14.4085 · Interpellanza · 2014-12-08
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Pare che l'Ufficio federale della sanità pubblica UFSP organizzi weekend di wellness per gay in un albergo di lusso della Svizzera centrale. Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. È vero che questa offerta, rivolta esclusivamente a uomini, è gratuita e che l'iscrizione è effettuata nell'anonimato? Il fatto di essere sieropositivi costituisce un criterio di selezione?
2. Corrisponde al vero che i partecipanti hanno a disposizione l'intera area benessere dell'albergo, ivi compresa la zona per nudisti?
3. Come viene controllato che i partecipanti siano veramente omosessuali e sieropositivi?
4. Quanti uomini hanno preso parte a ciascuno di questi fine settimana negli ultimi dieci anni, ripartiti per età e nazionalità? Quanti weekend sono organizzati all'anno?
5. Quanto costa uno di questi fine settimana? E quanto sborsa ogni anno l'UFSP?
6. Qual è la base legale di tali sussidi?
7. Chi dirige le giornate e secondo quale programma dettagliato?
8. Quali altri organizzazioni sono coinvolte nel finanziamento? Sono anch'esse sussidiate dall'UFSP? Questi sussidi sono giudicati appropriati e utili sul piano economico? Alla luce di quali criteri?
9. A questi weekend prendono parte anche collaboratori dell'UFSP? Quanti? In qualità di partecipanti o in quale altra funzione?
10. Quali misure sono adottate per evitare nuovi contagi da HIV?
11. L'UFSP è del parere che il sesso non protetto tra persone sieropositive e sotto trattamento farmacologico sia privo di rischi?
12. Come garantisce che i weekend - volutamente anonimi e all'insegna della libertà, in una cornice privilegiata come quella dell'intera area benessere (ivi compresa la zona per nudisti) di un albergo di lusso - non diventino di fatto un'occasione d'incontro per cuori solitari e per dare sfogo ai propri desideri sessuali?
13. Vi sono offerte analoghe per lesbiche o persone eterosessuali sieropositive?
Stellungnahme des Bundesrates
Ogni anno l'Ufficio federale della sanità pubblica UFSP sovvenziona due seminari per gli uomini a cui è stato recentemente diagnosticato l'HIV e i loro partner fissi. Le persone già infettate dall'HIV, essendo già state contagiate, non hanno un vero interesse personale per la prevenzione. Tuttavia, da quando è noto che le persone infettate dall'HIV che seguono correttamente e sotto controllo medico una terapia antiretrovirale sono da considerare "non contagiose", vi è un interesse pubblico a che le persone sieropositive beneficino precocemente delle possibilità terapeutiche (e di conseguenza preventive). Per questo motivo, nel maggio 2009 l'UFSP ha organizzato un workshop con l'obiettivo di incoraggiare gli uomini a cui è stato recentemente diagnosticato l'HIV ad assumere un comportamento preventivo. A questo primo seminario Queer+, tenutosi ad Arosa, hanno partecipato 15 uomini. La valutazione ha rivelato che i partecipanti hanno potuto ampliare sensibilmente le loro conoscenze e tra gli effetti positivi del corso hanno apprezzato in particolare "la destigmatizzazione", "l'aiuto a uscire dall'isolamento" e "l'incoraggiamento a vivere". Hanno invece criticato il fatto che il corso fosse troppo breve, che occorresse iscriversi direttamente presso l'albergo fornendo il numero della propria carta di credito e che di conseguenza l'anonimato non fosse garantito. Il Checkpoint Zürich ha pertanto colto l'occasione per proporre regolarmente i corsi Queer+ nella propria offerta e pubblicizzarli mediante il suo sito web e attraverso opuscoli. Per rendere il corso il più accessibile possibile, gli interessati si annunciano al Checkpoint fornendo nome o cognome e indirizzo e-mail, ricevono il programma e le informazioni sul seminario e vi partecipano gratuitamente.
