14.3090 · Mozione · 2014-03-13
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare le modifiche di legge affinché gli immigrati impiegati a tempo parziale, che richiedono un permesso per stranieri sulla scorta di un'attività lucrativa, dimostrino, prima del rilascio del permesso, di essere in grado di provvedere in maniera duratura e autonoma al proprio sostentamento senza il sostegno dello Stato.
Begründung
Gli immigrati che in Svizzera ottengono un permesso per stranieri sulla scorta di un'attività lucrativa devono essere in grado di provvedere al proprio sostentamento. Non deve accadere che una persona si trasferisca in Svizzera per un posto a tempo parziale e poi dipenda dalle prestazioni sociali e complementari.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
In linea di massima non è possibile negare o revocare il permesso di dimora a lavoratori beneficiari della libera circolazione soltanto perché ricorrono al sostegno dello Stato. Conformemente al numero 4.2.3 delle istruzioni dell'Ufficio federale della migrazione del 1° maggio 2011 sull'introduzione graduale della libera circolazione delle persone (istruzioni OLCP), in occasione del rilascio di permessi a persone a tempo parziale le competenti autorità cantonali sono tuttavia tenute a verificare accuratamente l'esistenza di un'effettiva attività lucrativa e lo statuto di lavoratore del richiedente, in modo da evitare che vengano fatte valere pretese di soggiorno abusive. Se dalla domanda risulta che l'attività è talmente irrilevante da essere valutata come attività accessoria marginale e se, nonostante l'obbligo di aumentare il suo tasso di occupazione, l'interessato insiste sulla sua domanda, va esaminato approfonditamente se lo statuto di lavoratore sussiste davvero oppure se si è in presenza di un abuso di diritto (DTF 131 II 339).
Il 9 febbraio 2014 popolo e cantoni hanno accettato l'iniziativa popolare "contro l'immigrazione di massa", esprimendosi a favore di un cambiamento paradigmatico nella politica svizzera in materia di immigrazione. La nuova disposizione costituzionale (art. 121a Cost.) chiede di limitare tramite contingenti e tetti massimi il numero dei permessi per il soggiorno di stranieri. Secondo l'articolo 121a capoverso 3 della Costituzione, i criteri determinanti per il rilascio del permesso di dimora sono in particolare la domanda di un datore di lavoro, la capacità d'integrazione e una base esistenziale sufficiente e autonoma.
Nell'ambito dell'attuazione della nuova disposizione costituzionale va parimenti esaminato come può essere garantita la necessaria base esistenziale in occasione del rilascio del permesso di dimora per l'esercizio di un'attività lucrativa. La richiesta avanzata nella mozione sarà pertanto inclusa nei lavori di attuazione. Il Consiglio federale ritiene tuttavia per il momento prematuro definire una normativa concreta. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) sta preparando, d'intesa con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e quello dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), uno schema di attuazione, che fungerà da base per i lavori legislativi e sarà sottoposto al Consiglio federale entro la fine di giugno 2014. Il relativo avamprogetto di legge sarà posto in consultazione entro la fine del 2014.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.