12.3598 · Mozione · 2012-06-15
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le leggi esistenti per creare uno statuto fiscale privilegiato per le giovani imprese innovative, che potrà includere un'imposizione privilegiata degli investimenti in società.
Begründung
Come ricordato dalla risoluzione R692, depositata il 10 maggio 2012 al Gran consiglio del cantone di Ginevra: Il 24 aprile 2012 l'impresa "Merck Serono" ha annunciato la chiusura del suo stabilimento ginevrino. Questo evento, a causa di un licenziamento collettivo, avrà inevitabilmente considerevoli ripercussioni in termini di posti di lavoro. Bisogna quindi aspettarsi pesanti conseguenze per le imprese subappaltanti locali. Questi licenziamenti annunciano l'inizio di un rallentamento congiunturale o, perlomeno, una perdita di attrattiva della piazza economica elvetica per le grandi imprese innovative e, in un contesto nel quale le imprese soffrono dell'apprezzamento del franco, i licenziamenti rischiano di moltiplicarsi. Occorre pertanto esplorare nuove vie per promuovere la nostra economia.
I cantoni di Ginevra e del Giura ne sono già consapevoli e, al loro livello, hanno già operato a favore delle giovani imprese innovative (p. es.: LJEDI; RS/GE I 1 40 o il nuovo art. 37c della legge sulle imposte del cantone del Giura, RS/JU 641.11.
L'aspetto innovativo del sistema giurassiano consiste nella creazione di un'imposizione fiscale dei redditi separata, in funzione della loro assegnazione. In tal modo i redditi che hanno permesso la realizzazione di un investimento in una "JEDI" (giovane impresa innovativa) possono beneficiare di un'imposizione separata a un tasso privilegiato, mentre il reddito imponibile rimanente è soggetto al regime fiscale ordinario, al tasso globale netto.
Da un punto di vista fiscale ed economico, un tale sistema favorisce l'impresa stessa e, grazie a un'imposizione separata più vantaggiosa, anche l'investitore; tende inoltre a realizzare una dinamizzazione dell'economia interna grazie a investimenti in start-up o spin-off più attrattivi, permettendo la creazione di posti di lavoro qualificati.
Si tratterà di ispirarsi agli esempi cantonali citati e di trovare vie che permettano alle giovani imprese innovative di conservare una parte di capitale maggiore, sovente difficile da riunire, per investire e innovare. A tale riguardo, ci si può chiedere se l'esonerazione a condizione di una tassa di bollo e dell'imposta sul capitale sia un'opzione plausibile.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel mese di giugno 2011 il Consiglio federale ha approvato le linee direttive e gli obiettivi del programma di legislatura 2011-2015. Conformemente alla prima linea direttiva, la piazza economica svizzera deve essere attrattiva e concorrenziale e deve distinguersi per finanze federali sane e istituzioni statali efficaci. In relazione a tale direttiva, il rafforzamento dell'attrattività del sistema fiscale svizzero deve essere esplicitamente indicato quale obiettivo. Inoltre, la politica fiscale svizzera deve favorire il mantenimento e il consolidamento dell'attrattiva della nostra piazza economica. Un contesto fiscale attrattivo, infatti, è indispensabile per garantire crescita e occupazione.
Il Consiglio federale ritiene che le condizioni quadro per la creazione di imprese e l'insediamento di aziende estere in Svizzera siano piuttosto favorevoli. Lo dimostra chiaramente anche il numero di nuove fondazioni di società di capitali: nel 2010 ne sono state create più di 9 000 su un totale di oltre 300 000 società di capitali registrate. Nel rapporto "Capitale di rischio in Svizzera", approvato il 27 giugno 2012, il Consiglio federale constata che la propria strategia, orientata a perseguire un costante miglioramento delle condizioni quadro politico-economiche, si è rivelata efficace. Negli ultimi anni sono state adottate diverse misure di rafforzamento delle imprese.
Ne è un esempio la riforma II dell'imposizione delle imprese, approvata dal popolo, che ha permesso di attenuare il regime fiscale dell'autofinanziamento adattando l'imposizione dei dividendi o la deduzione per partecipazioni. Qualora sussista una partecipazione qualificata di almeno il 10 per cento, per quanto riguarda l'imposizione dei dividendi, nel calcolo dell'imposta federale diretta i proventi delle partecipazioni che rappresentano il patrimonio privato sono considerati soltanto al 60 per cento, mentre nel calcolo dell'imposta sul reddito i proventi delle partecipazioni che rappresentano il patrimonio commerciale sono considerati solo al 50 per cento. Inoltre, nel quadro della riforma II dell'imposizione delle imprese la soglia per l'esercizio del diritto alla deduzione della partecipazione è stata ridotta dal 20 al 10 per cento o a un valore commerciale ridotto da due a un milione di franchi.
Tuttavia, il Consiglio federale continuerà ad impegnarsi per un ulteriore miglioramento delle condizioni quadro, ad esempio con l'eliminazione della tassa di emissione sul capitale proprio, prevista nell'ambito della riforma III dell'imposizione delle imprese.
Il Consiglio federale ritiene che per rispettare la parità di trattamento ed evitare distorsioni indesiderate della concorrenza, tutti gli imprenditori dovrebbero poter beneficiare delle medesime condizioni quadro. I miglioramenti delle condizioni quadro fiscali generali, dunque, devono andare a vantaggio di tutte le imprese.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.