Separare la cooperazione transfrontaliera per i progetti Interreg dalla politica regionale
12.3321 · Mozione · 2012-03-16
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
In vista dei prossimi lavori per la valutazione della politica regionale, il Consiglio federale è incaricato di separare la cooperazione transfrontaliera dalla legge federale sulla politica regionale e di regolarla in un atto a sé stante come contributo della Svizzera alla collaborazione territoriale europea. Con questo atto si dovranno stanziare i fondi necessari affinché la Svizzera possa partecipare alla collaborazione territoriale europea almeno nella misura attuale.
Begründung
Tra il 1995 e il 2007 la Svizzera ha partecipato alla collaborazione territoriale europea (Interreg) tramite decreti federali specifici. Con questi decreti sono stati stanziati appositi fondi per i partner svizzeri che hanno aderito a progetti Interreg, ma non sono state formulate prescrizioni in materia di contenuti. La definizione dei contenuti si è basata piuttosto sulle prescrizioni dell'Unione europea.
Dal 2008, nell'ambito della nuova politica regionale, la partecipazione della Svizzera alla collaborazione territoriale europea è stata integrata nella legge federale sulla politica regionale. Di conseguenza, possono essere sostenuti unicamente i progetti ai quali partecipa anche la Svizzera e che si basano sulle prescrizioni in materia di contenuti della nuova politica regionale (NPR). Queste prescrizioni sono tuttavia più restrittive di quelle dell'Unione europea in quanto si riferiscono esclusivamente a progetti volti alla creazione di valore aggiunto. Inoltre, i progetti svizzeri devono essere compatibili con i programmi di attuazione cantonali, ma questo aspetto non è sempre garantito poiché possono emergere nuovi elementi che non sono contemplati nei programmi. A ciò si aggiungono altre differenze formali come la diversa tempistica. L'Unione europea estende tutti i suoi programmi di collaborazione territoriale a un periodo di sette anni. La Svizzera prevede invece scadenze quadriennali per i programmi di attuazione dei cantoni e scadenze di otto anni per i programmi pluriennali della Confederazione. In più, le norme svizzere per il cofinanziamento da parte della Confederazione sono diverse da quelle europee.
Queste differenze contenutistiche e formali ostacolano la partecipazione a progetti europei. Nel frattempo anche i cantoni sono giunti alla conclusione che l'integrazione di Interreg nella NPR non era conforme agli obiettivi. La cooperazione transfrontaliera (Interreg) deve pertanto essere nuovamente separata dalla politica regionale e deve essere regolata e finanziata con un proprio decreto federale come contributo della Svizzera all'integrazione europea.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel 2006, dopo anni di lavoro preparatorio e consultazioni con la commissione incaricata dell'esame preliminare, il Parlamento ha deciso di integrare, dal 1° gennaio 2008, gli strumenti della politica regionale - quindi anche Interreg - nella nuova politica regionale (NPR). Allo stesso tempo la politica regionale è stata riorientata, trasformandosi da politica di sostegno per regioni economicamente deboli in politica di promozione per progetti innovativi volti alla produzione di valore aggiunto. Questa focalizzazione è stata possibile, o meglio necessaria, perché in contemporanea è stata introdotta la nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni (NPC). Dal 2008, quindi, la NPC si fa carico della compensazione finanziaria. In questo nuovo contesto, la politica regionale è diventata responsabilità comune di Confederazione e cantoni, ma il suo ambito d'attività è stato circoscritto al rafforzamento della competitività delle regioni; la promozione dei progetti non riconducibili a quest'ambito - per esempio il sostegno ai programmi Interreg con priorità diverse - avviene quindi mediante altri strumenti di finanziamento, tra cui i fondi federali non vincolati provenienti dalla NPC destinati ai cantoni.
L'armonizzazione con l'UE rappresenta indubbiamente una sfida per i soggetti interessati: per questo nel 2006 il Parlamento ha integrato la legge federale sulla politica regionale con un capoverso che obbliga a tener conto dell'attuazione e dei tempi dell'UE. La Confederazione ne tiene conto nell'attuazione della NPR: le prestazioni cantonali equivalenti al contributo federale possono essere impiegate anche per progetti Interreg non conformi alla NPR; la determinazione dei fondi federali avviene in relazione al periodo Interreg e non al periodo NPR; l'importo degli incentivi federali è stato leggermente aumentato rispetto al periodo precedente, anziché ridotto; inoltre, dal 2008 sono già stati promossi molti validi progetti in tutti i programmi Interreg.
Nel 2012 avrà luogo la valutazione del programma pluriennale NPR per il periodo 2008-2015, alla quale la Confederazione è tenuta per legge. Il Consiglio federale si attende dalla valutazione un'analisi dell'impatto, dell'esecuzione e dell'attuazione delle pratiche NPR sviluppate finora, oltre a raccomandazioni per il programma pluriennale 2016-2023.
A causa delle sfide legate all'armonizzazione con l'UE, il Consiglio federale ha deciso di prestare alla partecipazione a Interreg un'attenzione particolare. Gli autori della valutazione esamineranno le seguenti varianti:
1. lo status quo, vale a dire la partecipazione a Interreg V nel quadro della NPR;
2. l'inserimento degli incentivi federali in una legge già esistente o in una base legale separata;
3. l'uscita della Confederazione dalla partecipazione svizzera a Interreg.
I risultati della valutazione saranno disponibili a fine 2012.
Il Consiglio federale ritiene che, prima di decidere, sia opportuno attendere l'elaborazione di questa base decisionale e discuterne con i cantoni.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.