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13.3273 · Interpellanza · 2013-03-22

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Lo scorso 3 marzo 2013, ad eccezione del canton Vallese che ha respinto l'oggetto in votazione con più dell'80 per cento dei voti, popolo e cantoni hanno accolto la revisione della legge sulla pianificazione del territorio (LPT).

Questo rifiuto così massiccio della revisione della LPT da parte del cantone Vallese è da ricondurre in particolare all'obbligo di dover poi riconvertire i terreni destinati alla costruzione, riassegnandoli alle zone agricole. Questo dezonamento non era previsto nel progetto originario del Consiglio federale sottoposto alle Camere federali nel 2010. Visto che la Costituzione federale (art. 75) sancisce che la pianificazione del territorio spetta ai cantoni, l'autore della presente interpellanza chiede al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Gli abitanti del cantone Vallese sono per tradizione proprietari di terreni che si tramandano di generazione in generazione. Di conseguenza i vallesani sono direttamente interessati dalle riconversioni previste dal nuovo testo di legge. Il Consiglio federale intende quindi consultare il governo cantonale per tenere conto di questa particolare situazione cantonale?

2. Come intende indennizzare i proprietari dei beni immobiliari oggetto di un dezonamento, visto che secondo le nuove disposizioni legislative il finanziamento di queste indennità si basa su una tassa sul plusvalore immobiliare che ogni cantone deve ancora regolamentare (secondo il principio: nessun nuovo azzonamento, nessun finanziamento)?

3. Non è del parere che la nozione di "zona d'attesa" significhi un non indennizzo per i terreni al di fuori delle zone edificabili?

4. Il Consiglio federale intende garantire un termine transitorio di 25 anni per l'adeguamento delle riserve di zone edificabili che, secondo la legge, dovrebbero coprire il fabbisogno prevedibile per 15 anni?

5. Il Consiglio federale può assicurare un'ampia utilizzazione delle riserve di zone edficabili senza ostacolare i progetti comunali di sviluppo delle infrastrutture?

Stellungnahme des Bundesrates

Prima dell'entrata in vigore delle nuove disposizioni della legge del 15 giugno 2012 sulla pianificazione del territorio (LPT; RS 700), approvate dal popolo nella votazione federale del 3 marzo 2013, occorre elaborare le disposizioni esecutive dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio (OPT; RS 700.1) e le direttive tecniche per il dimensionamento delle zone edificabili, nonché aggiornare la guida per la pianificazione direttrice. A tal fine, la Confederazione ha istituito un gruppo di lavoro sotto l'egida della direzione dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE). Il gruppo di lavoro è composto di rappresentanti della Confederazione, dei cantoni, delle città e dei comuni. La consultazione e le indagini conoscitive a riguardo verranno avviate verso la fine dell'estate. L'entrata in vigore delle nuove disposizioni LPT e OPT è prevista per la primavera 2014.

In merito alle singole domande, il Consiglio federale risponde come segue:

1. Il pianificatore cantonale del cantone Vallese è membro del gruppo di lavoro summenzionato e potrà, in questo contesto, sollevare problematiche specifiche avanzando proposte risolutive a nome del governo vallesano. Inoltre, il Consiglio di Stato vallesano avrà la possibilità di esprimere le sue considerazioni nel quadro della procedura di consultazione relativa alla revisione dell'OPT e delle indagini conoscitive in relazione agli strumenti di attuazione (direttive tecniche per il dimensionamento delle zone edificabili e guida per la pianificazione direttrice).

2. La questione del versamento o meno di indennità e delle relative somme in caso di ridimensionamento di zone edificabili troppo estese troverà una risposta in conformità alla pluriennale giurisprudenza sviluppata dal Tribunale federale in materia di indennità in caso di espropriazione materiale. Le indennità per un'espropriazione materiale non devono per forza essere finanziate esclusivamente tramite i proventi della tassa sul plusvalore. Laddove sorgono difficoltà finanziarie, si possono cercare soluzioni percorribili sul piano finanziario, così come d'altronde è stato assicurato nelle discussioni prima del voto popolare. La Confederazione sosterrà il cantone Vallese nella ricerca di soluzioni atte a risolvere i problemi concreti di attuazione.

3. Se il ridimensionamento è contenuto a un livello accettabile per le persone interessate, non si dovrà versare un'indennità per espropriazione materiale. Il Consiglio federale non ha inoltre nessuna obiezione circa la possibilità di assegnare a una zona di riserva i terreni edificabili che non servono per coprire il fabbisogno prevedibile per 15 anni. Poiché le zone di riserva non sono disciplinate nel diritto federale, occorre assolutamente una base giuridica cantonale che ne comprenda la definizione. La funzionalità e le prescrizioni di dettaglio circa l'edificabilità di costruzioni e impianti nelle zone di riserva possono quindi essere regolate in una norma di diritto cantonale.

4./5. Le questioni relative ai termini per l'adeguamento delle zone edificabili sovradimensionate e all'interpretazione delle disposizioni transitorie verranno chiarite nell'ambito dei lavori attualmente in corso finalizzati all'attuazione delle nuove disposizioni LPT. I risultati dei lavori non possono essere anticipati in questa sede.

Risposta del Consiglio federale.