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11.4142 · Interpellanza · 2011-12-23

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Le infrastrutture di telecomunicazione, quali ad esempio le antenne di telefonia mobile, rispondono senza dubbio a un interesse pubblico di ordine superiore. È ipotizzabile sottrarre tali infrastrutture alle procedure di autorizzazione comunali per assoggettare la costruzione di stazioni di base a una prassi di autorizzazione uniforme, sotto l'egida di un'unica autorità?

2. Il Consiglio federale riconosce il parallelismo tra le procedure di autorizzazione per gli impianti di telefonia mobile e quelle applicate ad altre infrastrutture di interesse pubblico quali impianti militari, opere stradali o ferroviarie e la rete elettrica? Se sì, sarebbe opportuno applicare procedure analoghe anche alle antenne di telefonia mobile.

3. Il Consiglio federale non ravvisa alcuna contraddizione nel fatto di voler incassare più di mezzo miliardo di franchi dai fornitori di servizi di telefonia mobile in occasione delle aste sulle frequenze che si svolgeranno nella primavera 2012, senza mettere a disposizione degli stessi uno strumento adeguato per realizzare rapidamente le reti di nuova generazione?

Begründung

In Svizzera, la realizzazione di un'antenna di telefonia mobile può durare un anno o più. Le procedure di autorizzazione e la fase di costruzione di un simile impianto nel nostro Paese sono infatti fino a dieci volte più lunghe rispetto agli altri Paesi europei (ad esempio l'Olanda). Questa circostanza è da ricondurre a diversi fattori, tra cui: complesse procedure di autorizzazione edilizia; molteplici possibilità di presentare ricorso, che vengono sfruttate fino in fondo anche se l'opposizione è infondata e vana; temporeggiamenti dettati da motivazioni politiche da parte di comuni (ad es. revisioni di piani delle zone che possono bloccare per anni la realizzazione di un'antenna); città e comuni che, attraverso una moratoria, impediscono la costruzione di antenne sui propri edifici, lasciando nell'incertezza proprietari d'immobili e privati cittadini.

Le conseguenze delle attuali procedure di autorizzazione edilizie per le infrastrutture di telefonia mobile, che si rivelano complesse, articolate in più fasi e che spesso vedono coinvolte diverse autorità, sono le seguenti: ingenti costi supplementari dell'ordine di diversi milioni di franchi, con conseguenti tariffe più elevate rispetto all'estero, lacune di copertura e collegamenti Internet mobili carenti, o addirittura mancanti, per l'uso della moderna comunicazione mobile.

Stellungnahme des Bundesrates

In uno Stato che vede diffusa la proprietà privata e che prevede strumenti legali per tutelare tale proprietà, le possibilità di accelerare le procedure di autorizzazione degli impianti infrastrutturali sono molto limitate. Nei casi in cui vi sono incertezze e gli interessati si oppongono, in uno Stato di diritto le procedure rimarranno sempre lunghe. Il Consiglio federale osserva che negli ultimi tempi le discussioni riguardanti le antenne di telefonia mobile sono diventate più oggettive, motivo per cui non intende compromettere quest'evoluzione positiva.

In generale, sono auspicabili procedure di autorizzazione snelle e oggettive, anche per quanto riguarda i rimedi giuridici. In quest'ambito sono già stati fatti notevoli progressi. Se in singoli cantoni dovesse tuttavia sussistere un ulteriore potenziale di ottimizzazione, è giusto sfruttarlo, visto che ciò consentirà di accelerare anche altri progetti edilizi d'interesse pubblico.

Risposta alle singole domande:

1. È ipotizzabile, ma il Consiglio federale non lo reputa opportuno. Le autorità cantonali e comunali dispongono di strumenti più adeguati per valutare le questioni che sorgono in relazione agli impianti di telefonia mobile di piccole dimensioni e per ponderare i diversi interessi locali in causa. Modificando l'attuale prassi si rischia addirittura di allungare le procedure, senza ottenere risultati migliori. Anche nel caso di una procedura federale, infatti, agli interessati deve essere garantita la protezione giuridica. Inoltre, va sottolineato che il trasferimento alla Confederazione della competenza di autorizzazione di determinate infrastrutture potrebbe far diminuire il grado di accettazione degli impianti da parte della popolazione.

2. Le reti stradale, ferroviaria, elettrica sono strutture i cui punti nodali sono collegati con opere lineari e capillari (strade nazionali, linee ferroviarie, linee elettriche), valutate spesso nell'ambito di procedure transfrontaliere. Per quanto concerne le reti di telefonia mobile, possono sì verificarsi dipendenze locali tra le singole celle radio. Si tratta tuttavia di casi relativamente rari, motivo per cui nella prassi ogni sito potenzialmente destinato a un'antenna di telefonia mobile viene valutato con una procedura di autorizzazione separata.

3. Lo spettro delle frequenze radioelettriche è un bene pubblico limitato che, nell'interesse della collettività, deve essere sfruttato in modo efficiente. Le tasse di concessione sono la contropartita per l'accordo di un diritto di utilizzo esclusivo. Con questa misura economica accompagnatoria si intende inoltre impedire che vengano acquistate all'asta frequenze non sfruttate in seguito. La concessione non comporta tuttavia oneri in merito all'utilizzazione di determinate tecnologie (GSM, UMTS, LTE) o alla fornitura di prestazioni specifiche. Per quanto possibile, il settore della telefonia mobile deve essere regolato dal mercato e dalla competitività tra i vari fornitori, a garanzia di un elevato standard di prestazioni. Alla costruzione di impianti infrastrutturali devono essere applicate le pertinenti disposizioni legali, in vigore anche per le costruzioni e gli impianti privati. Il Consiglio federale non reputa contraddittorio questo principio ed è persuaso che l'attuale regolamentazione sia sufficiente per garantire una copertura di telefonia mobile di buona qualità in Svizzera.

Risposta del Consiglio federale.