14.3824 · Mozione · 2014-09-25
Dipartimento degli affari esteri
Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a prodigarsi anche per la protezione delle minoranze religiose nei relativi Paesi. La Svizzera deve affrontare sistematicamente sul piano bilaterale e multilaterale i temi della libertà di religione e della protezione delle minoranze religiose.
Begründung
L'articolo 54 della Costituzione federale impone alla Confederazione, nelle sue relazioni con l'estero, di contribuire a far rispettare i diritti umani. La libertà di religione, messa a dura prova negli ultimi anni, vi rientra a pieno titolo.
Fino a oggi, 168 Stati hanno ratificato il Patto internazionale del 16 dicembre 1966 relativo ai diritti civili e politici (Patto ONU II), vincolante ai sensi del diritto internazionale pubblico, e sono dunque tenuti ad adoperarsi per la libertà di religione dei propri cittadini. Nel 2011, sia il Consiglio dei diritti umani sia l'Assemblea generale dell'ONU hanno adottato una risoluzione sulla lotta contro l'intolleranza, gli stereotipi negativi, la stigmatizzazione, la discriminazione, l'incitamento alla violenza e la violenza contro le persone basata sulla religione o le convinzioni (A/RES/66/167). Ciò mostra che l'ONU riconosce la priorità della libertà di religione come diritto fondamentale dell'uomo.
Tuttavia, in molti Paesi, tra cui alcuni firmatari del Patto ONU II, la libertà di religione non è affatto garantita o lo è in modo solamente frammentario. La Svizzera ha il dovere di ricordare a tali Stati gli impegni internazionali assunti nel campo dei diritti dell'uomo. Sulla base del principio dell'universalità delle sue relazioni con l'estero e in virtù della buona rete di contatti di cui dispone, la Svizzera è in posizione ottimale per attivarsi a livello mondiale a favore di questo importante diritto fondamentale. In qualità di membro di numerose organizzazioni internazionali, la Svizzera ha molte opportunità di esercitare l'influsso necessario. In futuro, anche gli incontri di consiglieri federali o di membri del corpo diplomatico con rappresentanze di Stati toccati dal problema devono essere sfruttati al fine di promuovere la libertà di religione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Onde tutelare e rafforzare la libertà di culto, ma anche prevenire l'intolleranza religiosa in ogni sua forma, la Svizzera partecipa attivamente alle attività degli organi competenti di organizzazioni internazionali quali l'ONU e l'OSCE e in tale contesto sostiene le risoluzioni del Consiglio dei diritti umani e dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Sul piano bilaterale, la Svizzera tratta regolarmente il tema della libertà di religione e dei diritti delle minoranze, segnatamente nel quadro di vari dialoghi in materia di diritti dell'uomo.
Il Consiglio federale ritiene importante che la Svizzera mantenga il suo impegno multilaterale e bilaterale per proteggere le minoranze religiose e di altro genere e lo adatta costantemente alle nuove circostanze. In questo senso propone di accettare la mozione. Il Consiglio federale è inoltre pronto, nel quadro del rapporto sulla politica estera, a mettere maggiormente in evidenza in futuro la situazione delle minoranze religiose minacciate e le misure adottate in questo ambito in adempimento del postulato von Siebenthal 14.3823, che propone di accogliere.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.