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14.3138 · Mozione · 2014-03-19

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di stilare un elenco di misure per i bambini e gli adolescenti in custodia dei genitori nonché per i richiedenti l'asilo minorenni non accompagnati che restano in una struttura di soccorso d'emergenza per più di sei mesi. Vanno presentati in particolare provvedimenti e proposte riguardanti l'alloggio e l'assistenza, l'accesso alle cure mediche e psicologiche, nonché ulteriori misure scolastiche e professionali durante e dopo la scuola dell'obbligo. Dovrà inoltre illustrare come intende attuare le misure e le proposte indicate.

Begründung

Le risposte del Consiglio federale all'interpellanza 13.4038, il rapporto dell'Osservatorio svizzero sul diritto d'asilo e degli stranieri intitolato "Kinderrechte und die Anwendung der Migrationsgesetzgebung in der Schweiz" (I diritti dei minori e l'applicazione della legislazione in materia di immigrazione in Svizzera) e l'articolo pubblicato su humanrights.ch il 24 febbraio 2014 ("Wie geht es Kindern, die nur Nothilfe erhalten?", ossia "Come stanno i bambini che ricevono soltanto il soccorso d'emergenza?") indicano che le strutture di soccorso d'emergenza non sono concepite a misura di bambino. Nel 2012 circa 2363 bambini e adolescenti, tra i quali 24 richiedenti l'asilo minorenni non accompagnati, si trovavano in una struttura di soccorso d'emergenza. Tra il 1° dicembre 2008 e il 31 dicembre 2012, la durata media della permanenza in tali strutture è stata di circa sette mesi (224 giorni). Finora il Consiglio federale non ha previsto misure speciali per bambini e adolescenti. Secondo l'articolo 27 della Convenzione dell'ONU sui diritti del fanciullo, i minori hanno tuttavia diritto a un livello di vita adeguato che consenta il loro sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale e sociale.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale comprende le richieste dell'autrice della mozione ed è consapevole della difficile situazione in cui si trovano i bambini e gli adolescenti che restano a lungo in una struttura cantonale di soccorso d'emergenza.

I cantoni sono competenti per il sostegno a persone in situazione di bisogno (cfr. art. 115 Cost.). In virtù di tale attribuzione costituzionale, nel settore del soccorso d'emergenza la Confederazione non ha né la competenza di avviare e attuare le misure chieste nella mozione, né un diritto di impartire istruzioni o un diritto di sorveglianza nei confronti dei cantoni (cfr. anche il parere in merito al postulato Seydoux 11.4134). Per quanto concerne il soccorso d'emergenza, le relazioni tra la Confederazione e i cantoni sono rette esclusivamente dal diritto in materia di sussidi. I cantoni non possono tuttavia fornire prestazioni di soccorso d'emergenza che non raggiungono lo standard minimo garantito dall'articolo 12 della Costituzione, comprendente in particolare anche l'assistenza medica di base. La tutela giurisdizionale è garantita.

Per armonizzare nella misura del possibile il soccorso d'emergenza dei cantoni, il 29 giugno 2012 la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) ha adottato raccomandazioni sul soccorso d'emergenza a persone del settore dell'asilo tenute a lasciare la Svizzera. Le raccomandazioni si riferiscono in particolare anche a bambini e adolescenti. Il Consiglio federale accoglie molto favorevolmente questi sforzi dei cantoni e ritiene che le raccomandazioni, che vanno sempre adeguate alle necessità, siano uno strumento importante e utile per le autorità cantonali.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.