecipazione a entrambi i dialoghi, rammentando l'importanza di adottare un trattato giuridicamente vincolante. Il Consiglio dell'UE si riunisce questa primavera per discutere la questione. La prossima riunione del comitato dell'OMPI sul diritto d'autore, che si terrà dal 15 al 24 giugno 2011 (SCCR22), sarà cruciale a tale riguardo.
È sempre più evidente che soltanto uno strumento giuridicamente vincolante può portare rapidamente e su scala globale a miglioramenti essenziali per milioni di ipovedenti in tutto il mondo. La Svizzera deve apportare un suo contributo attivo.
Stellungnahme des Bundesrates
Per la Svizzera l'eliminazione di svantaggi nei confronti di persone disabili riveste un'importanza tale da essere sancita nella Costituzione (cfr. art. 8 cpv. 4 della Costituzione). Con la modifica della legge del 5 ottobre 2007 sul diritto d'autore (LDA) si è garantito su scala nazionale che le persone disabili non vengano discriminate nell'accesso a opere protette dal diritto d'autore (cfr. art. 24c LDA). Inoltre il Consiglio federale non nutre alcun dubbio che la Svizzera continuerà ad adoperarsi in seno all'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale per l'eliminazione di svantaggi nei confronti di persone disabili. Sebbene la conferenza di giugno 2011 citata dall'autore dell'interpellanza non abbia ancora permesso di conseguire un risultato decisivo, si sta tuttavia delineando un compromesso sostenuto dalla WBU, cui la Svizzera è di principio favorevole.
Risposta del Consiglio federale.