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Contingenti e clausola di salvaguardia secondo l'Accordo sulla libera circolazione delle persone. Bilancio dell'efficacia del controllo quantitativo della migrazione

14.3270 · Postulato · 2014-03-21

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare quanto prima un rapporto sull'evoluzione, l'applicazione e l'efficacia del sistema dei contingenti e della clausola di salvaguardia (ALC) rispettivamente tra il 1960-2007 e il 2012-2014. Il rapporto illustrerà anche le misure adottate dai Paesi europei in materia di controllo quantitativo.

Begründung

Tra il 1970 e il 2007 (fine del periodo di transizione verso la libera circolazione delle persone), la Svizzera ha istituito vari tipi di contingenti. Attualmente, anche sotto il regime della libera circolazione, la Svizzera può ricorrere fino al 31 maggio 2014 alla clausola di salvaguardia in virtù della quale può reintrodurre contingenti se l'immigrazione supera il 10 per cento della media dei tre anni precedenti. Nel corso degli ultimi due anni il Consiglio federale ha attivato questa clausola per i Paesi dell'UE-8 nel 2012/13 e per tutti i Paesi dell'UE nel 2013/14. Nonostante le condizioni formali per attivare la clausola fossero riunite già nel 2009, il Consiglio federale aveva deciso di rinunciarvi. Da due anni il governo ha tuttavia chiaramente cambiato strategia e attribuisce alla clausola un'utilità simbolica. Nell'aprile 2012 ha affermato che l'attivazione della clausola costituisce il suo nuovo patto in materia d'immigrazione. Dal 1° giugno 2014 la libera circolazione delle persone sarà applicabile senza restrizioni. A quel momento il voto del 9 febbraio imporrà un ritorno al controllo quantitativo.

In realtà la politica dei contingenti e dei tetti massimi (clausola di salvaguardia) non è mai stata oggetto di una valutazione sistematica. Questa esperienza di quasi 50 anni ha tuttavia costituito uno strumento essenziale della nostra politica economica e migratoria. Le rare ricerche scientifiche in materia indicano che questi strumenti permettono solo raramente di conseguire obiettivi a lungo termine (complessità, irrigidimento geografico del mercato del lavoro, disparità tra regioni e settori, situazioni di conflitto e freno alla collaborazione, effetti perversi sul ritorno degli immigrati, subottimalità economica).

Dopo il periodo 2012-2014 e il voto del 9 febbraio, è pertanto necessario stilare quanto prima un rapporto sugli effetti reali del controllo quantitativo, sul suo impatto e sulle misure attuate in tal senso nell'UE-AELS. Nel rapporto dovranno anche essere formulate raccomandazioni.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ritiene che l'analisi delle esperienze maturate in passato con il sistema di contingentamento sia importante e vada considerata nei lavori di attuazione della disposizione costituzionale sull'immigrazione approvata dal popolo il 9 febbraio 2014. Non reputa tuttavia opportuno stilare un rapporto speciale sull'evoluzione, l'applicazione e l'efficacia dei contingenti dagli anni Sessanta in poi, per i motivi seguenti.

Le nuove disposizioni costituzionali danno al Consiglio federale tre anni di tempo per instaurare un nuovo sistema di ammissione che limiti l'immigrazione tramite contingenti e tetti massimi nonché per rinegoziare i trattati contrari all'articolo 121a della Costituzione. Entro fine giugno 2014 sarà elaborato uno schema di attuazione, che fungerà da base per i lavori legislativi. L'avamprogetto di legge sarà posto in consultazione entro la fine del 2014. Sarebbe impossibile stilare entro tale data un rapporto della portata richiesta dal postulato.

La Svizzera può contare su un'esperienza pluridecennale con vari sistemi di contingentamento. Esistono pertanto già numerosi studi e rapporti sull'evoluzione, l'applicazione e l'efficacia dei contingenti in Svizzera. A titolo di esempio, si può menzionare uno studio dell'Ufficio internazionale del lavoro risalente al 2000, che analizza l'evoluzione, l'applicazione e l'efficacia dei diversi sistemi di contingentamento dal 1960 al 2000 ("Quotas d'immigration: l'expérience Suisse", Piguet e Hans Mahnig, 2000). Per il periodo successivo al 2002 il Consiglio federale ha presentato un rapporto esaustivo sulle ripercussioni della libera circolazione delle persone e dell'immigrazione. Il periodo compreso tra il 2002 e il 2013 è inoltre ben documentato dai rapporti annuali dell'Osservatorio sulla libera circolazione delle persone. La SECO analizza annualmente, in collaborazione con l'Ufficio federale della migrazione, l'Ufficio federale di statistica e l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, l'evoluzione e le ripercussioni dell'immigrazione dagli Stati dell'UE/AELS. I sistemi di ammissione di altri Paesi sono inoltre analizzati a fondo da vari studi dell'OCSE, ad esempio nell'"International Migration Outlook".

Le conclusioni tratte da questi studi e le esperienze maturate in passato dalle autorità interessate a tutti i livelli nonché dal gruppo peritale incaricato dell'attuazione confluiranno nei lavori strategici e legislativi.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

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