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14.3219 · Mozione · 2014-03-21

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di ritirare la sua domanda per l'avvio di negoziati di adesione della Svizzera all'Unione europea.

Begründung

Finora il Consiglio federale ha sempre affermato che non è possibile ritirare la domanda di adesione all'UE a causa delle tensioni che questa decisione creerebbe nell'Unione. L'Islanda, Stato membro dell'AELS, ha tuttavia dimostrato che l'impresa è tutt'altro che impossibile e ha ritirato ufficialmente la sua domanda d'adesione nel mese di febbraio 2014.

Le tensioni sono invece emerse chiaramente in seguito alla votazione del 9 febbraio 2014. L'eurodeputato lussemburghese Fränk Engel ha dichiarato al quotidiano "Das Wort" che il voto del popolo svizzero equivale a un'uscita di fatto della Svizzera dall'UE. La domanda della Svizzera è ancora ufficialmente deposta a Bruxelles e su questa base si stanno conducendo nuovi negoziati, come quelli riguardanti l'accordo quadro. Nei negoziati l'UE tratta la Svizzera come un Paese che desidera ufficialmente aderire all'Unione, non come una nazione indipendente e sovrana. L'UE, ad esempio, esige che la Svizzera recepisca il diritto comunitario pressoché in tutti i campi. Di conseguenza, se in futuro vogliamo avere voce in capitolo nei negoziati ed essere considerati come uno Stato libero e sovrano, dobbiamo ritirare subito la domanda di adesione.

Non possiamo più permetterci la visione con i paraocchi di certi reazionari che da decenni non pensano ad altro che all'adesione, poiché il mondo è cambiato e gli svantaggi dell'adesione non sono mai stati così evidenti.

La Svizzera può dimostrare che senza UE la nostra situazione è migliore e che esistono alternative. Ed è quel che sta facendo. Le statistiche confermano tutte che, in termini di capacità di innovazione, qualità di vita, competitività, livello di indebitamento, stabilità e di molto altro, la Svizzera supera di gran lunga l'UE. Non esiste un motivo ragionevole di aderire all'UE. Al contrario, se fosse membro, la Svizzera diventerebbe contribuente netto di una struttura stremata e i nostri diritti popolari sarebbero solo un bel ricordo.

Occorre aprire un dibattito sulla politica estera, ma non sull'adesione all'UE, perché la posizione svizzera è chiara: il popolo è assolutamente contrario. In vista di nuovi negoziati con l'UE è giunta l'ora di ritirare ufficialmente la domanda di adesione della Svizzera all'UE.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ribadisce ancora una volta che la domanda di adesione all'UE inoltrata 22 anni fa dopo il no del popolo e dei cantoni allo Spazio economico europeo (SEE) del 6 dicembre 1992 è divenuta priva di oggetto. La domanda di adesione non influisce in alcun modo sui negoziati con l'UE e il suo ritiro non comporterebbe alcun vantaggio per la Svizzera. Il Consiglio federale ritiene quindi che non sia necessario ritirare la domanda, come ha sempre sottolineato nelle sue risposte a numerose mozioni parlamentari, da ultimo nella risposta alla mozione Reimann Maximilian 11.3053 del 7 marzo 2011.

Il 22 ottobre 2013, anche la Commissione della politica estera del Consiglio nazionale ha constatato insieme al Consiglio federale che la domanda di adesione è priva di oggetto. Il Consiglio federale, nella sua risposta alla mozione della frazione UDC 13.4117 del 10 dicembre 2013, che raccomanda di accettare, ha infine assicurato che farà nuovamente presente all'UE che la Svizzera non vuole aderire all'UE e che la domanda di adesione del 1992 è da considerarsi priva di oggetto. L'UE ne è comunque consapevole e non considera la Svizzera come Paese candidato all'adesione né come Paese candidato potenziale (cfr. http://europa.eu/about-eu/countries/index_it.htm).

Inoltre la Svizzera non può essere paragonata all'Islanda. Dopo il no allo SEE la domanda di adesione della Svizzera è priva di oggetto. L'Islanda stava invece conducendo negoziati di adesione dal 2010, li ha interrotti nel 2013, e ora vuole ritirare la sua candidatura di adesione all'UE.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.