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12.4075 · Postulato · 2012-12-06

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di studiare l'opportunità di creare un fondo di soccorso che consenta di prestare aiuto agli agricoltori e agli operatori della filiera del legno per far fronte a eventi naturali straordinari in ambito agricolo e forestale.

Begründung

Alla base di questo intervento vi è la recente proliferazione di topi nelle campagne dell'arco giurassiano che ha avuto pesanti conseguenze economiche per gli agricoltori colpiti. A inizio 2012, infatti, la popolazione di topi era così numerosa, soprattutto nelle Franches-Montagnes e in Haute Ajoie, che in alcune zone la terra sembrava letteralmente arata. Ciò ha causato un forte calo dei raccolti foraggeri. All'epoca le stime parlavano di perdite economiche per diversi milioni di franchi e conseguenti problemi di liquidità per le aziende agricole. In mancanza di basi legali, è stato impossibile provvedere a forme di risarcimento danni. Le vittime hanno dovuto accontentarsi di mutui esenti da interessi.

Tutti, inoltre, ricordano ancora la tempesta Lothar nel dicembre 1999 e le sue conseguenze.

Lo studio in questione dovrà appurare se l'opzione di un fondo di soccorso sia una risposta adeguata agli eventi naturali straordinari e stilare un elenco delle situazioni che potrebbero essere prese in considerazione. Naturalmente saranno benaccette anche tutte le eventuali proposte di misure di finanziamento e di adeguamento delle basi legali.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Gli eventi naturali straordinari verificatisi negli ultimi anni hanno causato ingenti danni anche al settore agricolo e forestale. Le regioni sono però state colpite con intensità molto diversa: le valanghe dell'inverno 1998/1999, ad esempio, hanno interessato soprattutto l'area alpina, mentre le inondazioni della primavera successiva hanno colpito vaste aree dell'Altipiano e le conseguenze della siccità del 2003 sono invece rimaste circoscritte all'agricoltura delle regioni del Giura.

Nel ripristinare i danni, il Consiglio federale ha affrontato le singole situazioni con adeguate soluzioni ad-hoc. In caso di danni ingenti sono stati coordinati, sotto la guida del DATEC, gli aspetti amministrativi, tecnici e finanziari dei lavori di ripristino. Per rimediare ai danni causati dal maltempo nel 1999, nel 2000 e nel 2005, il Parlamento ha altresì accordato aiuti finanziari supplementari nel quadro di messaggi speciali.

Va inoltre osservato che i danni a livello locale o regionale di portata minore possono essere indennizzati mediante i crediti ordinari delle politiche settoriali (opere idrauliche, silvicoltura, agricoltura, ecc.) e tramite assicurazioni e istituzioni private (assicurazione contro la grandine, assicurazioni degli immobili, Fondo svizzero d'aiuto per i danni non assicurabili causati dalle forze naturali). Quando nel dicembre 1999 la tempesta Lothar, menzionata dall'autore del postulato, si è abbattuta su vaste zone dell'Europa, la Confederazione ha reagito rapidamente concedendo alle aziende forestali colpite aiuti alla transizione sotto forma di mutui esenti da interessi nel quadro dei crediti d'investimenti forestali. Inoltre, ha aumentato per diversi anni i crediti forestali ordinari per sovvenzionare le misure necessarie al ripristino dei danni. Tale procedura si è rivelata efficace. Per le aziende agricole colpite dalla siccità dell'estate 2003 il Consiglio federale ha messo a disposizione fondi sulla base dell'ordinanza sulla siccità (RS 914.12), appositamente emanata; per i danni causati dai topi nella primavera 2012, le aziende interessate hanno potuto usufruire di crediti esenti da interessi in conformità dell'ordinanza concernente le misure sociali collaterali nell'agricoltura (RS 914.11).

L'istituzione di un fondo non terrebbe conto delle diverse esigenze. Considerata la portata dei danni, a volte decisamente elevata, un fondo di soccorso dovrebbe disporre di sufficienti mezzi finanziari vincolando, conseguentemente, ingenti somme che potrebbero invece essere utilizzate in maniera più flessibile per altri scopi. Per tale motivo, nell'ambito della strategia di adattamento ai cambiamenti climatici, il Consiglio federale da un lato punta sulla prevenzione dei pericoli e dall'altro fa valutare approfonditamente l'adeguatezza di soluzioni assicurative per il ripristino efficace e rapido di danni causati da eventi naturali.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.