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12.3397 · Mozione · 2012-05-03

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sospendere immediatamente l'autorizzazione dei neonicotinoidi nei prodotti fitosanitari e di valutare l'eventualità di un divieto a lungo termine.

Begründung

Nel 2010 il Parlamento ha trasmesso la mia mozione modificata (09.3318, "Protezione delle api. Divieto per la neurotossina clotianidina quale prodotto fitosanitario") incaricando il Consiglio federale di esaminare l'autorizzazione della clotianidina e la modalità d'applicazione. Allora l'impiego di tale neurotossina per la concia delle sementi era già vietato nei Paesi limitrofi. I neonicotinoidi (di cui fa parte anche la clotianidina) sono contenuti in diversi prodotti fitosanitari (anche in prodotti per la concia delle sementi). Si tratta di potenti neurotossine, criticate da anni dagli apicoltori in Svizzera e nel resto del mondo. Purtroppo il Consiglio federale non ha agito finora, tutti questi prodotti sono ancora in commercio e vengono impiegati nella produzione vegetale.

Anche la moria delle api non si arresta in Svizzera. Gli apicoltori nell'inverno 2011/12 hanno perso dal 30 al 50 per cento delle loro colonie. Questo andamento è preoccupante e le cause restano sconosciute.

Questa primavera, sulla rivista "Science" sono apparsi due studi alquanto interessanti. Un gruppo di ricercatori dell'Università di Sterling, Scozia, ha analizzato l'azione dei neonicotinoidi sui bombi. I risultati erano inquietanti. L'assunzione di quantità molto piccole di neonicotinoidi ha già effetti notevoli sulla produzione di nuove regine. A una diminuzione del numero di regine corrisponde un calo delle popolazioni di api selvatiche l'anno successivo (Penelope R. Whitehorn et al., 2012).

Un'altra conseguenza non meno drammatica è stata scoperta da un'équipe di ricercatori francesi che hanno analizzato l'effetto del veleno sul senso dell'orientamento delle api. I risultati erano espliciti. Le api che assumono piccole quantità di pesticidi non muoiono, ma non fanno più ritorno all'alveare. Ciò pregiudica l'approvvigionamento in polline provocando un indebolimento delle colonie. Anche questi risvolti hanno conseguenze negative sia sulle api mellifere che sulle api selvatiche (Mickaël Henry et al., 2012).

Questi recenti risultati della ricerca sono allarmanti. Di conseguenza l'autorizzazione dei neonicotinoidi va sospesa immediatamente, come già fatto da tempo dai nostri vicini europei.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Alcuni insetticidi della famiglia dei neonicotinoidi sono autorizzati in tutti i Paesi vicini. In Germania la clotianidina è ammessa nella concia delle sementi di colza e barbabietola, nonché come insetticida granulare per la protezione delle giovani colture di mais; in Austria tale sostanza è autorizzata per conciare le sementi di mais e barbabietola e l'Imidacloprid per il trattamento di quelle di colza; in Francia si utilizza il Thiamethoxam per conciare le sementi di queste colture; in Italia sono ammesse entrambe le sostanze per il trattamento delle sementi di barbabietola. L'Acetamiprid e il Thiacloprid sono autorizzati nei Paesi vicini per la protezione delle colture ortofrutticole.

Il grado di tossicità per le api non è lo stesso per tutti gli insetticidi della famiglia dei neonicotinoidi. L'Acetamiprid e il Thiacloprid, per esempio, sono classificati come innocui per quest'insetto. La sospensione richiesta dalla mozione comporterebbe il divieto di utilizzare insetticidi utili alla protezione delle colture e non tossici per le api.

In base all'ordinanza sui prodotti fitosanitari (RS 916.161), per essere messi in commercio, tutti i prodotti fitosanitari necessitano di un'omologazione, rilasciata in seguito a una valutazione del rischio per l'uomo e l'ambiente. Per ogni uso si effettua un'analisi a sé stante. Il rischio, infatti, non è solo conseguenza della tossicità di una sostanza, ma soprattutto dell'esposizione alla stessa da parte di organismi sensibili. Una sostanza tossica per le api rappresenta un rischio solo se queste entrano effettivamente in contatto con la stessa com'è il caso, ad esempio, del trattamento su piante in fiore, che attirano notevolmente questi insetti. Quando il rischio è troppo alto, nell'omologazione sono stabilite restrizioni d'utilizzo volte a ridurre tale rischio a un livello accettabile; qualora ciò non fosse possibile, il prodotto non viene autorizzato.

L'omologazione può essere modificata se, in base a nuove informazioni, risulta che le condizioni non sono più soddisfatte. Nel 2008, ad esempio, si sono avute gravi intossicazioni di api al sud della Germania a causa di una conciatura errata di sementi di mais. In seguito all'analisi del caso, le condizioni di utilizzo degli insetticidi utilizzati in Svizzera per la concia delle sementi di mais sono state inasprite. Gli studi pubblicati sulla rivista "Science" sono ancora in fase di valutazione; se sarà necessario, le omologazioni saranno adeguatamente modificate. Inoltre, nell'ambito della procedura di rivalutazione delle sostanze omologate, gli insetticidi sono trattati con priorità.

Il Consiglio federale considera molto seriamente il problema della moria delle api. La Stazione federale di ricerche Agroscope Posieux-Liebefeld conduce, in collaborazione con altri istituti in tutto il mondo, numerosi studi volti a individuare meglio le cause di tale fenomeno. La maggior parte degli esperti concorda nel ritenere che esse siano di molteplice natura: i prodotti chimici sono certo fattori d'influenza ma non devono celare l'importanza di altri, quali la presenza del parassita varroa o di altre malattie delle api. Sarebbe errato e controproducente, per il futuro dell'apicoltura svizzera, ritenere che il divieto d'utilizzo di una famiglia d'insetticidi consentirà di risolvere tale problematica.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.