Valutazione globale del volume di lavoro minimo per i pagamenti diretti agricoli
12.3242 · Postulato · 2012-03-15
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in che modo si tiene sufficientemente conto del reale dispendio di lavoro di un'azienda agricola nella valutazione del volume di lavoro minimo per i pagamenti diretti agricoli. Nello specifico va indicato come vengono tenuti in considerazione, oltre al carico di lavoro correlato alla produzione, il dispendio di base dell'azienda, la trasformazione e la commercializzazione nonché le difficoltà particolari di gestione.
Begründung
Il calcolo secondo le unità standard di manodopera (USM) funge da base per la valutazione del volume di lavoro minimo per i pagamenti diretti agricoli. A tal fine vengono definiti coefficienti per superficie o per numero di animali che rispecchiano il dispendio medio, partendo dal presupposto che vi è un determinato livello di razionalizzazione.
Dagli ambienti contadini giunge la critica che il metodo di calcolo non tiene conto di diverse prestazioni. Ciò è il caso soprattutto delle prestazioni di base per la gestione dell'azienda. I lavori di natura organizzativa sono molto importanti per il successo aziendale e costituiscono una prestazione di base fornita, in particolare, anche da numerose contadine.
La politica agricola chiede e promuove una strategia della qualità e un maggiore valore aggiunto dalle materie prime. Tale politica è incoerente poiché nel calcolo delle USM vengono completamente ignorate le prestazioni correlate alla trasformazione dei prodotti e alla loro commercializzazione.
Conformemente all'ordinanza sulla terminologia agricola (OTerm), i coefficienti USM sono di natura amministrativa e non si prestano per il calcolo del dispendio effettivo di lavoro. Gli adattamenti nei calcoli dei coefficienti USM sono pertanto incomprensibili e quindi arbitrari. È possibile ovviare a ciò tenendo adeguatamente conto del dispendio reale di lavoro.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
L'unità standard di manodopera (USM) è utilizzata per rilevare il volume di lavoro dell'intera azienda con l'ausilio di coefficienti standard per i singoli rami aziendali. Si basa sui dati sull'economia del lavoro della Stazione di ricerca Agroscope Reckenholz-Tänikon ART e serve, in particolare, a determinare la "dimensione dell'azienda", poiché include sia la gestione delle superfici sia la detenzione di animali. I coefficienti sono standardizzati e per i pagamenti diretti sono impostati e raggruppati in modo da evitare spiacevoli variazioni da un anno all'altro e compensare, a livello aziendale, ambiti più estensivi e più intensivi nonché lievi variazioni nella gestione.
I coefficienti USM rispecchiano, per quanto possibile, il reale dispendio di lavoro. Una registrazione più dettagliata e l'introduzione di coefficienti per la trasformazione di prodotti e la commercializzazione nel settore dei pagamenti diretti, per il quale è necessaria una rilevazione annuale, provocherebbero un dispendio sproporzionato, in particolare anche per l'agricoltura. I gestori dovrebbero infatti fornire indicazioni supplementari sui metodi di produzione, sul grado di meccanizzazione, sui sistemi di stabulazione per le singole categorie di animali, eccetera. Per la trasformazione dei prodotti e la commercializzazione occorrerebbe altresì effettuare e inoltrare registrazioni dettagliate (rapporti di lavoro), dettate dalle differenze riscontrabili tra un'azienda e l'altra. I cantoni dovrebbero successivamente procedere alla verifica dell'autodichiarazione dettagliata. Per garantire un'esecuzione corretta, si dovrebbe aumentare considerevolmente il dispendio sul fronte dei controlli.
Sin dalla loro introduzione, i coefficienti USM considerano il dispendio correlato alla gestione dell'azienda e ad altre mansioni straordinarie che esulano dai lavori nei campi e in stalla veri e propri. Nella cerealicoltura, ad esempio, la quota ammonta al 41 per cento. Inoltre, per le zone in pendenza e in forte pendenza nonché per l'agricoltura biologica vengono applicati supplementi. Ciò permette di tener conto sia dei lavori necessari per la gestione dell'azienda, o "dispendio di base", sia delle difficoltà di gestione.
Il Consiglio federale, consapevole dell'onere correlato all'esecuzione, intende per quanto possibile contenere il grado di dettaglio dei provvedimenti. Ciò è nell'interesse dei beneficiari dei pagamenti diretti e dei cantoni preposti all'esecuzione. Per questo motivo, l'attuale sistema di calcolo va mantenuto invariato. Il Consiglio federale reputa che il calcolo delle USM sia adeguato e sufficientemente differenziato sia per il limite inferiore sia per quello superiore (limitazione dei pagamenti diretti per USM).
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.