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13.4189 · Postulato · 2013-12-12

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Visto l'aumento del numero di "sportelli per neonati" in Svizzera, il Consiglio federale è incaricato di comparare tali dispositivi con altre misure di sostegno alle donne incinte in difficoltà e proporre, all'occorrenza, eventuali azioni coordinate con i cantoni e gli attori interessati.

Begründung

Il sistema degli "sportelli per neonati" è riapparso in Svizzera nel 2001. Per lungo tempo limitato a un unico dispositivo (Einsiedeln/SZ), questo sistema è in pieno sviluppo dal 2012, dato che attualmente sono in funzione quattro installazioni. Altre potrebbero essere approntate, poiché il Gran Consiglio di almeno sei cantoni ha trattato o adottato interventi in favore di tali dispositivi.

Gli "sportelli per neonati" pongono tuttavia numerosi problemi etici, umani e giuridici. Violano il diritto del bambino a conoscere la propria identità, come sottolineato dal comitato per i diritti del fanciullo dell'ONU. Implicano che madri partoriscano in condizioni assai precarie e in isolamento totale. Comportano persino il rischio che un neonato venga sottratto a una madre particolarmente fragile - minorenne o clandestina - contro la sua volontà. A livello svizzero contravvengono inoltre all'obbligo di notificare la nascita di un bambino (art. 34 OSC).

Nel contempo, gli "sportelli per neonati" non sembrano risolvere il problema degli infanticidi: le donne che uccidono i loro neonati non sono quelle che li abbandonano ad uno sportello. In Germania e in Austria l'elevato numero di "sportelli per neonati" non ha infatti permesso di ridurre il numero di decessi di neonati. La Germania sta peraltro facendo un passo indietro in materia. Osservare l'evolversi della situazione nei Paesi limitrofi e gli impegni assunti dalla Svizzera in materia di rispetto dei diritti fondamentali nel quadro delle convenzioni delle Nazioni Unite dovrebbe permettere di valutare meglio le conseguenze della diffusione degli "sportelli per neonati" nel nostro Paese.

In Svizzera è possibile partorire in maniera discreta, beneficiando di un'assistenza medica, e di dare immediatamente il proprio figlio in adozione. Si tratta dunque di fare quanto possibile per informare e accompagnare le donne e le famiglie vulnerabili prima, durante e dopo una gravidanza.

Nella risposta alla mia interpellanza 13.3840, il Consiglio federale riconosce determinati problemi posti dagli "sportelli per neonati" e sottolinea che "la necessità di fornire un aiuto appropriato in situazioni di bisogno è prioritaria sia per la donna che per il figlio". Alla luce di quanto precede e delle dimensioni nazionali assunte dal fenomeno, occorre fare il punto della situazione e agire, in funzione dei risultati ottenuti, nell'interesse della madre e del bambino.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Come il Consiglio federale ha già illustrato nella risposta all'interpellanza Maury Pasquier 13.3840, i cantoni sono competenti per istituire consultori e linee telefoniche d'emergenza per le donne incinte e le madri in difficoltà, nonché per adottare altre misure adeguate alle necessità, tra cui gli sportelli per neonati. Il Consiglio federale non ritiene opportuno intervenire nei compiti dei cantoni. È tuttavia disposto a comparare in un rapporto l'allestimento di sportelli per neonati con altre misure di sostegno di donne incinte in difficoltà e a effettuare un rilevamento dei consultori nei cantoni. In tal modo sarà possibile determinare un'eventuale necessità d'intervento.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.