1.-10. Dal 2009 sono stati organizzati complessivamente dieci seminari per uomini omosessuali a cui è stato recentemente diagnosticato l'HIV e i loro partner. I seminari iniziano il giovedì sera con un incontro plenario e terminano la domenica a mezzogiorno. Ai partecipanti è offerto un ampio programma su diverse tematiche quali, per esempio: "informazioni mediche sull'infezione da HIV", "prevenzione", "questioni giuridiche riguardanti l'HIV", "vivere con l'HIV". La sede scelta dal Checkpoint Zürich è un albergo a quattro stelle nella Svizzera centrale, che nella bassa stagione offre forfait per seminari piuttosto vantaggiosi (tre notti con pensione completa per circa 900 franchi) e dispone di un numero sufficiente di camere. L'uso dell'area benessere è incluso nel forfait e l'albergo è aperto anche ad altri ospiti. I workshop sono animati da specialisti e volontari che collaborano al progetto "Queer-Helper". L'UFSP valuta i corsi intervistando i partecipanti al termine del seminario e tre mesi dopo e, a tal fine, è presente sul posto un collaboratore scientifico dell'ufficio. I risultati della valutazione sono utilizzati nella preparazione dei seminari successivi.
L'UFSP sostiene il Checkpoint Zürich sovvenzionando l'organizzazione di due seminari all'anno. Nel 2014 il sussidio ammontava complessivamente a 190 000 franchi, destinati a coprire le spese di pernottamento dei partecipanti e degli esperti (per il 65 per cento circa), gli onorari degli esperti (per il 30 per cento circa) e le spese (per il 5 per cento circa). L'UFSP ha accordato il sussidio in virtù dell'articolo 1 capoverso 1 della legge del 18 dicembre 1970 sulle epidemie (RS; 818.101). L'attuazione di questa misura s'iscrive nell'asse d'intervento 3 (persone con l'HIV e/o un'IST e i loro partner) del programma nazionale HIV e altre infezioni sessualmente trasmissibili 2011-2017 adottato dal Consiglio federale. In ambito scientifico è indubbio che l'intervento che si ripercuote più direttamente sulla prevenzione sia proprio il lavoro con le persone colpite, poiché evita le perdite di diffusione.
Ai dieci seminari organizzati finora hanno partecipato complessivamente 381 uomini con un'età media di 36 anni. La nazionalità non è rilevata. 275 persone vivono nella Svizzera tedesca e il resto nella Svizzera francese. 54 hanno dichiarato di essere sieronegativi e di aver partecipato in genere per accompagnare il partner sieropositivo. Senza un'offerta allettante, difficilmente questi uomini avrebbero potuto essere coinvolti e sensibilizzati con messaggi di prevenzione e informazioni sull'azione preventiva della terapia antiretrovirale, dal momento che per loro è ormai troppo tardi per la prevenzione. Se i seminari organizzati finora hanno evitato anche una sola infezione da HIV, la spesa complessiva di 900 000 franchi sostenuta per i dieci seminari ha permesso di risparmiare lo stesso importo per il trattamento di una persona infetta.
Dopo il seminario, molti degli ex partecipanti frequentano i gruppi di autoaiuto locali Queer+ e alcuni s'impegnano come volontari del Checkpoint (Queer-Helper) contribuendo così al lavoro di prevenzione nella scena gay delle grandi città svizzere. I partecipanti riferiscono all'unisono che per superare la paura e iscriversi è stato importante da un lato disporre di un'offerta allettante anche dal punto di vista della sede, dall'altro il fatto che fosse garantito un certo anonimato e che la partecipazione ai workshop fosse facoltativa.
Tuttavia, visti in particolare gli elevati costi di pernottamento, il DFI-l'UFSP è incaricato di esaminare il rapporto costi-benefici dei week end di seminario e il finanziamento concesso dalla Confederazione senza alcun contributo dei partecipanti e di procedere al più tardi per il 2016 ai necessari adeguamenti.
11. L'UFSP condivide l'opinione della Commissione federale per la salute sessuale (ex Commissione federale per i problemi legati all'AIDS): nel 2008, l'allora Commissione federale per i problemi legati all'AIDS ha pubblicato il cosiddetto Swiss Statement, in cui ha constatato che le persone infette dall'HIV che seguono correttamente e sotto controllo medico una terapia antiretrovirale devono essere considerate "non contagiose". L'UFSP raccomanda però a tutti gli uomini sessualmente attivi di usare il preservativo per proteggersi da altre infezioni sessualmente trasmissibili.
12. Poiché l'albergo è aperto anche ad altri ospiti e l'area benessere è sorvegliata dal personale, non è necessario prendere ulteriori misure.
13. Le donne omosessuali sono colpite molto raramente dall'HIV. Nel 2010 un'offerta aperta a uomini e donne non ha suscitato interesse.
Risposta del Consiglio federale.