13.3821 · Interpellanza · 2013-09-26
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
1. Il Consiglio federale riconosce che prodotti come i grill usa e getta non sono conciliabili con il principio di causalità e il concetto di uso efficiente delle risorse?
2. Quali misure esistono a livello federale per limitare l'utilizzo di tali prodotti?
3. Quali sono le possibilità di cui dispone il Consiglio federale per impedire che la scelta esemplare di Migros (seguita presto, si spera, anche da Coop) di ritirare volontariamente dal commercio i grill usa e getta non venga vanificata da opportunisti come Aldi, Lidl o Landi?
Begründung
Vari dettaglianti hanno introdotto i grill monouso (grill usa e getta) nel loro assortimento. Solitamente questi prodotti non vengono utilizzati su suolo privato, bensì su quello pubblico, dove arrecano danni di bruciatura ai prati che provocano costi di riparazione pari a circa 300 franchi. Inoltre, questi prodotti, oltre a generare costi esterni, sono sintomatici di un atteggiamento irresponsabile nei confronti delle risorse. Una situazione simile si presenta anche nel caso delle tende da campeggio usa e getta, che, analogamente, provocano costi esterni di smaltimento.
È di buon auspicio che Migros abbia annunciato, per questi motivi, di voler rinunciare, a partire dal 2014, alla vendita, nei suoi supermercati e in tutte le filiali di "Do it + Garden", dei grill usa e getta. Anche Coop sta valutando un eventuale ritiro dal commercio dei grill dall'anno prossimo per questioni di sostenibilità.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale è cosciente del fatto che molti prodotti introdotti sul mercato hanno una durata di vita breve e, di conseguenza, dal punto di vista dell'uso delle risorse il loro bilancio non può essere considerato efficiente. Ciò è vero non solo per i prodotti usa e getta esplicitamente dichiarati come tali, ma in parte anche per altri prodotti che, a causa della loro scarsa qualità, risultano spesso inutilizzabili nel giro di poco tempo oppure generano un carico ambientale elevato durante la fase di utilizzo, per esempio a causa di un consumo eccessivo di energia.
Il principio di causalità, citato nell'interpellanza, viene effettivamente infranto quando prodotti come i grill usa e getta vengono abbandonati in modo incurante e devono poi essere smaltiti a carico della collettività. Nella lotta contro il littering, la Confederazione svolge un ruolo di coordinamento. In questo ambito ha già preso molti provvedimenti e ne adotterà altri; l'attuazione in materia è invece di competenza dei cantoni, delle città e dei comuni.
2. Il Consiglio federale può vietare la messa in commercio di prodotti destinati ad essere impiegati una sola volta e per breve tempo, se i vantaggi del loro impiego non giustificano il carico che ne deriva per l'ambiente (art. 30a lett. a legge federale del 7 ottobre 1983 sulla protezione dell'ambiente, LPAmb, RS 814.01). Finora il Consiglio federale non è mai ricorso a questa facoltà, poiché vietare dei prodotti costituisce un intervento non indifferente nella libertà economica. Il principio della proporzionalità esige che prescrizioni così drastiche vengano emanate solo quando altre misure, ad esempio da parte dell'economia stessa, non producono effetti soddisfacenti e il carico ambientale provocato dai prodotti in questione diventa un problema rilevante. Nel caso di piccole quantità di prodotti "irresponsabili", un divieto di messa in commercio risulterebbe eccessivo. Inoltre, l'introduzione di tale norma per determinati prodotti potrebbe anche sollevare questioni inerenti al diritto commerciale.
3. I grill e le tende da campeggio usa e getta non sono beni di massa che suscitano problemi ecologici rilevanti. Per questo motivo il Consiglio federale ritiene che, nel presente caso, un divieto non sarebbe opportuno e rappresenterebbe un'ingerenza sproporzionata nell'economia privata. È invece molto più importante promuovere la responsabilità individuale di commercianti e consumatori. Come è stato riferito nella motivazione dell'interpellanza, singoli dettaglianti hanno già annunciato appositi provvedimenti. La responsabilità individuale del commercio e dell'economia va incoraggiata e sostenuta mediante accordi volontari.
Un divieto di prodotti che non generano un carico ambientale importante, sebbene la loro fabbricazione comporti un uso inefficiente delle risorse alquanto criticabile, è inconciliabile con il principio della proporzionalità descritto poc'anzi.
Risposta del Consiglio federale.