13.3731 · Mozione · 2013-09-18
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di proporre al Parlamento le modifiche di legge necessarie affinché in futuro:
1. i criminali sessuali e violenti;
2. i competenti giudici e periti;
3. il termine di liberazione previsto e le misure terapeutiche ordinate possano essere rilevati in un registro nazionale.
Begründung
Nel 2004 il popolo svizzero ha accolto l'iniziativa "Internamento a vita per criminali sessuomani o violenti". Vari anni dopo, tuttavia, le richieste avanzate attendono ancora di essere attuate. La statistica lo dimostra: dopo l'approvazione dell'iniziativa il numero di internamenti disposti è addirittura diminuito rispetto al passato. Ciò significa che i giudici e i periti espongono la popolazione a un rischio irragionevole. Le proteste degli psichiatri in seguito alla decisione popolare ha mostrato che sono disposti a correre grandi rischi a scapito della sicurezza pubblica, ad esempio sostenendo che ciascuno merita una seconda opportunità. Nei casi di Lucie, Marie e Adeline è emersa per l'ennesima volta che non c'è trasparenza nel trattamento di criminali sessuali e violenti, e che tale mancanza ha portato a queste tragedie. Con il registro centrale, tutte le informazioni su tali rei sarebbero rilevate sistematicamente e consultabili in ogni tempo da tutte le persone competenti. Un tale registro è indispensabile a fronte dell'elevata mobilità dei cittadini, e quindi anche dei criminali, e delle pene ridotte del nuovo Codice penale. Dato che in Svizzera si scialacqua il denaro dei contribuenti per misure terapeutiche discutibili anche per rei refrattari alle terapie, anche i competenti giudici e periti devono essere rilevati in un registro ed essere chiamati a rispondere delle loro decisioni. Chi commette errori nel valutare criminali sessuali e violenti deve subirne le conseguenze. La protezione delle vittime deve essere prioritaria. Questa trasparenza è fondamentale anche per le persone impiegate nell'esecuzione delle pene, che per motivi di sicurezza devono conoscere la "storia" dei loro clienti per potersi proteggere di conseguenza. Gli adeguamenti richiesti si propongono di instaurare trasparenza nel trattamento di criminali sessuali e violenti pericolosi e tutelare la popolazione da tali atrocità.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'esecuzione delle pene e delle misure è compito dei cantoni. Gli uffici cantonali d'esecuzione delle pene e delle misure devono provvedere all'esecuzione delle pene inflitte dai loro giudici. Spetta loro disporre l'esecuzione di una pena o di una misura, ossia stabilire quando, come e dove la pena è scontata. Ai fini del controllo penale le autorità d'esecuzione tengono un apposito registro cantonale, garantendo in tal modo che le sentenze irrogate siano effettivamente eseguite.
Gli uffici cantonali d'esecuzione delle pene e delle misure dispongono di tutta la documentazione necessaria concernente i rei condannati come, per esempio, le sentenze giudiziarie e le perizie psicologiche o psichiatriche. Tramite procedura di richiamo le autorità d'esecuzione delle pene possono consultare nel casellario giudiziale svizzero i dati personali concernenti tutte le condanne e i procedimenti penali pendenti. Possono così informarsi direttamente sui precedenti penali e sui termini di scarcerazione in altri cantoni. In base a tali informazioni possono richiedere alle autorità competenti gli atti concernenti sentenze anteriori. Per ottimizzare il controllo delle sentenze anteriori è previsto, nella revisione in corso del diritto in materia di casellario giudiziale (creazione di una nuova legge sul casellario giudiziale), di prolungare i termini di eliminazione anche per i reati citati nella mozione. I dati richiesti dall'autrice della mozione sono pertanto già oggi disponibili.
Il competente servizio cantonale affida un mandato di esecuzione di una pena o di una misura a un istituto d'esecuzione. In tal modo è garantito che i responsabili degli istituti d'esecuzione delle pene e delle misure dispongano delle informazioni necessarie. Il Consiglio federale non condivide l'opinione secondo cui un nuovo registro supplementare permetterebbe di aumentare la sicurezza.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.