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Non sdoganare il tirocinio professionale per i clandestini mediante ordinanza

12.3515 · Mozione · 2012-06-13

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di attuare e sottoporre al Parlamento la mozione Barthassat 08.3616, "Giovani in situazione irregolare. Accesso all'apprendistato", trasmessa dalle camere, sotto forma di legge federale con possibilità di referendum e non semplicemente mediante adeguamento dell'ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa (OASA), come previsto nell'avamprogetto posto in consultazione.

Begründung

È assolutamente inaccettabile che una modifica della prassi tanto importante e gravida di conseguenze venga attuata soltanto tramite modifica di ordinanza senza dibattito parlamentare e senza possibilità di referendum. Il Consiglio federale è ben consapevole che una tale distorsione delle disposizioni in materia di soggiorno e del diritto del lavoro non avrebbe alcuna speranza di successo in una votazione popolare. Negli ultimi anni il popolo svizzero si è a più riprese espresso a favore di un inasprimento del diritto in materia di stranieri. L'avamprogetto del Consiglio federale è quindi contrario alla volontà popolare e deve perlomeno poter essere sottoposto al sovrano. Infatti, se si permette un tirocinio professionale, si tollera l'illegalità, minando in tal modo lo Stato di diritto svizzero. Gli stranieri che presentano una domanda d'asilo o che cercano di ottenere un visto ordinario sono svantaggiati, mentre viene incentivata l'illegalità. L'attuazione di un'ingerenza tanto grande nella nostra legislazione in materia di soggiorno e lavoro deve poter essere discussa dal Parlamento e sottoposta al voto popolare.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La mozione Barthassat 08.3616, "Giovani in situazione irregolare. Accesso all'apprendistato", incarica il Consiglio federale di consentire ai giovani in situazione irregolare che hanno frequentato la scuola dell'obbligo in Svizzera di svolgere un apprendistato. Nella sua risposta del 5 dicembre 2008, il Consiglio federale proponeva di respingere la mozione, accolta dalle Camere federali nel 2010.

Il diritto vigente consente già di legalizzare il soggiorno in Svizzera di persone in situazioni irregolari (sans papier). Dal 1° gennaio 2008 la base legale per tali casi di rigore è sancita nell'articolo 30 capoverso 1 lettera b della legge federale sugli stranieri (LStr; RS 142.20). Inoltre, il Consiglio federale ha emanato disposizioni esecutive nell'articolo 31 dell'ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa (OASA; RS 142.201). Secondo tali disposizioni è possibile rilasciare un permesso di dimora ai sans papier se sussiste un caso di rigore personale.

L'avamprogetto del Consiglio federale di attuazione della mozione Barthassat, posto in consultazione, propone di creare un nuovo articolo 30a OASA che stabilisca le condizioni specifiche per regolarizzare le condizioni di soggiorno delle persone senza statuto legale per il periodo necessario al loro apprendistato. Integra dunque la normativa attuale dei casi di rigore prevista nella legge federale sugli stranieri (LStr) e nella legge sull'asilo (LAsi). Continua a non sussistere un diritto al rilascio del permesso di dimora; spetta alle autorità cantonali decidere in merito a tale rilascio. Il permesso di dimora rilasciato deve essere sottoposto per approvazione all'Ufficio federale della migrazione.

Conformemente alla LStr il Consiglio federale fissa le condizioni generali e la procedura relative alle deroghe alle condizioni di ammissione (art. 30 cpv. 2 LStr). In virtù di tale competenza, ha definito le situazioni in cui può essere rilasciata un'autorizzazione di soggiorno nei casi personali particolarmente gravi o di importanti interessi pubblici e ha emanato disposizioni specifiche nell'OASA (art. 29-32 OASA). Il Consiglio federale ha di nuovo fatto uso di tale competenza nell'ambito dell'attuazione della mozione summenzionata. Non è pertanto necessaria una disposizione separata nella LStr.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.