13.4109 · Interpellanza · 2013-12-09
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Considerata la situazione descritta nella motivazione, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Che importanza attribuisce il Consiglio federale alla produzione indigena di cereali da foraggio e al settore dedito alla trasformazione dei foraggi in Svizzera?
2. Come valuta il Consiglio federale l'effetto della diminuzione, perdurante da anni, della superficie indigena messa a cereali da foraggio sulla strategia integrale della qualità dell'agricoltura produttiva?
3. Il Consiglio federale trova giusto che la produzione animale svizzera, in particolare la produzione di carne e uova, dipenda sempre più da materie prime straniere?
4. Rientra negli obiettivi del Consiglio federale ridurre la produzione animale svizzera, compensandola con importazioni ancora più cospicue di derrate alimentari?
5. Quali argomentazioni hanno spinto il Consiglio federale a rinunciare all'emanazione dell'ordinanza sui contributi per le singole colture giusta l'articolo 54 della legge sull'agricoltura (LAgr) e quindi all'introduzione di un contributo specifico per la superficie riservata alla coltivazione di cereali da foraggio richiesta dagli esperti e da tutti i partner di categoria interessati?
6. A quale livello deve scendere l'approvvigionamento indigeno di foraggi concentrati (cereali da foraggio e altri alimenti per animali), affinché il Consiglio federale prenda in considerazione il contributo per singole colture a favore dei cereali da foraggio?
7. Viste la situazione descritta e l'evoluzione molto negativa della superficie riservata alla coltivazione di cereali da foraggio, il Consiglio federale è disposto ad applicare subito, gradualmente, il contributo per singole colture previsto dall'articolo 54 LAgr per tali cereali?
Begründung
Nell'ambito dei dibattiti sulla Politica agricola (PA 2014-2017), entrambe le Camere hanno approvato l'introduzione di un contributo specifico per la superficie riservata alla coltivazione di cereali da foraggio. In tal modo è stata posta la base per una gestione effettiva e adeguata del quantitativo di cereali da foraggio. Purtroppo il Consiglio federale non ha colto l'opportunità di emanare l'ordinanza sui contributi per le singole colture a favore dei cereali da foraggio, impedendo l'introduzione di un tale contributo.
Catastrofico bilancio per i foraggi concentrati indigeni
L'agricoltura elvetica adempie, a livello mondiale, i requisiti più rigorosi in materia di protezione degli animali e dell'ambiente. Allo stesso tempo, in relazione alla produzione di derrate alimentari, il Consiglio federale e il Parlamento tengono (giustamente) in alta considerazione il concetto di strategia della qualità. Ritengo che l'agricoltura svizzera debba innanzitutto essere un'agricoltura produttiva, su una base ecologica di alto livello. In tale contesto è preoccupante constatare che la produzione indigena di cereali da foraggio viene da anni sistematicamente distrutta. Nell'ultimo ventennio la superficie di cereali da foraggio è diminuita del 40 per cento. Anche quella dei cereali panificabili si è ridotta, segnatamente del 20 per cento circa. All'inizio degli anni Novanta la produzione indigena di cereali da foraggio ammontava ancora a oltre 800 000 tonnellate (1990-1992: 104 450 ettari); nel 2012 era ormai crollata a 450 000 tonnellate circa (2010-2012: 62 750 ettari). La superficie inerbita (prati artificiali), invece, nello stesso periodo è aumentata di circa il 40 per cento, passando da 94 500 a 133 200 ettari, per il mais da silo e quello verde l'incremento ammonta a circa il 25 per cento.
Il sistema dei pagamenti diretti, fortemente incentrato sugli aspetti ecologici, unitamente a un lieve incremento della produzione di carne e uova hanno determinato, nel suddetto periodo, un aumento delle importazioni di foraggi concentrati da 400 000 a circa un milione di tonnellate; di cui circa 200 000 riconducibili al divieto di somministrare proteine di origine animale (farina di carne e farina di carne e ossa, zuppa di carne) emanato in seguito all'epizoozia BSE.
Come effetto diretto di una distribuzione sbagliata dei pagamenti diretti, che ha privilegiato i prati artificiali a scapito della superficie coltiva aperta, in Svizzera sono stati soppressi 40 000 ettari di superficie coltiva aperta, trasferendoli, di fatto, all'estero. Considerato un prezzo dei cereali da foraggio di 38 franchi il quintale, ogni anno la produzione indigena perde circa 120 milioni di franchi in valore aggiunto diretto.
