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12.3910 · Postulato · 2012-09-28

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di riesaminare i criteri per l'assegnazione di mandati federali (acquisto di beni e servizi) nel quadro della legge sugli acquisti pubblici e, se del caso, di proporre una revisione parziale.

Begründung

La legge sugli acquisti pubblici è in vigore dal 1994 conformemente all'accordo del GATT (OMC). L'analisi della banca dati SIMAP, pubblicata dalla "Sonntagszeitung" e da "Le Matin Dimanche" mette in luce una ripartizione geografica dei mandati molto unilaterale, che riflette una situazione che perdura da tre o quattro decenni. Così, Berna e Zurigo fanno la parte del leone; Berna in quanto beneficia dello statuto di "fornitore della corte". Dall'interpellanza 03.3589, presentata dal sottoscritto, si continua a constatare che la situazione non è cambiata di una virgola. Una ripartizione equa dei mandati federali dovrebbe riflettere in una certa misura il peso economico reale dei rispettivi cantoni.

Gli altri cantoni, in particolare quelli della Svizzera romanda, della Svizzera italiana, della Svizzera centrale e orientale sono particolarmente discriminati. Come si spiega che Berna riceve 17 volte più mandati di Ginevra? Tendenzialmente questa ripartizione molto unilaterale provoca uno spreco di denaro pubblico, in quanto è evidente che risulta da una distorsione della concorrenza. I punti che dovrebbero attirare in modo particolare l'attenzione del governo sono i seguenti: ricorso sempre più frequente di aggiudicazioni mediante trattativa privata, negoziazione finale tra una cerchia ristretta di offerenti, aggiudicazione condotta esclusivamente in lingua tedesca, mancanza di acquirenti di lingua madre francese o italiana, frammentazione dei mandati o quando l'eccezione diventa la regola. Conformemente all'articolo 8 della legge sugli acquisti pubblici, che vieta la discriminazione delle imprese estere, converrebbe introdurre un criterio simile applicabile ai cantoni svizzeri.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Sul tema del presente postulato sono stati inoltrati pressoché simultaneamente due altri interventi parlamentari, ossia la mozione Hodgers 12.3739 e la mozione de Buman 12.3914, che contengono richieste analoghe. Il Consiglio federale esprime comprensione per queste richieste e coglie l'occasione di questi tre interventi per esaminare in maniera più approfondita le questioni sollevate. In merito il Consiglio federale deve comunque attenersi alle limitazioni legali, come quelle illustrate ad esempio nel postulato Hodgers 10.3646, segnatamente agli obblighi internazionali (soprattutto all'Accordo OMC e agli accordi bilaterali CH-UE sugli appalti pubblici), alla parità di trattamento degli offerenti a prescindere dalla loro appartenenza regionale o linguistica e al principio dell'impiego economico dei fondi.

Il Consiglio federale riconosce che le cifre e gli argomenti addotti nel presente postulato e nelle mozioni Hodgers 12.3739 e de Buman 12.3914 possano sollevare interrogativi. Per questo motivo il Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha compendiato per il 2011 indicazioni più precise in merito ai bandi di appalto nei settori costruzioni, beni e servizi che rientrano nell'ambito di responsabilità dell'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL). Il rilevamento ha dato i seguenti risultati:

Bandi di appalto UFCL 2011AggiudicazioniOfferte presentateOfferte riusciteRegione (linguistica)Numeroin %Numeroin %in %Svizzera tedesca1648011418214Romandia199119816Ticino19978624Estero325446Totale2051001392100

Dal rilevamento risulta che nel 2011 le aggiudicazioni di cui ha beneficiato la Svizzera latina erano percentualmente inferiori alla quota dei cantoni latini rispetto al loro peso economico reale in Svizzera. Per contro, le possibilità di riuscita degli offerenti della Svizzera latina hanno superato quelle degli offerenti della Svizzera tedesca.

Il Consiglio federale constata che queste cifre non consentono di evidenziare motivi inequivocabili per le minime variazioni intervenute a livello di ripartizione delle aggiudicazioni alle regioni linguistiche, nonostante i diversi sforzi profusi dall'amministrazione nel corso degli ultimi anni.

Per poter esaminare in maniera più approfondita questa problematica, il Consiglio federale incarica la Commissione degli acquisti della Confederazione (CA) di rilevare mediante un'analisi globale i motivi alla base di questo stato di cose e di presentargli un relativo rapporto entro fine 2013. In una seconda fase il Consiglio federale esaminerà e adotterà se del caso eventuali misure per migliorare la situazione attuale.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.