12.3671 · Postulato · 2012-09-10
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un modello di finanziamento dei vettori di trasporto finanziati con fondi federali (strada, ferrovia) che permetterebbe di promuovere durevolmente gli obiettivi della Confederazione in materia di politica dei trasporti. È inoltre incaricato di indicare in che misura l'attuale finanziamento conforme alla legislazione vigente ostacola la realizzazione di questi obiettivi.
Begründung
L'adempimento dei compiti e il finanziamento sono strettamente correlati, visto che il secondo ha effetti quantitativi - ma anche strutturali - sul primo. Nei sistemi complessi questa interdipendenza non è immediatamente identificabile e questo rende più difficile il lavoro del Parlamento.
Per definire le priorità, l'analisi dovrà concentrarsi sui vettori strada e ferrovia, considerato da un lato il rapporto particolare di complementarità e di concorrenza che li lega e dall'altro l'impatto diretto che hanno sul paesaggio e sull'ambiente. Il finanziamento va inteso in modo globale e deve comprendere gli investimenti, la manutenzione e l'esercizio.
Nel caso ideale, il modello di finanziamento dovrà da un lato creare incentivi in grado di favorire a lungo termine il raggiungimento di obiettivi politici espliciti nel settore dei trasporti e in particolare nei suoi diversi comparti (strada, ferrovia, traffico viaggiatori e merci). Dall'altro, il modello dovrà attribuire la giusta importanza ai trasporti, senza avvantaggiarli rispetto ad altri compiti pubblici.
Vi saranno ovviamente sempre realtà (finanziarie) che potranno ostacolare la concretizzazione di un modello o di una strategia o che le saranno contrarie. L'autore del presente postulato chiede unicamente che vengano evidenziate le divergenze significative tra la situazione attuale e la situazione ideale, nella misura in cui queste divergenze ostacolano in modo palese o latente la politica ufficiale dei trasporti.
Il postulato potrebbe essere riformulato in questi termini: in che misura le basi legali applicabili al finanziamento dei trasporti (infrastruttura ferroviaria e stradale, trasporti pubblici, trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia) ostacolano il conseguimento degli obiettivi di politica dei trasporti e come dovrebbe configurarsi un modello di finanziamento efficace ed efficiente dei trasporti? In un modo o nell'altro, l'accento sarà posto sugli obiettivi di politica dei trasporti, sulla trasparenza e (nel quadro dell'analisi richiesta nel presente postulato) sulla loro congruenza con i flussi finanziari.
Il perimetro di studio non dev'essere troppo circoscritto per evitare di entrare in contraddizione con la natura stessa dei trasporti, essenzialmente multidisciplinare. Lo studio non dovrà quindi limitarsi ad analizzare i costi delle vie di comunicazione e del materiale rotabile, bensì affrontare altri temi correlati direttamente con i trasporti. In questa sede ne elenchiamo solo alcuni:
1. politica dell'ambiente, dell'assetto territoriale e dell'energia: il consumo di risorse e di energia dei trasporti, l'inquinamento ambientale che provocano, l'impatto sul territorio e i costi esterni che generano;
2. politica regionale: gli effetti di ripartizione territoriale dei trasporti e il differenziale di localizzazione che ne deriva;
3. politica finanziaria: la destinazione vincolata delle entrate, ampiamente diffusa nel settore dei trasporti, limita il potere d'influsso del Parlamento e ostacola la libera concorrenza nell'allocazione dei mezzi e quindi, probabilmente, anche la gestione parsimoniosa delle risorse pubbliche.
Come in altri settori, si tratta di trovare la giusta misura e di non adottare una visione semplicistica in bianco e nero. Al di sotto della giusta misura il benessere diminuisce, mentre al di sopra - e la Svizzera tende piuttosto in questa direzione - il raggiungimento di obiettivi sociali e ecologici risulta pregiudicato. L'articolo costituzionale sulla protezione delle Alpi è emblematico della volontà espressa dal popolo e dai cantoni. Il presente postulato parte tra l'altro dal presupposto che una maggiore trasparenza dei sistemi di finanziamento e un aumento del cofinanziamento da parte degli utenti contribuiscano a migliorare sostanzialmente la politica dei trasporti e che la destinazione vincolata delle entrate sia efficace solo se permette di coprire integralmente i costi, compresi quelli esterni. Se non c'è piena copertura dei costi, la destinazione vincolata serve semplicemente a giustificare pretese eccessive e l'aumento oltre misura dei compiti, a scapito di altre attribuzioni e obiettivi pubblici.
Il postulato mira a chiarire gli obiettivi della politica dei trasporti, le modalità di finanziamento dei vari vettori di trasporto e le principali incongruenze tra di essi, in modo da promuovere l'uso efficace ed efficiente dei fondi pubblici nel settore dei trasporti. Questo implica anche tener conto del rapporto che intercorre tra il settore dei trasporti e altre politiche settoriali. Il postulato vuole inoltre contribuire ad indicare al governo e al Parlamento gli interventi necessari in materia di finanziamento dei trasporti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Una condizione importante per mantenere l'attrattiva della piazza svizzera e della sua economia è costituita dalla disponibilità di infrastrutture di trasporto competitive. Al fine di assicurarne la competitività anche in presenza del previsto aumento della popolazione, il loro sviluppo deve essere sostenibile dal punto di vista ecologico, economico e sociale. Il Consiglio federale, nel suo rapporto del 17 settembre 2010 sul futuro delle reti infrastrutturali nazionali, ha illustrato anche la sua strategia sulle infrastrutture di trasporto. Uno degli obiettivi di questa strategia consiste nel garantire sul lungo periodo e in modo durevole il finanziamento delle reti infrastrutturali statali (strade e ferrovie).
