14.3623 · Postulato · 2014-06-20
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare le condizioni quadro atte, da un lato, a consentire alla Svizzera di fornire un contributo adeguato al contenimento del riscaldamento globale a meno di due gradi e, dall'altro, a creare incentivi per l'economia svizzera a sviluppare e vendere prodotti e servizi compatibili con le esigenze climatiche. Un elemento è costituito dall'obiettivo climatico che la Svizzera deve fissare in vista di un nuovo accordo mondiale sul clima. Tale obiettivo dovrebbe prevedere una riduzione delle emissioni di gas serra pari ad almeno il 60 per cento tra il 1990 e il 2030.
Begründung
Attualmente la forza idrica è molto svantaggiata dalla politica climatica internazionale svolta in modo passivo (sussidi alle centrali elettriche a carbone, ecc.). Una politica climatica ambiziosa a livello internazionale sarebbe un grande vantaggio anche solo dal punto di vista dei cantoni di montagna e della sicurezza degli investimenti nel settore della forza idrica. A prescindere da ciò, imprese rinomate nel mondo e in Svizzera esortano i governi a stabilire condizioni quadro ambiziose e affidabili per una politica climatica efficace. Obiettivi chiari garantiscono a queste imprese sicurezza degli investimenti e rafforzano la credibilità della Svizzera quale polo cleantech.
Dal punto di vista dell'economia globale, gli argomenti sono ancora più forti: l'utilità della protezione del clima sotto forma di prevenzione di danni climatici supera nettamente le spese di passaggio verso un sistema energetico sostanzialmente senza energie fossili. Ne approfitterebbe anche la Svizzera, non da ultimo poiché abbiamo bisogno di economie stabili come partner commerciali.
Per produrre questi vantaggi ogni Paese deve fare la sua parte. Per la Svizzera ciò significa una riduzione delle emissioni, rispetto all'anno di riferimento 1990, del 40 per cento entro il 2020 e almeno del 60 per cento entro il 2030 (valori ricavati dai bilanci globali delle emissioni per non superare un riscaldamento globale di due gradi; cfr. Organo consultivo sui cambiamenti climatici, OcCC 2012; "Klimaziele und Emissionsreduktion. Eine Analyse und politische Vision für die Schweiz").
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il 21 maggio 2014, il Consiglio federale ha conferito al DATEC il mandato di elaborare obiettivi e misure più severi per la riduzione delle emissioni di gas serra per il periodo successivo al 2020. Al contempo ha momentaneamente rinunciato ad aumentare tale obiettivo prima del 2020. L'impegno futuro della Svizzera deve considerare le raccomandazioni del mondo scientifico per il rispetto dell'obiettivo di contenere il riscaldamento globale a un massimo di due gradi, le possibilità tecniche e sostenibili sotto il profilo economico di riduzione delle emissioni in Svizzera, gli sforzi degli altri Paesi e la possibilità di computare le riduzioni delle emissioni conseguite all'estero. Nel quadro delle attività relative al progetto di politica climatica per il periodo successivo al 2020, che sarà sottoposto a consultazione, si analizzeranno diversi scenari di riduzione. Oltre ai relativi costi devono essere illustrati anche i vantaggi secondari di una politica climatica ambiziosa, quali ad esempio le ripercussioni sulla capacità di innovazione e sull'economia della Svizzera, nonché la riduzione della dipendenza dall'importazione di carburanti e combustibili fossili e la prevenzione dei danni generati dai cambiamenti climatici. Partendo da tali basi, il Consiglio federale fisserà l'obiettivo di riduzione per il periodo successivo al 2020.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.