Strategia per i progetti di regolamentazione dell'UE MIFID II/MIFIR, EMIR e AIFMD
12.3099 · Postulato · 2012-03-08
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di stilare un rapporto contenente possibili strategie della Confederazione al fine di preservare l'accesso al mercato oltre frontiera degli operatori svizzeri nell'ambito dei progetti europei di regolamentazione MIFID II/MIFIR, EMIR e AIFMD e di esprimersi sulla loro incidenza.
Begründung
Nei prossimi mesi l'UE approverà il testo finale di alcuni progetti di regolamentazione di notevole impatto, tra i quali in particolare:
a. MIFID II/MIFIR: questo progetto di regolamentazione stabilisce nuove condizioni per l'accesso al mercato da parte degli Stati terzi. L'attuale bozza prevede l'obbligo di stabilimento di succursali e stabilisce anche la verifica dell'equivalenza del quadro normativo e di vigilanza rispetto a quanto previsto da MIFID II/MIFIR e dalle direttive sui fondi propri.
b. EMIR: questo progetto di regolamentazione mira ad autorizzare controparti centrali e repertori di dati sulle negoziazioni di Stati terzi solo in caso di equivalenza del quadro normativo e di vigilanza.
c. AIFMD: in questo progetto di regolamentazione l'accesso al mercato dell'UE per fondi e manager di Stati terzi è limitato al criterio dell'effetto equivalente del quadro normativo.
Se da una parte la revisione parziale della LICol contempla verosimilmente le fattispecie della direttiva AIFMD, dall'altra, per quanto riguarda i progetti di regolamentazione MIFID II/MIFIR e EMIR, l'accesso al mercato europeo da parte dei fornitori di prestazioni finanziarie svizzeri è compromesso. Dal momento che un'esclusione dal mercato europeo in questi settori sortirebbe un effetto negativo sulla piazza finanziaria svizzera, si invita il Consiglio federale a presentare un rapporto sui progetti di regolamentazione summenzionati con possibili soluzioni e strategie e proponendo relative valutazioni.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
La riforma della legislazione dell'UE in materia di regolamentazione dei mercati finanziari e la relativa armonizzazione delle condizioni di accesso al mercato per gli Stati terzi rappresentano un'ardua sfida per la piazza finanziaria svizzera e per i nostri intermediari finanziari. Le normative UE attualmente in vigore o progettate contemplano più di venti diverse regolamentazioni applicabili agli Stati terzi, le quali presentano in parte notevoli differenze nei dettagli. I lavori all'interno dell'UE sono tuttora in corso. Di conseguenza non è possibile, allo stadio attuale, effettuare previsioni attendibili circa l'impatto della riforma sugli operatori finanziari svizzeri e sul loro accesso al mercato interno dell'UE.
La Segreteria di Stato del Dipartimento federale delle finanze per le questioni finanziarie internazionali (DFF/SFI) segue gli sviluppi in atto in collaborazione con altre autorità federali, con l'autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari e con la Banca nazionale svizzera. Al centro dell'attenzione vi è la questione di sapere quali saranno le possibili ripercussioni concrete delle singole regolamentazioni - e in particolare anche dei progetti normativi enumerati dall'autore del postulato - sulla competitività della piazza finanziaria svizzera e sull'accesso al mercato. Le analisi eseguite dalle autorità vengono effettuate in stretta collaborazione con il settore finanziario. Nel quadro della revisione della LICol sono in atto fitti scambi tra le autorità e il settore finanziario interessato. Per quanto riguarda gli ambiti EMIR/OTC e MIFID II, il DFF/SFI ha inoltre costituito un gruppo di lavoro incaricato di coinvolgere direttamente le associazioni interessate del settore nei lavori delle autorità. Sono pure in corso riflessioni e discussioni sulla strategia da adottare e sui passi concreti da compiere sia in seno agli organi della Confederazione competenti per l'attuazione della politica dei mercati finanziari, sia all'interno delle autorità (gruppo di lavoro interdipartimentale "Politica dei mercati finanziari"), sia a diretto contatto tra autorità e settore finanziario interessato (Forum Piazza finanziaria).
La Svizzera agisce attivamente anche nei confronti dell'UE. Il 12 aprile 2012 si è tenuto un incontro tra la Svizzera e l'UE incentrato su questioni normative e presieduto dal segretario di Stato del DFF. Il dialogo offre alle autorità svizzere l'occasione di informarsi con anticipo sugli sviluppi concreti e quindi di identificare tempestivamente eventuali necessità d'intervento. Inoltre, conferisce alla Svizzera una nuova e importante opportunità per intervenire con rapidità e coerenza presso le autorità dell'UE preposte alla regolamentazione dei mercati finanziari.
Nel suo rapporto annuale sulle questioni finanziarie e fiscali internazionali, il DFF informa anche l'opinione pubblica in merito ai più recenti sviluppi. Considerati i lavori descritti, il Consiglio federale è del parere che un ulteriore rapporto non sia necessario.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.