12.3347 · Interpellanza · 2012-05-02
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.
1. Il Consiglio federale chiederà spiegazioni all'azienda riguardo alla cancellazione dei 1250 posti di lavoro di Ginevra?
2. Cosa intende fare il Consiglio federale per mantenere questi posti di lavoro in Svizzera?
3. Cosa intende fare il Consiglio federale per sostenere attivamente la procedura di consultazione fra la direzione del gruppo Merck, i rappresentanti del personale e l'Unia?
4. Il Consiglio federale si preoccuperà delle condizioni quadro per evitare che tale situazione si ripeta?
Begründung
Il 24 marzo 2012 la direzione di Merck Serono ha annunciato ai 1250 dipendenti ginevrini la chiusura dello stabilimento. Entro il primo semestre dell'anno prossimo 750 posti di lavoro verranno trasferiti e 580 semplicemente cancellati. Si tratta del più grande licenziamento economico collettivo che il cantone di Ginevra abbia mai affrontato. Inoltre, il gigante farmaceutico prevede il licenziamento di 80 lavoratori nei suoi stabilimenti vodesi. Si tratta di una notizia drammatica per la prosperità dell'area lemanica e di un vero e proprio terremoto per l'economia ginevrina. Per di più è scandaloso che, a fronte dei licenziamenti decisi la scorsa settimana, il 19 aprile Merck abbia annunciato un aumento del 20 per cento del dividendo.
È stata avviata una procedura di consultazione per trovare soluzioni alternative alla chiusura dello stabilimento di Ginevra e al taglio dei posti di lavoro.
Siamo di fronte ai risultati di un'economia liberale non regolamentata. Gli uffici di collocamento ginevrini e vodesi dovranno essere in grado di reggere le forti pressioni a cui saranno sottoposti.
Il caso Merck Serono mette in discussione il ruolo delle politiche di regolamentazione dell'economia locale e nazionale nel contesto mondiale ormai globalizzato in cui si muovono le imprese. Attuare una politica economica e industriale dinamica non significa automaticamente che le imprese possono fare quello che vogliono senza rendere conto a nessuno.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il 7 maggio 2012 il consigliere federale Johann N. Schneider-Ammann, insieme al governo cantonale ginevrino, ha incontrato i dirigenti del gruppo chimico e farmaceutico Merck e quelli di Merck Serono. Obiettivo dell'incontro era approfondire i motivi dell'annunciata chiusura dello stabilimento Merck Serono di Ginevra e dei licenziamenti di massa. Il canton Ginevra è in stretto contatto con l'impresa per valutare diverse opzioni e offrire un eventuale sostegno. Il 12 giugno 2012 vi è stata inoltre una prima seduta di una Task Force diretta dal canton Ginevra, in cui sono rappresentate la Confederazione, la SECO e la CTI.
2. Il Consiglio federale pone l'accento sull'adozione di misure di politica di crescita a lungo termine che permettano di migliorare le condizioni quadro economiche. Si tratta innanzitutto di attuare provvedimenti per il miglioramento strutturale dei fattori chiave della nostra piazza economica come, ad esempio, un'infrastruttura efficiente e dai costi contenuti, e, in secondo luogo, di garantire l'accesso ai mercati mondiali, in particolare tramite la conclusione di accordi di libero scambio con i Paesi emergenti più dinamici. La terza misura, infine, consiste nel rafforzamento delle basi di conoscenze. Disporre di sufficiente manodopera qualificata è un fattore essenziale per favorire l'esercizio di un'attività economica in Svizzera.
In caso di licenziamenti collettivi l'assicurazione contro la disoccupazione può cofinanziare da subito provvedimenti per aiutare i dipendenti a trovare un impiego ancor prima della scadenza del termine di disdetta.
In questo caso, trattandosi di posti di lavoro orientati alla ricerca scentifica, interviene anche l'Agenzia per la promozione dell'innovazione (CTI) della Confederazione: nel quadro di un gruppo di lavoro istituito da Eclosion e Index Ventures, essa offre consulenza direttamente sul posto ai lavoratori interessati riguardo alla creazione di imprese; inoltre, mette a disposizione servizi di coaching per le start up e finanzia progetti, due misure di comprovata efficacia. Parallelamente sostiene, con la sua rete di contatti e grazie a esperti e coach competenti organizzati in base al principio di milizia, l'iniziativa per un centro di biotecnologia.
3. Spetta innanzitutto alle parti sociali, e poi eventualmente alle autorità cantonali, discutere e negoziare il mantenimento dei posti di lavoro. Il cantone vigila affinché la procedura di consultazione si svolga correttamente. Nell'ambito delle possibilità legali a sua disposizione, la Confederazione sostiene il cantone nei suoi sforzi intesi a salvaguardare il maggior numero possibile di posti di lavoro.
4. Il Consiglio federale è convinto che le opportunità offerte dalla piazza produttiva svizzera sono tuttora garantite. La manodopera qualificata, l'apertura del mercato del lavoro e una moderata pressione fiscale rendono il nostro Paese interessante, soprattutto per i settori produttivi e altamente innovativi. Queste buone condizioni quadro garantiranno anche in futuro l'attrattiva della piazza industriale svizzera. Tra l'altro, esiste già un quadro legislativo. In caso di licenziamenti collettivi, infatti, occorre seguire la procedura prescritta agli articoli 335d segg. del Codice delle obbligazioni. Inoltre, nel messaggio dell'8 settembre 2010 sulla modifica della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (procedura di risanamento), il Consiglio federale ha già proposto di rafforzare questo dispositivo introducendo l'obbligo generale di allestire un piano sociale in caso di licenziamento collettivo da parte di una grande azienda.
Risposta del Consiglio federale.