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13.4213 · Interpellanza · 2013-12-12

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Nel settembre 2013 il Consiglio federale ha adottato, trasmettendolo al Parlamento, il messaggio concernente la strategia energetica 2050.

La strategia ha visto un processo di elaborazione ampio, che includeva anche misure per la promozione del traffico lento. Tuttavia, al di là dei possibili risvolti dalle formulazioni implicite "misure volontarie", "attività di gestione della mobilità", "misure nei settori del comportamento della mobilità" e "mobilità combinata" (pag. 64 del messaggio), né il messaggio citato né i disegni della legge sull'energia e della legge sul CO2 si soffermano sulla promozione del traffico lento.

1. Per quali motivi la strategia non contiene misure esplicite per la promozione del traffico lento?

2. Il Consiglio federale è disposto a includere come parte della strategia energetica il concetto della sufficienza, ossia la sostituzione di spostamenti motorizzati con mezzi non motorizzati o a minore consumo?

3. Si prevede di integrare la promozione del traffico lento in un pacchetto di misure successivo?

Begründung

In Svizzera il traffico lento dispone di un grande potenziale. Secondo il "Microcensimento mobilità e trasporti", circa il 50 per cento degli spostamenti motorizzati sono di lunghezza inferiore a 5 chilometri. Lo sfruttamento di questo potenziale non comporterebbe solo la sostituzione di spostamenti motorizzati, ma negli agglomerati, e soprattutto nei rispettivi centri, creerebbe anche più capacità nei trasporti pubblici durante le ore di punta.

La promozione del traffico lento necessita, oltre a misure infrastrutturali e di organizzazione territoriale, anche di quelle misure che vengono definite "soft". Si intendono cioè offerte e canali comunicativi di qualsiasi genere che portano a un maggiore ricorso a forme di mobilità non motorizzata o che ne aumentano la sicurezza. Si tratta in particolare di:

1. campagne di informazione, immagine e motivazione;

2. formazione e perfezionamento di personale specializzato in edilizia e pianificazione del territorio;

3. iniziative a carattere partecipativo e manifestazioni.

In tutti questi ambiti, in Svizzera si riscontra una necessità d'intervento.

Stellungnahme des Bundesrates

I punti di forza del traffico lento risiedono nel corto raggio fino a circa 15 minuti di percorrenza, ovvero fino a 1 chilometro a piedi, fino a circa 5 chilometri in bicicletta e fino a circa 7 chilometri in bicicletta elettrica. Tale considerazione vale sia per il traffico lento in quanto forma di mobilità a sé stante ("porta a porta") che in combinazione con altri mezzi di trasporto. A queste distanze è associato un potenziale di sostituzione non ancora pienamente sfruttato: in Svizzera, il 50 per cento dei tragitti in automobile e quasi l'80 per cento di tutti quelli in bus o in tram sono inferiori a 5 chilometri; un tragitto in automobile su 8 e circa il 20 per cento di tutti i tragitti effettuati con i mezzi pubblici (TP) sono inferiori a 1 chilometro (Microcensimento 2010).

1. Il messaggio concernente il primo pacchetto di misure della strategia energetica 2050 si riferisce a un disegno di legge che nel settore della mobilità è principalmente incentrato sulle prescrizioni in materia di emissioni. Le misure di sostegno volontarie quali ad esempio le campagne di sensibilizzazione e le attività di comunicazione, informazione e consulenza dovranno essere attuate sotto l'egida del programma Svizzera Energia. Dell'ampliamento del programma può pertanto beneficiare anche il traffico lento. Ad esempio, nel 2014 è prevista una campagna più ampia per la promozione della bicicletta. I programmi complementari della Confederazione, come ad esempio il "Klimaprogramm Kommunikation und Bildung" (programma climatico Comunicazione e formazione) previsto nel quadro della legislazione sul CO2, saranno armonizzati con le misure di Svizzera Energia.

Il traffico lento assume nel tempo libero e nell'ambito dei tragitti dei pendolari e per gli acquisti un ruolo importante, spesso in quanto elemento della mobilità combinata. Una grande sfida consiste nel collegare abilmente i singoli vettori di trasporto. Sia nel settore della ricerca (in materia di energia e trasporti presso l'Ufficio federale dell'energia, UFE, e l'Ufficio federale delle strade, USTRA) che nell'ambito dell'attuazione concreta di progetti (traffico lento presso l'USTRA) la Confederazione è già oggi attiva (sussidi per l'infrastruttura nel quadro dei programmi d'agglomerato, direttive, aiuti all'esecuzione, progetti pilota, ecc.). Per quanto concerne il traffico del tempo libero, il Consiglio federale ha approvato nel 2009 un'apposita strategia che illustra come sfruttare meglio i potenziali del traffico lento.

2. Il comportamento in materia di mobilità è una misura all'interno dell'ambito tematico prioritario sulla mobilità del programma Svizzera Energia. Fanno parte di tale ambito, tra l'altro, le misure e i progetti sulla pianificazione attenta della mobilità, inclusa la scelta consapevole del mezzo di trasporto. La priorità è data alla mobilità combinata e per i tragitti brevi, ad esempio all'aumento dei tragitti percorsi a piedi o in bicicletta (incl. bicicletta elettrica) che sono forme di mobilità praticamente neutre dal punto di vista delle emissioni di CO2 e a consumo estremamente basso di energia. Nel quadro di altri strumenti di promozione del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), ad esempio nell'ambito del centro di servizi per una mobilità innovativa e sostenibile, il tema viene già trattato oggi pur non essendo esplicitamente contemplato nella strategia energetica 2050.

3. Il Consiglio federale è disposto a tenere in maggiore considerazione i potenziali del traffico lento dal punto di vista delle emissioni di CO2 e del consumo energetico e a integrarli nei lavori di pianificazione dei futuri pacchetti di misure della strategia energetica 2050. Il collegio è consapevole che esistono tuttora notevoli potenziali soprattutto nel corto raggio per ridurre il consumo nazionale di energia e le emissioni di CO2 attraverso una sostituzione delle forme di mobilità dei trasporti pubblici e del traffico motorizzato privato, che sono ad alto consumo di energia, con forme di traffico lento che si basano sull'utilizzo di veicoli non motorizzati o a minor consumo energetico.

Risposta del Consiglio federale.