14.3071 · Mozione · 2014-03-12
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di negoziare con l'UE una limitazione del ricongiungimento familiare per i cittadini dell'UE/AELS. In concreto, deve essere possibile far venire soltanto il coniuge e i famigliari in linea retta discendente (figli) o ascendente (genitori), ma non altri parenti. Non deve inoltre esserci alcun diritto al ricongiungimento familiare. La persona che raggiunge l'immigrato in Svizzera deve garantire la propria capacità di sostentamento senza il ricorso a indennità di disoccupazione o prestazioni complementari e disporre di un'abitazione di dimensioni adeguate. Le autorità devono controllare l'adempimento di tali requisiti prima di rilasciare il permesso.
Begründung
Grazie alle disposizioni dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC), oggi i cittadini UE incontrano meno difficoltà degli Svizzeri nell'ottenere il ricongiungimento dei famigliari provenienti da Paesi terzi. Il ricongiungimento familiare, che ammonta ormai a circa un terzo dell'immigrazione, elude i principi svizzeri in materia di immigrazione (riduzione dell'immigrazione da Paesi terzi). Occorre pertanto limitare nuovamente la massiccia immigrazione tramite ricongiungimento familiare. L'approvazione da parte del popolo svizzero dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa impone al Consiglio federale di negoziare con l'UE il diritto al ricongiungimento familiare. Bisogna infatti stabilire chiaramente e controllare che le persone che percepiscono indennità di disoccupazione o prestazioni sociali o complementari non possono farsi raggiungere dai loro famigliari, che nella maggior parte dei casi finiscono direttamente per dipendere dalle nostre assicurazioni sociali.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il 9 febbraio 2014 popolo e cantoni hanno accettato l'iniziativa popolare "contro l'immigrazione di massa", esprimendosi a favore di un cambiamento paradigmatico nella politica svizzera in materia di immigrazione. Le nuove disposizioni costituzionali chiedono che tutti i permessi rilasciati in virtù del diritto in materia di stranieri siano soggetti a contingenti e tetti massimi. La nuova disposizione costituzionale impone al Consiglio federale di introdurre, entro tre anni, un nuovo sistema di ammissione per tutti gli stranieri. Parallelamente occorrerà rinegoziare l'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) adeguandolo alle nuove disposizioni costituzionali. L'ALC resta in vigore fino a un'eventuale revisione o denuncia.
Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) preparerà entro la fine di giugno 2014, d'intesa con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e quello dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), uno schema di attuazione. Un avamprogetto di legge sarà posto in consultazione entro la fine del 2014. L'Ufficio federale della migrazione (UFM), responsabile del dossier, si atterrà all'iter legislativo usuale, coinvolgendo pertanto nei lavori, oltre ai servizi amministrativi interessati, in particolare i cantoni e le parti sociali, invitandoli a partecipare a un gruppo peritale.
Il nuovo testo costituzionale prevede che i tetti massimi e i contingenti siano fissati rispettando la priorità dei cittadini svizzeri. Nel corso dei lavori d'attuazione occorrerà chiarire tale disposizione. Lo stesso vale per l'applicazione dei contingenti prescritti dalle nuove disposizioni, le quali non formulano criteri quantitativi né stabiliscono a chi spetti la pertinente decisione. Il Consiglio federale procederà ai necessari accertamenti per rispondere a tutte le domande aperte. Parallelamente, il Consiglio federale ha intavolato senza indugio colloqui esplorativi con l'UE in vista della rinegoziazione dell'ALC.
Nell'ambito dei lavori si deciderà anche se e in che misura andranno modificate le disposizioni attuali sul ricongiungimento familiare. Sarà esaminata anche la soluzione proposta nella presente mozione. Attualmente non è pertanto possibile pronunciarsi in proposito.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.