13.3917 · Interpellanza · 2013-09-27
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Dal 2012 la città di San Pietroburgo ha adottato una "legge anti propaganda" e ora il governo russo ha approvato una legge simile sul divieto "di propaganda omosessuale" in tutto il Paese. La legge va contro i membri della comunità LGBT (Lesbian, Gay, Bisexual, Transgender) e documenta che la situazione giuridica degli LGBT in Russia peggiora continuamente. In seguito alla formulazione vaga della legge, anche portare semplicemente una maglietta con i colori dell'arcobaleno o un'iscrizione in un Social Media riguardante relazioni LGBT possono essere considerati come propaganda e puniti con multe da 2270 a 22 700 euro (per organizzazioni). Il peggioramento delle condizioni per la comunità LGBT in Russia e il fatto che nella città russa di Sotschi sul Mar Nero si terranno i Giochi Olimpici invernali 2014 sono argomenti di recente finiti sulle prime pagine dei giornali in seguito a una petizione al Comitato olimpico internazionale (CIO). Malgrado 300 000 firme il CIO si riferisce, secondo dichiarazioni della stampa, alla 50a regola della Carta olimpica giustificando in tal modo di essersi messo dalla parte della Russia riguardo alla legge anti propaganda. In seguito a questi sviluppi invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Quali Dipartimenti sono in diretto contatto con le autorità russe? Il peggioramento della situazione dei diritti dell'uomo per gli LGBT in Russia è tematizzato attivamente nell'ambito di questi contatti?
2. La questione è nel frattempo nell'agenda di varie nazioni che rispettano la comunità LGBT. Le rappresentanze svizzere in Russia non sono in contatto con altre rappresentanze diplomatiche in loco o anche in Svizzera per cercare insieme e in base alle possibilità diplomatiche di migliorare la situazione per la comunità LGBT?
3. Il CIO ha la propria sede a Losanna. Quali Dipartimenti sono regolarmente in contatto con il CIO? La discriminazione degli LGBT nel prossimo Paese ospite è tematizzata in questi contatti?
4. Il Consiglio federale come pensa di proteggere le atlete e gli atleti nonché le visitatrici e i visitatori svizzeri dei Giochi invernale di Sochi, che in modo intenzionale o non intenzionale infrangono la legge anti propaganda?
Stellungnahme des Bundesrates
1. In virtù delle intense relazioni tra la Svizzera e la Russia, tutti i dipartimenti dell'amministrazione federale sono in contatto diretto con le autorità russe.
I temi relativi ai diritti dell'uomo, tra cui anche i diritti di lesbiche, omosessuali, bisessuali, transessuali e intersessuali (LGBTI), sono regolarmente affrontati nel quadro delle consultazioni annuali in materia di diritti dell'uomo svolte dal DFAE da dieci anni a questa parte. In concreto la Svizzera, in occasione delle ultime consultazioni sui diritti dell'uomo a inizio settembre 2013, ha comunicato alla Russia la propria disapprovazione nei confronti della legge citata, poiché limita la libertà di opinione e di riunione delle persone LGBTI. Il Consiglio federale esprime la sua inquietudine per la definizione estremamente vaga di propaganda in questa legge. Pertanto ne seguirà da vicino l'applicazione.
2. Su questo punto la Svizzera predilige lo scambio diretto con le autorità russe. Per quanto concerne questo tema l'ambasciata svizzera a Mosca si mantiene regolarmente in contatto con altre rappresentanze. A livello multilaterale la Svizzera coordina la propria posizione anche con altri Stati, soprattutto nell'ambito del Consiglio dell'ONU per i diritti umani, dell'OSCE e del Consiglio d'Europa.
3. Tra i dipartimenti, è soprattutto il DDPS a intrattenere contatti molto regolari con il CIO, oltre al DFAE per le questioni afferenti lo status di Paese ospite e i prossimi Giochi Olimpici invernali a Sochi (House of Switzerland). La discriminazione basata sull'orientamento sessuale potrebbe essere inserita tra i temi all'ordine del giorno del prossimo incontro tra la Confederazione e il CIO, la cui posizione al riguardo è molto chiara ed è appoggiata dalla Svizzera. Lo sport è un diritto dell'uomo e, ai sensi del paragrafo 6 della Carta olimpica, deve essere accessibile a tutte le persone, indipendentemente dalla razza, il genere o l'orientamento sessuale. I Giochi Olimpici devono di conseguenza essere aperti a tutti senza alcun tipo di discriminazione. Il governo russo ha assicurato al CIO che tutti i membri delle delegazioni saranno benvenuti ai Giochi Olimpici di Sochi.
4. Come di consueto prima di ogni Olimpiade, le atlete e gli atleti svizzeri saranno informati e sensibilizzati sulla situazione nel Paese ospitante. Quanto alle prese di posizione politiche contro la nuova legge russa da parte degli atleti è opportuno ricordare che l'espressione di posizioni politiche è vietata ai sensi della Carta olimpica e che le atlete e gli atleti vengono, se del caso, sanzionati da Swiss Olympic. Le visitatrici e i visitatori svizzeri a Sochi saranno informati e sensibilizzati tramite i consigli di viaggio del DFAE, che contengono informazioni utili sulla legislazione vigente in Russia e raccomandazioni per prevenire rischi. I consigli di viaggio ricordano, in particolare, che i viaggiatori devono attenersi alla legislazione del Paese in cui soggiornano e che i dispositivi giuridici e le disposizioni sanzionatorie possono divergere significativamente dalle norme svizzere. Il Consiglio federale si appella alla responsabilità individuale e non prevede alcuna misura complementare.
Risposta del Consiglio federale.