L'attuazione della suddetta strategia avviene per gradi. In quest'ottica, il Consiglio federale ha presentato il 18 gennaio 2012 la sua proposta per il futuro finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria mediante il messaggio concernente l'iniziativa popolare "per i trasporti pubblici" e il controprogetto diretto (decreto federale concernente il finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria, FAIF).
Attraverso questo messaggio, il Consiglio federale propone la costituzione di un fondo per l'infrastruttura ferroviaria allo scopo di finanziare l'esercizio, il mantenimento della qualità e l'ampliamento della rete ferroviaria. Il finanziamento attraverso un unico fondo contribuisce ad accrescere la trasparenza e permette di meglio coordinare finanziamento e ampliamento. In tal modo, infatti, i costi derivanti dalle decisioni di potenziamento della rete sono finanziati dallo stesso strumento. Ciò rende più efficace l'impiego delle risorse e riduce i rischi per le finanze federali.
Il fondo verrà alimentato dalle stesse entrate, a destinazione vincolata, che finora confluivano nel fondo FTP, a cui si aggiungeranno le risorse del bilancio ordinario della Confederazione attualmente destinate all'esercizio e al mantenimento della qualità dell'infrastruttura ferroviaria. Inoltre, aumenterà il finanziamento a carico degli utilizzatori. Le imprese di trasporto e, indirettamente, i clienti saranno maggiormente coinvolti nel finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria attraverso l'aumento dei prezzi delle tracce. Il Consiglio federale ha anche presentato, nell'ambito del FAIF, una prospettiva a lungo termine per il potenziamento dell'offerta ferroviaria che sarà concretizzata attraverso un programma di sviluppo strategico dell'infrastruttura ferroviaria (STEP).
In concomitanza con il messaggio sul FAIF già menzionato, il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento un messaggio sull'adeguamento del decreto federale concernente la rete delle strade nazionali e sul suo finanziamento. Il finanziamento dei compiti a livello federale nel campo del traffico stradale sarà ispirato al principio di causalità e saranno quindi gli utilizzatori delle infrastrutture a finanziare l'estensione pianificata della rete (aumento della tassa per l'utilizzazione delle strade nazionali). Nello stesso messaggio il Consiglio federale ha anche attirato l'attenzione su una carenza di finanziamento che si sta prospettando nel finanziamento speciale del traffico stradale e ha sostenuto la necessità di rimediarvi prima di tutto attraverso un aumento del supplemento fiscale sugli oli minerali per i carburanti. Si tratta tuttavia di una soluzione transitoria, se si considera la diminuzione del consumo da parte del parco automobilistico e il passaggio a forme alternative di propulsione. Come è illustrato nel rapporto della Confederazione sulla politica di crescita 2012-2015, occorre verificare l'opportunità di introdurre un nuovo modello di finanziamento per le reti stradali e ferroviarie nazionali che sia in grado non solo di generare in modo durevole le entrate necessarie per il loro esercizio, mantenimento e ampliamento, ma anche di orientare la mobilità verso un utilizzo delle capacità di rete economicamente efficiente ed ecologicamente sostenibile. In un'economia di mercato liberalizzata questo obiettivo può essere raggiunto soltanto se i prezzi per l'accesso alle infrastrutture dei trasporti sono basati sulle prestazioni, sugli standard qualitativi e sulla domanda. In questo modo si tiene quindi conto dell'orientamento espresso nel postulato, ossia della necessità di soddisfare le esigenze di mobilità mediante misure appropriate sotto il profilo economico.
Nel messaggio sull'adeguamento del decreto federale concernente la rete delle strade nazionali, il Consiglio federale ha inoltre constatato che il futuro finanziamento dell'infrastruttura stradale nazionale potrebbe porre la Confederazione di fronte a sfide di portata analoga a quelle del finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria. Pertanto, nell'ambito di un pari trattamento del finanziamento di strade e ferrovie, il Consiglio federale sta valutando se la costituzione di un fondo non possa essere una soluzione valida anche per il finanziamento della rete stradale.
Infine, il Consiglio federale si è dichiarato pronto a rielaborare le esigenze strategiche, inclusa la situazione del finanziamento, anche per la rete di strade nazionali, in analogia al progetto FAIF (cfr. mozione 12.3329, "Programma di sviluppo strategico dell'infrastruttura stradale"). L'obiettivo del Consiglio federale è che il Parlamento discuta i progetti per i programmi di sviluppo dell'infrastruttura stradale e ferroviaria considerandoli su un piano di parità. La prima fase di elaborazione del programma strategico di sviluppo è già avviata con la preparazione di un messaggio sulla necessità di rimediare alla carenza di finanziamento che si sta prospettando. L'avvio della consultazione è previsto nel primo semestre del 2013.
Alla luce degli intenti sopra riportati, non appare opportuno prendere in considerazione un altro modello di finanziamento dei trasporti.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.