13.482 · Iniziativa parlamentare · 2013-12-13
Liquidato
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento presento la seguente iniziativa parlamentare:
La legge sul Tribunale federale, la legge sull'organizzazione delle autorità penali, la legge sul Tribunale amministrativo federale e la legge sul Tribunale federale dei brevetti sono adeguate o completate in modo da prevedere che nei tribunali della Confederazione ogni sesso sia rappresentato con almeno il 40 per cento di giudici ordinari e di giudici non di carriera. È ipotizzabile prevedere disposizioni transitorie volte ad aumentare progressivamente gli effettivi attuali.
Begründung
Alla fine del 2013 le donne sono rappresentate in quasi tutti i tribunali della Confederazione con una quota inferiore al 30 per cento:
- Tribunale federale: 28,9 per cento;
- Tribunale penale federale: 27,8 per cento;
- Tribunale amministrativo federale: 32,4 per cento;
- Tribunale federale dei brevetti: due giudici ordinari e 37 giudici non di carriera (di questi ultimi, 5 sono donne);
- Tribunale militare di cassazione: 0 per cento.
L'appartenenza partitica delle donne è la seguente:
- Tribunale federale, giudici ordinari: 1 UDC, 2 PS, 3 PLR, 3 PPD, 2 Verdi (per un totale di 11 su 38 posti);
- Tribunale federale, giudici non di carriera: 1 UDC, 1 PS, 1 PLR, 2 PPD, 1 Verdi (per un totale di 6 su 19 posti);
- Tribunale penale federale: 2 UDC, 1 PS, 1 PLR, (0 PPD), 1 Verdi (per un totale di 5 su 18 posti);
- Tribunale amministrativo federale: 2 UDC, 6 PS, 5 PLR, 4 PPD, 5 Verdi, 1 Verdi liberali (per un totale di 23 su 71 posti).
Gli sforzi profusi negli ultimi anni per sensibilizzare gradualmente sulla questione della parità tra donna e uomo in tutti gli ambiti della società hanno determinato un lieve cambiamento di tendenza. Tuttavia, in molte istanze decisionali importanti la parità dei sessi stenta ancora a imporsi per diversi motivi. Da sola, la parità formale sancita dal diritto non è sufficiente e il modo in cui l'attività di giudice è percepita continua a essere fortemente influenzato da stereotipi; di conseguenza, l'appartenenza al sesso maschile resta purtroppo sovente il presupposto migliore per essere eletti a un'alta carica giudiziaria.
L'effettiva parità dei sessi è un mandato costituzionale (art. 8 Cost.). Per salvaguardare gli interessi della metà femminile della popolazione, anche nei tribunali di ultima istanza deve pertanto essere garantita un'adeguata rappresentanza del sesso femminile. In questo modo le donne avranno la possibilità di partecipare alle decisioni e di dare il loro contributo all'evoluzione della giurisprudenza.
La sottorappresentanza delle donne nei tribunali della Confederazione è allarmante. Nonostante la competenza dell'Assemblea federale di eleggere i giudici, una quota minima stabilita per legge è l'unico mezzo idoneo per realizzare la parità. Senza l'adozione di una siffatta quota, è impossibile prevedere quando si riuscirà a superare il "soffitto di vetro" del 30 per cento - e ancora meno quando la parità potrà essere raggiunta.