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13.4015 · Postulato · 2013-11-14

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in un rapporto in che modo può destinare a scopi pubblici gli immobili del DDPS resi disponibili.

Il rapporto dovrà rispondere perlomeno alle seguenti domande:

1. Quanti immobili dell'esercito e di quale tipo, saranno presumibilmente trasferiti nei prossimi anni dal nucleo immobiliare fondamentale al cosiddetto parco immobiliare disponibile segnatamente in seguito all'ulteriore sviluppo dell'esercito? Quali immobili si prestano per scopi pubblici della Confederazione, dei cantoni e dei comuni e quali si prestano per scopi abitativi o commerciali?

2. In che modo gli interessi a lungo termine della Confederazione possono essere tutelati nel caso degli immobili dell'esercito non più necessari (almeno attualmente)? In quali casi gli interessi della Confederazione sono meglio tutelati con la vendita e in quali casi con la concessione di un diritto di superficie (presentazione dei vantaggi e degli svantaggi)? Quali strategie persegue attualmente e intende perseguire in futuro Armasuisse Immobili per quanto concerne la questione della vendita o della concessione di diritti di superficie?

3. Quali sono le ragioni dell'organizzazione attuale della gestione immobiliare della Confederazione con due uffici aggregati a due diversi dipartimenti (UFCL nel DFF, Armasuisse Immobili nel DDPS)?

Begründung

Il parco immobiliare odierno dell'esercito corrisponde a un valore indicizzato di riacquisto di 24 miliardi di franchi. A causa del ridimensionamento dell'esercito intrapreso negli ultimi anni (passaggio da Esercito 95 a Esercito XXI), numerosi immobili di cui l'esercito non ha più bisogno possono essere destinati ad altre utilizzazioni. Con l'ulteriore sviluppo dell'esercito (USEs) è imminente un nuovo passo verso un'altra riduzione importante degli effettivi dell'esercito. Secondo il numero 8.1. del rapporto esplicativo del 26 giugno 2013 concernente la modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito, il valore del parco immobiliare verrà ridotto di oltre un terzo.

La Commissione delle finanze, e segnatamente la sua sottocommissione competente per il DDPS, si occupa da anni, nell'ambito dei dibattiti sul preventivo e sul consuntivo, della vendita di immobili non più necessari. Al riguardo, la Commissione delle finanze ha constatato che in relazione alle vendite di immobili da parte di Armasuisse Immobili, competente in materia, si pongono varie domande, per cui in previsione della futura liquidazione di numerosi immobili ha deciso di inoltrare il presente postulato di commissione.

Attualmente per il Parlamento non vi è sufficiente trasparenza sul numero di immobili che sono stati trasferiti e saranno trasferiti in futuro dal nucleo immobiliare fondamentale al cosiddetto parco immobiliare disponibile. Anche se il messaggio del Consiglio federale sull'ulteriore sviluppo dell'esercito non è ancora disponibile e i dibattiti parlamentari non sono ancora iniziati, si deve perlomeno prevedere quanti immobili non saranno più necessari in futuro. Inoltre, occorre già riflettere sul concetto relativo agli stazionamenti dell'esercito e disporre di una strategia sulla destinazione di tali immobili. Il rapporto dovrà pertanto presentare i fatti (categorie di immobili non più necessari con indicazione del numero di oggetti per categoria) in modo trasparente (cif. 1 del postulato).

Gli immobili non più necessari sono, per quanto possibile, venduti o concessi in diritto di superficie se sono idonei e se esiste un interesse da parte di terzi. Tenendo conto dell'offerta limitata di terreni e/o immobili, segnatamente nelle città o nelle agglomerazioni, il cambiamento di utilizzazione di immobili dell'esercito non più necessari potrebbe migliorare tale situazione. Per la Commissione delle finanze è chiaro che questa è la via da seguire. Il presente postulato nasce proprio dalla questione di sapere come raggiungere tale scopo in modo ottimale. Al riguardo, la Commissione delle finanze ignora quale sia, tra la vendita o la concessione di diritti di superficie, la migliore soluzione per la Confederazione, poiché entrambi presentano vantaggi e svantaggi. Altre domande sorgono in relazione alla prassi in materia di vendita o di concessione di diritti di superficie. L'articolo 13 capoverso 2 dell'ordinanza sulla gestione immobiliare e la logistica della Confederazione (RS 172.010.21) prevede, nel caso di vari acquirenti, di verificare se esiste un interesse all'acquisto secondo un ordine prestabilito (uso proprio da parte della Confederazione, cantoni, comuni, privati). Inoltre, il Parlamento desidera che il rapporto precisi a chi sono stati venduti o concessi in diritto di superficie degli edifici negli ultimi anni.

Occorrerà altresì esaminare la gestione degli immobili della Confederazione. Oltre ad Armasuisse, anche l'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL) è attivo nel settore degli immobili. Vi è da chiedersi se questa soluzione, adottata da tempo, non debba essere adeguata come già richiesto nel postulato Vitali 12.4065, "Un servizio unico per gli immobili civili e militari". Tra gli oggetti alienabili vi sono anche edifici amministrativi, per i quali generalmente è competente l'UFCL. Nella fattispecie sussiste la possibilità di incrementare l'efficienza del settore della gestione degli immobili della Confederazione. Il rapporto dovrà spiegare perché la soluzione attuale è migliore di un raggruppamento in seno a un unico ufficio.

La Commissione delle finanze deciderà dopo la presentazione del rapporto se sussiste la necessità di un suo intervento.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.