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13.3072 · Interpellanza · 2013-03-13

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.

1. Qual è la posizione del Consiglio federale in merito all'insegnamento dell'educazione civica nella formazione post-obbligatoria (secondario II)?

2. Il Consiglio federale ritiene sufficiente lasciar decidere ai cantoni se integrare o meno la materia nei cicli di studio del livello secondario II (formazione professionale e liceale)?

3. Il Consiglio federale non crede che decisioni come questa favoriscano l'astensionismo dei futuri giovani cittadini del nostro paese? E se sì, intende rimediare?

4. La modifica dell'ordinanza della SEFRI sulla formazione professionale di base di impiegato di commercio AFC (OFOR 2012) e della maturità non sono forse necessarie per garantire ai nostri giovani una formazione civica minima in tutta la Svizzera?

Begründung

La nuova OFOR 2012 prevede l'eliminazione graduale dell'insegnamento dell'educazione civica. Infatti, nel piano di formazione del 26 settembre 2011 relativo alla formazione su tre anni le ore di lezione di questa materia passano da 40 a 8 nella formazione professionale di base e da 80 a 8 nella formazione scolastica. L'articolo 27 capoverso 4 dell'ordinanza offre ai cantoni la possibilità di prevedere ore supplementari di cultura generale, ma solo nell'ambito della formazione scolastica.

Questa decisione rappresenta secondo noi un segnale negativo per la formazione civica dei nostri giovani, formazione volta a favorire l'integrazione, soprattutto dei giovani con un passato migratorio che non hanno potuto apprendere dai genitori i principi delle istituzioni svizzere, come il federalismo e la democrazia diretta.

Inoltre, non bisogna sottovalutare l'alto valore pedagogico di questi corsi, in cui s'insegna a riflettere e a costruire un discorso argomentativo strutturato, ad esempio facendo studiare agli allievi i testi posti in votazione.

L'insegnamento dell'educazione civica serve a contrastare l'astensionismo nel nostro Paese ed è perciò deplorevole che la Confederazione trascuri questa materia, tanto più che in risposta ad altri interventi parlamentari ne aveva ribadito la necessità (v. interpellanza Wyss Ursula 00.3401).

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autrice dell'interpellanza poiché ritiene che l'educazione civica sia fondamentale per il buon funzionamento della democrazia diretta. Negli ultimi anni il Consiglio federale ha infatti più volte sottolineato l'importanza di questa materia per tutti i livelli di formazione e per la partecipazione alla vita politica In questo senso la Confederazione è impegnata in vari progetti, tra cui "Scuole a Berna" e utilizza piattaforme digitali per la trasmissione delle informazioni e lo scambio interattivo. Per quanto riguarda le singole domande, il Consiglio federale risponde come segue:

1. Anche il Consiglio federale considera molto importante l'educazione civica nel livello secondario II, poiché si tratta del periodo formativo durante il quale la maggior parte dei giovani acquisisce il diritto di voto e ha quindi la possibilità di partecipare a elezioni e votazioni.

2. Confederazione e cantoni ritengono importante che i contenuti formativi di carattere politico non vengano affrontati in modo astratto e isolato ma facendo riferimento a diversi temi di attualità. Nella formazione professionale di base questi contenuti rientrano principalmente nell'insegnamento della cultura generale. Un intero capitolo del programma quadro è riservato alla politica. Per i licei, il programma quadro della CDPE del 9 giugno 1994 include obiettivi operativi di educazione civica.

3. L'obiettivo del Consiglio federale e della CDPE è motivare sin da subito i giovani cittadini a esercitare i loro diritti politici e a partecipare alla vita politica, trasmettendo loro le necessarie conoscenze di base. Tale intento è stato riaffermato nella "Dichiarazione del 2011 sugli obiettivi comuni della politica della formazione per lo spazio formativo svizzero". La Confederazione promuove inoltre in ambito extrascolastico la partecipazione politica di fanciulli e giovani a livello federale (art. 10 della legge sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche). Ne è un esempio la Sessione federale dei giovani che si svolge annualmente al Palazzo federale, durante la quale i ragazzi hanno la possibilità di esprimere la loro opinione su diversi temi politici. La Confederazione finanzia anche diverse iniziative che promuovono l'educazione e la partecipazione dei giovani alla vita politica, come le attività della Federazione svizzera dei Parlamenti dei giovani, che si occupa di sostenere e collegare a livello regionale, cantonale e nazionale i Parlamenti dei giovani e di promuovere attraverso diversi progetti la partecipazione politica dei ragazzi.

4. Nella formazione professionale di base in ambito commerciale l'educazione civica è già stata integrata nel campo d'insegnamento "economia e società" con il regolamento del 2003 concernete il tirocinio e l'esame finale di tirocinio. Con l'ordinanza del 2012 il numero di lezioni previsto per questo settore non è stato ridotto. Per il profilo E corrisponde infatti sempre a 520 lezioni, mentre per il profilo B è stato aumentato di 40 unità, raggiungendo quota 400. L'attuazione concreta degli obiettivi di valutazione dipende dal programma d'istituto e dall'organizzazione scolastica. Grazie all'aggiornamento e alla nuova ripartizione degli obiettivi di valutazione, l'insegnamento dell'educazione civica si collega ancora meglio agli argomenti di politica sociale, economica, finanziaria, dell'impiego, energetica e ambientale. I cicli della formazione professionale di base vengono verificati costantemente, ma almeno ogni cinque anni. Le modifiche ritenute necessarie, anche per l'educazione civica, verranno apportate dalla Confederazione d'intesa con i partner della formazione professionale, ovvero cantoni e organizzazioni del mondo del lavoro.

Risposta del Consiglio federale.