13.4154 · Postulato · 2013-12-11
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sui costi sostenuti dallo Stato (Confederazione, cantoni e comuni) per la conciliabilità tra famiglia e professione. Per ogni tipo di costo, il rapporto dovrà illustrare l'evoluzione degli ultimi cinque anni e le previsioni per i prossimi cinque.
Il rapporto deve rispondere alle seguenti domande:
1. A quanto ammontano i costi totali sostenuti dai poteri pubblici per programmi e progetti destinati alla conciliabilità tra famiglia e professione? Nel calcolo vanno considerate le spese di tutti gli organi federali (incluse le commissioni extraparlamentari) e le autorità cantonali e tutti i contributi ad associazioni e fondazioni esterne.
2. A quanto ammontano in totale i sussidi per asili nido e strutture diurne (inclusi finanziamenti iniziali, salari del personale assistente, quote di mensa non a carico dei genitori, sussidi diretti ad associazioni private, servizi di trasporto ecc.)?
3. A quanto ammontano i costi (inclusi i costi del personale) dei progetti destinati alla conciliabilità tra famiglia e professione (pubblicazioni, Internet, informazione e sensibilizzazione a tutti i livelli, programmi di promozione per l'economia, contributi a unità specializzate, associazioni e fondazioni ecc.)?
4. A quanto ammontano i costi sostenuti dallo Stato per l'adeguamento o la creazione di infrastrutture per la custodia complementare alla famiglia e la custodia parascolastica per asili nido, scuole ad orario continuato e relative mense, ore buche, blocchi orari, ecc.)?
5. A quanto ammontano le perdite fiscali dei tre livelli istituzionali dovute ad agevolazioni per la custodia esterna?
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Le misure per promuovere la conciliabilità tra famiglia e professione sono in primo luogo di competenza dei cantoni e dei comuni. I sistemi adottati sono quindi molteplici ed eterogenei, come assai diversi sono anche i dati registrati a livello cantonale e comunale su questa tematica in generale e sulla custodia di bambini complementare alla famiglia in particolare. In alcuni cantoni e comuni la rilevazione dei dati è lacunosa o non esiste affatto. Dal canto suo, la Confederazione non dispone di una base legale che le permetta di elaborare una statistica uniforme a livello nazionale. Per colmare almeno in parte la mancanza d'informazioni, essa mette però a disposizione la piattaforma informativa sulla conciliabilità tra lavoro e famiglia, concepita dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO) e dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), che presenta in maniera esaustiva le basi legali, gli strumenti e i progetti dei cantoni e dei capoluoghi cantonali (www.berufundfamilie.admin.ch/informationsplattform/index.html?lang=it).
Finora, i tentativi di condurre studi per fornire un quadro nazionale della custodia di bambini complementare alla famiglia per quanto riguarda i costi assunti dai genitori e i sussidi versati dai poteri pubblici sono sempre falliti a causa dell'eterogeneità e dell'incompletezza dei dati disponibili. Il rapporto finale, pubblicato nell'ottobre 2013, sullo studio concernente la custodia di bambini complementare alla famiglia e la parità ("Familienergänzende Kinderbetreuung und Gleichstellung"), svolto nel quadro del PNR 60 "Parità dei sessi", ha rilevato tra l'altro che i dati relativi all'offerta di custodia sono lacunosi e che, a causa dell'eterogeneità dei tipi di offerta e dei limiti delle classi di età, i dati cantonali sono difficilmente paragonabili tra loro. Soltanto per alcuni cantoni e comuni, per esempio, è stato possibile valutare, sia pure approssimativamente, le spese sostenute dalle economie domestiche private per la custodia dei bambini.
Considerando l'incompletezza e l'eterogeneità dei dati disponibili, una rilevazione dei costi della promozione della conciliabilità tra famiglia e professione così approfondita come quella chiesta nel presente postulato sarebbe possibile solo svolgendo un'indagine capillare e sistematica - e quindi costosa - sui costi e sui prezzi usuali a livello cantonale e comunale. L'utilità dell'indagine sarebbe tuttavia molto limitata, in quanto, vista la molteplicità delle strutture del sistema federalistico, non ci si possono attendere risultati rappresentativi per tutta la Svizzera. Ritenendo sproporzionato il rapporto tra costi e benefici, il Consiglio federale respinge pertanto la richiesta di presentare un rapporto in materia.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.