Continua la tendenza negativa
L'urgenza della mia interpellanza è anche motivata dal fatto che nell'autunno 2013 le vendite di sementi, i cui valori erano pessimi già nel 2012, sono ancora drasticamente diminuite. Nell'autunno 2013 i quantitativi di sementi hanno subito le seguenti variazioni (cifre Swisssem):
- orzo: meno 3,1 per cento;
- triticale: meno 8,7 per cento;
- frumento da foraggio: meno 8,6 per cento;
- frumento per la molitura: meno 1,2 per cento.
Queste cifre mostrano che gli agricoltori hanno reagito alla PA 2014-2017, riducendo ancora la produzione di cereali da foraggio con ripercussioni fatali per la base foraggera indigena, poiché il sottoapprovvigionamento svizzero cresce ulteriormente. Ritengo sia necessario un intervento impellente. Il contributo per singole colture a favore dei cereali da foraggio dovrebbe ammontare almeno a 400 franchi l'ettaro per raggiungere il vecchio contributo di base di 1660 franchi l'ettaro e innescare un'inversione di tendenza assolutamente indispensabile.
Stellungnahme des Bundesrates
5. Nella sessione primaverile 2013 il Parlamento ha varato il testo rivisto della legge sull'agricoltura (LAgr). Le Camere hanno integrato l'articolo 54 LAgr stabilendo che la Confederazione può versare contributi per singole colture per un approvvigionamento adeguato in alimenti per animali da reddito. Nell'ambito del dibattito è stato più volte ribadito che un contributo per cereali da foraggio deve essere versato soltanto se le misure proposte dal Consiglio federale non sono sufficienti.
5./6. Il 23 ottobre e il 6 novembre 2013 il Consiglio federale ha definito le disposizioni d'esecuzione sulla Politica agricola 2014-2017 (PA 2014-2017). Il fulcro della tappa di riforma è l'ulteriore sviluppo del sistema dei pagamenti diretti mediante la soppressione dei contributi vincolati agli animali. Con i nuovi strumenti creati, la campicoltura viene potenziata rispetto alla gestione delle superfici inerbite. I risultati del modello di previsione indicano anche un lieve incremento della produzione di cereali panificabili e da foraggio.
1./2./4. La superficie coltiva in Svizzera è limitata e, a causa dello sviluppo degli insediamenti e delle infrastrutture, in continua diminuzione. Grazie ai progressi della selezione e a una migliorata gestione aziendale la produzione di calorie dell'agricoltura svizzera ha toccato valori record. Tuttavia, con un'intensificazione sostenibile, la produzione di cereali da foraggio può essere ulteriormente estesa. Un incremento della produzione di cereali da foraggio è ottenibile solo con una parallela riduzione delle superfici di altre colture coltivate sui terreni campicoli. Quindi, presupposto un effettivo di animali invariato, le minori importazioni di cereali da foraggio dai Paesi confinanti vanno di pari passo con maggiori importazioni di altri prodotti. Benché le superfici coltive di prati artificiali e di mais da silo siano aumentate, le importazioni annuali di fieno ammontano a circa 150 000 tonnellate. Con la PA 2014-2017 è potenziata la produzione indigena di piante proteiche. Poiché, nonostante nuove iniziative, la superficie coltiva in Svizzera e l'offerta di foraggi proteici in Europa sono limitate, sussiste la dipendenza del settore dell'allevamento di suini e pollame nei confronti della soia senza OGM proveniente da oltreoceano.
2./3. Sfide prevedibili come crescita della popolazione mondiale, esauribilità delle risorse, preservazione della fertilità del suolo e della biodiversità o l'apertura dei mercati devono essere affrontate sviluppando in maniera lungimirante le condizioni quadro e promuovendo un consumo sostenibile. L'attiva realizzazione di una strategia della qualità può contribuire a potenziare la posizione sul mercato della filiera agroalimentare svizzera e a incrementare il valore aggiunto.
6./7. La PA 2014-2017 viene attuata solo dal 1° gennaio 2014. Il Consiglio federale ritiene prematuro effettuare una stima delle conseguenze dei nuovi strumenti sulla base delle vendite di sementi del 2013. Gli effetti degli strumenti nei settori "pagamenti diretti" e "contributi per singole colture" sono oggetto d'osservazione e di analisi. Qualora mediante il livellamento non dovessero essere raggiunti gli obiettivi economici delle colture campicole, si trarranno le dovute conclusioni e verranno presi adeguati provvedimenti.
Risposta del Consiglio federale.