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12.3024 · Postulato · 2012-02-27

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare la possibilità di sottoporre la Banca nazionale svizzera alla vigilanza del Controllo federale delle finanze.

Begründung

La Banca nazionale svizzera (BNS) non rientra attualmente nel campo di vigilanza del Controllo federale delle finanze (CDF).

Tale prerogativa non è giustificata, dal momento che la BNS è una società anonima regolamentata da una legge federale, alla quale la Confederazione ha affidato l'esecuzione di compiti pubblici. Sebbene la BNS debba poter beneficiare di un'indipendenza totale nella gestione della politica monetaria, come definita agli articoli 5 e 6 della legge sulla Banca nazionale, ciò non rappresenta un motivo sufficiente per sottrarre la BNS dalla vigilanza del CDF in quanto a gestione amministrativa, rispetto dei regolamenti, attuazione delle direttive, ecc.

Il Tribunale federale gode di indipendenza totale quando emette sentenze, ma ciò non esclude un controllo da parte del CDF per l'aspetto amministrativo. Perché non trattare la BNS in maniera analoga al Tribunale federale?

Le vicende che hanno colpito la BNS alla fine dello scorso anno e all'inizio di quest'anno mostrano che la situazione attuale in materia di sorveglianza della BNS non è soddisfacente. Nel mese di dicembre del 2011 una delegazione ad hoc del Consiglio federale ha assegnato un incarico ad personam a Kurt Grüter e a Michel Huissoud, rispettivamente direttore e vicedirettore del CDF, al fine di controllare i conti bancari di Philipp Hildebrand e dei membri della sua famiglia, nonché di stabilire se vi fossero transazioni problematiche con riferimento alla posizione da lui ricoperta. In questo modo è stata aggirata artificiosamente l'impossibilità di assegnare tale incarico al CDF in quanto organo.

L'assegnazione dell'incarico ad personam al direttore e al vicedirettore del CDF, nell'impossibilità di attribuirlo al CDF in quanto organo, crea confusione a livello istituzionale e mette in evidenza la necessità di esaminare la possibilità di completare il sistema di controllo della BNS, oggi lacunoso, sottoponendola alla vigilanza da parte del CDF.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il postulato confronta due istituzioni che presentano una forma diversa.

Senza la regola speciale statuita all'articolo 19 della legge sul Controllo delle finanze (LCF), la BNS sarebbe sottoposta alla vigilanza finanziaria secondo l'articolo 8 capoverso 1 lettera d LCF. Questa eccezione sussiste dall'entrata in vigore della LCF del 28 giugno 1967 e ha motivazioni storiche. Infatti, essa deriva dalla limitazione esplicita della vigilanza esercitata dall'Assemblea federale e prevista nella legge sulla Banca nazionale del 1905, ripresa anche nelle revisioni totali di tale legge nel 1953 e nel 2003. In questo contesto ha sempre prevalso il principio secondo cui la politica federale non deve intervenire nella politica monetaria.

Diversamente dalla BNS, i Tribunali federali sottostanno alla vigilanza del CDF (art. 8 cpv. 2 LCF). La vigilanza è tuttavia limitata nella misura in cui serva all'Assemblea federale per esercitare l'alta vigilanza (art. 169 cpv. 1 Cost. e art. 26 LParl). In questo punto la LCF riflette la portata della vigilanza esercitata dall'Assemblea federale. La vigilanza finanziaria operata attualmente dal CDF non consente comunque di controllare i conti privati dei giudici federali. Una simile intrusione nella sfera privata sarebbe ingiustificata in base al principio di proporzionalità e richiederebbe il consenso della persona interessata.

Con la pubblicazione della perizia giuridica concernente l'attuale normativa in materia di vigilanza, il Consiglio federale ha preso atto che, nel vigente contesto costituzionale, sostanzialmente non esistono altre soluzioni per la ripartizione dei compiti tra Consiglio federale, Parlamento e vigilanza interna alla BNS. Inoltre recentemente le direttive e le strutture organizzative interne alla BNS sono state rafforzate, migliorando le possibilità di vigilanza del Consiglio di banca e senza mettere in discussione l'indipendenza della BNS.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.