13.3266 · Interpellanza · 2013-03-22
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:
1. Quali attività si svolgono o si svolgeranno in Svizzera nel quadro del decennio ONU per la biodiversità 2011-2020?
2. Che cosa intraprendono concretamente gli uffici federali interessati, in particolare l'UFAM, l'UFE, l'UFFT, l'UFSP, la DSC e la SECO, per sensibilizzare la popolazione al tema della diversità biologica?
3. Quali mezzi supplementari hanno a disposizione gli uffici federali?
Begründung
Nell'anno internazionale della biodiversità 2010 la Svizzera si è impegnata in favore di un rafforzamento delle conoscenze relative all'importanza della biodiversità e delle possibilità di promuoverla e, come dimostra lo studio condotto dall'istituto di ricerca gfs.bern, ha già conseguito vari risultati. Nel dicembre 2010 le Nazioni Unite hanno dichiarato il decennio 2011-2020 "Decennio delle Nazioni Unite per la biodiversità". Finora, però, gli effetti di questa decisione sono ancora poco percepiti in Svizzera, malgrado nel nostro Paese sussista un notevole ritardo nella comprensione da parte della popolazione dell'importanza della diversità biologica e dei provvedimenti che occorrono a tal riguardo in tutti gli ambiti della vita quotidiana e della politica. È quindi molto importante riprendere e rafforzare il lavoro svolto nel 2010, poiché la perdita di biodiversità rimane notevole in Svizzera. Con la Strategia biodiversità svizzera, il Consiglio federale intende "fare in modo che entro il 2020 la società abbia acquisito conoscenze sufficienti sulla diversità biologica e crei così il presupposto affinché la biodiversità sia considerata da tutti una base vitale fondamentale di cui tenere conto in tutte le decisioni rilevanti". Il decennio delle Nazioni Unite per la biodiversità deve essere utilizzato per raggiungere questo obiettivo. Al contempo potrà così essere sostenuto lo sviluppo e l'attuazione del piano d'azione per la messa in opera della Strategia biodiversità svizzera, che sarà pronto nel 2014. Ma attendere tale data per passare all'azione non aiuterebbe certamente a raggiungere l'obiettivo.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Con la Strategia biodiversità svizzera è disponibile da fine 2011 una strategia completa e impegnativa per l'applicazione della Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica. La Strategia definisce gli obiettivi fino al 2020 e costituisce un programma per l'intera società.
Per attuare e concretizzare questa Strategia è stato avviato un processo partecipativo, nell'ambito del quale viene attualmente elaborato un piano d'azione, che sarà sottoposto al Consiglio federale per la decisione. All'elaborazione del piano partecipano l'UFAM, la SECO, l'UFE, la SEFRI (ex UFFT) l'UFAG, la DSC, l'UFV e l'UFSP.
Le misure concrete per il raggiungimento dell'obiettivo 7 "Fare in modo che entro il 2020 la società abbia acquisito conoscenze sufficienti sulla diversità biologica" devono prima essere elaborate nell'ambito del piano d'azione. Al concepimento delle misure concrete nei campi d'intervento "Informazione e sensibilizzazione" e "Formazione e consulenza" partecipano numerosi attori, che stanno sviluppando contributi per sensibilizzare il pubblico e, in particolare, gli attori nel campo della formazione.
Nello spirito del decennio ONU, il Consiglio federale e gli attori della società civile hanno inoltre l'importante compito di promuovere nella popolazione la comprensione e la consapevolezza del valore della biodiversità. I partner che nell'anno internazionale della biodiversità 2010 hanno lavorato congiuntamente proseguono ora le loro attività in modo indipendente l'uno dall'altro.
2. Sensibilizzare la popolazione all'importanza della biodiversità è per l'UFAM un impegno costante. Le attività in quest'ambito comprendono sondaggi, il sostegno ad attività esterne nonché l'adozione di misure di comunicazione e formazione proprie. A fine maggio, ad esempio, verrà pubblicato nel webzine "Ambiente" un dossier sulle esigenze principali in tema di biodiversità e verrà svolto un sondaggio per rilevare il livello delle conoscenze nella popolazione e metterlo a confronto con i sondaggi precedenti. Nell'ambito della formazione ambientale, l'UFAM sostiene iniziative concrete nel settore della formazione e fornisce un contributo al radicamento sistematico di questo tema nella formazione formale e non formale. Il radicamento della biodiversità è infine garantito in varie politiche settoriali (Politica forestale 2020, Politica agricola 2014-2017 e in parte anche nell'economia verde).
Nel quadro della cooperazione allo sviluppo economico, la SECO promuove il commercio di prodotti e servizi della biodiversità (biotrade), fornendo così un importante contributo alla sensibilizzazione dei consumatori al tema della diversità biologica.
Anche l'UFE è attento all'impatto delle proprie attività sulla biodiversità. Aumentando ad esempio l'efficienza energetica è possibile ridurre il fabbisogno di nuovi impianti per la produzione di energia e, di conseguenza, anche le loro ripercussioni sulla biodiversità.
La SEFRI è responsabile per il controllo delle sovvenzioni alle Accademie svizzere delle scienze. Nell'ambito della piattaforma "Science and Policy", l'Accademia svizzera di scienze naturali gestisce il Forum biodiversità svizzera, che contribuisce al radicamento della biodiversità in tutti i settori della società.
Con le sue attività, l'UFAG fa in modo che l'agricoltura fornisca un importante contributo alla salvaguardia e alla promozione della biodiversità mediante una produzione sostenibile e orientata al mercato. Nel sistema dei pagamenti diretti, inoltre, diversi strumenti sono orientati alla promozione della biodiversità.
La salvaguardia e la promozione dell'agrobiodiversità nei Paesi in via di sviluppo costituiscono due temi di importanza centrale per la DSC, poiché consentono alla Svizzera di perseguire l'obiettivo di preservare a livello internazionale la credibilità in tema di promozione della biodiversità nell'agricoltura per una struttura produttiva sostenibile.
L'UFV è responsabile per l'esecuzione della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e di flora selvatiche minacciate di estinzione (Convenzione CITES; RS 453). Con il controllo di questo commercio, l'UFV contribuisce insieme all'AFD a garantirne un utilizzo sostenibile e, come conseguenza diretta, a preservare la biodiversità. Nel quadro della Convenzione CITES, l'UFV richiama in vari modi (sito Internet, partecipazione a fiere, diffusione di opuscoli informativi) l'attenzione del pubblico sull'esigenza di preservare la biodiversità.
L'UFSP non svolge alcuna attività specifica nell'ambito della biodiversità, poiché non ha competenza in materia.
3. Le attività di sensibilizzazione svolte dai servizi dell'amministrazione federali impegnati nel campo della biodiversità vengono finanziate nell'ambito del budget esistente. Un fabbisogno di mezzi supplementari dipenderà da un'eventuale necessità d'intervento e da eventuali misure aggiuntive, in merito alle quali il Consiglio federale deciderà contestualmente all'adozione del piano d'azione.
Risposta del Consiglio federale.